“La presenza dei due DEA di II livello nella macroarea rappresenta un’eccezione derivata da una condizione preesistente,  che “troverà la sua naturale evoluzione nel corso del triennio, in riferimento all’applicazione dei Piani di efficientamento e allo studio dei volumi”.

Così il Commissario ad Acta della Campania per il Piano di Rientro in ambito sanitario ha ottenuto la deroga dai Ministeri Vigilanti (Finanze e Salute) per prolungare nella Macroarea irpino-sannita la compresenza di due Dea di II Livello. Una forzatura se si pensa al ridotto bacino demografico nel quale i due ospedali operano: “Le due ASL di Avellino e Benevento sono contigue con una popolazione residente complessiva, utilizzata per determinare il fabbisogno ex DM 70/2015, di 713.977 abitanti”, si legge nella relazione.

Il manager dell’Azienda San Giuseppe Moscati, Angelo Percopo

“Per tale Macro-Area, il nuovo piano ospedaliero prevede una programmazione di Posti Letto di 2.774 pl, in riduzione rispetto a quanto risultante da flussi HSP 2015 (2.961 PL)”, si legge ancora. La recente programmazione regionale ha disposto l’annessione del Presidio Ospedaliero di Sant’Agata dei Goti all’AO G. Rummo dall’ASL di Benevento. L’annessione comporta quindi un incremento dei posti letto dell’AO Rummo da 475 a 544 posti letto, con la realizzazione di un nuovo polo oncologico.

Il cartello annuncia l’Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati all’ingresso di contrada Amoretta, ad Avellino

L’Azienda San Giuseppe Moscati è in vantaggio, soprattutto dopo aver assorbito il Landolfi di Solofra. Ma anche grazie alla specialità esclusiva nella Macroarea du Cardiochirurgia, cui si aggiunge l’ Hub di Gastroenterologia. «Indubbiamente il Moscati, che era già in vantaggio sul Rummo, con questa operazione cresce ulteriormente e si pone come una risorsa nel contesto della Campania e oltre… In questo caso è importante che abbia il giusto riconoscimento un ospedale che rappresenta una eccellenza…», aveva commentato il Presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino, Franco Sellitto, nei giorni in cui la fusione aveva luogo.

LA SITUAZIONE NEI DUE DEA DI II LIVELLO: CARDIOCHIRURGIA SOLO AD AVELLINO. L’AO Rummo di Benevento (la disciplina di Cardiochirurgia non viene programmata in quanto garantita nella macroarea dalla AO Moscati di Avellino) che funge anche da centro traumi di zona, hub di I° livello n ella rete cardiologica, hub nella rete Ictus, spoke II per la Terapia del dolore, spoke II per la rete emergenza pediatrica. E’ sede di SPDC. Il Presidio Ospedaliero di Sant’Agata dei Goti (già appartenente alla ASL BN) è stato oggetto di un recente provvedimento regionale, il DCA 54/2017, che ne ha decretato l’annessione all’A.O. Gaetano Rummo. Lo stesso presidio, nell’ambito della rimodulazione dell’offerta ospedaliera regionale, viene riconvertito da ospedale per acuti ad ospedale per la post-acuzie; ad esso infatti vengono assegnati posti letto per la lungodegenza e la riabilitazione. Esso sarà sede di un PPI la cui responsabilità clinica e organizzativa ricadrà sull’AO Gaetano Rummo. Al contempo, date le notevoli potenzialità della struttura, esso accoglierà alcune delle specialità oncologiche operanti presso l’ AO Rummo per la costituzione del Polo Oncologico, così come disposto dal DCA 54/2017.

Il Pronto Soccorso della Città Ospedaliera ad Avellino, all’interno del complesso dell’Azienda San Giuseppe Moscati

EMERGENZA. In relazione alla rete di emergenza-urgenza, il nuovo Piano Ospedaliero prevede complessivamente 6 presidi: 2 DEA di II livello e nr. 4 Pronto Soccorso. Sono 4 Presidi con Pronto Soccorso: 1 DEA di II° livello nell’AO Moscati di Avellino che funge anche da Centro Traumi di Zona (CTZ), hub di II°livello nella rete cardiologica, hub nella rete ICTUS, spoke II per la terapia del dolore, hub I nella rete delle emergenze gastroenteriche, spoke II per la rete emergenza pediatrica. E’ sede di SPDC.

Ospedale Criscuoli sant’Angelo dei Lombardi

Il Presidio Ospedaliero di S. Angelo dei Lombardi (AV) è presidio ospedaliero con Pronto Soccorso, sede di SPDC a valenza diurna. Viene confermato anche come struttura di Riabilitazione in quanto all’interno del presidio opera la Fondazione Don Gnocchi che gestisce l’attività di riabilitazione intensiva per conto della ASL AV, già con 15 posti letto all’alta specialità neuro-riabilitativa codice 75. Viene potenziato con posti letto di Cardiologia (in AFO con Medicina) e Rianimazione data la particolare collocazione geografica.

L’Ospedale di Ariano Sant’Ottone Frangipane

Il Presidio Ospedaliero di Ariano Irpino è P.S., configurato come spoke nella rete cardiologica e spoke nella rete Ictus. Viene riconfermata, per la posizione geografica, anche la deroga per il punto nascita. Si programmano posti letto di Oncologia, come unico punto aziendale.

Un particolare della struttura che ospita l’ospedale Landolfi

Il Presidio di Solofra, con PS, mantiene il Punto nascita e la Pediatria, spoke di I livello rete emergenza pediatrica.

L’Ospedale Classificato Fatebenefratelli di Benevento è individuato quale centro spoke nella rete cardiologica e PST nella rete trauma.

Le strutture S. Maria delle Grazie di Cerreto Sannita, e di San Bartolomeo in Galdo, originariamente destinate ad attività ospedaliera, sono confermate quali strutture territoriali, con Ospedale di Comunità nella struttura di S. Bartolomeo in Galdo.

L’IRCCS di diritto privato “Fondazione Salvatore Maugeri”, operante in Telese (BN), è confermato quale struttura di riabilitazione, anche di alta specializzazione per il trattamento delle gravi cerebrolesioni e mielolesioni con letti in codice 28, 56 e 75.

L’ingresso della Struttura Polifunzionale per la Salute

BISACCIA, CONFERMATO OSPEDALE DI COMUNITÀ. Lo stabilimento di Bisaccia, già convertito in struttura territoriale, viene integrato con Ospedale di Comunità, secondo le indicazioni del DM 70/2015, nonché di uno o più moduli di RSA.

L’area dell’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia dell’Azienda Ospedaliera “Moscati”

MENO OSPEDALE PIÙ TERRITORIO, INVESTIMENTI PER RIEQUILIBRARE LO SVANTAGGIO DELL’ASL. La macro area Avellino-Benevento presenta un eccesso di offerta di posti letto rispetto al fabbisogno che il piano tende a riequilibrare. Vengono, pertanto, individuati interventi di potenziamento della rete territoriale, di acquisto di attrezzature e di adeguamento al Piano ospedaliero di alcuni presidi.

In dettaglio, Il piano prevede:

  • l’aggiornamento del parco tecnologico delle ASL di Avellino e di Benevento e dell’Azienda ospedaliera di Avellino;
  • la realizzazione nell’ASL di Avellino dei DS di Atripalda e di Baiano, l’adeguamento funzionale ed impiantistico di diverse strutture territoriali;?la realizzazione nell’ASL di Benevento di un centro integrato polivalente per la cura e la riabilitazione dei portatori di disabilita’ fisiche, psichiche e sensoriali, della sede del Dipartimento di Prevenzione e della sede centrale amm.va dell’Azienda nella città di Benevento; la costruzione di due immobili da destinare ad attività sanitarie, rispettivamente, nei comuni di Montesarchio e di Cautano;
  • nell’AO Moscati, oltre all’acquisto di grandi attrezzature, la realizzazione della sala ibrida e della piastra operatoria, nonché l’adeguamento funzionale del P.O. di Solofra annesso all’A.O. dal 01.10.2018, ai sensi del DCA n. 29 del 19.04.2018;
  • nell’AO Rummo: nel plesso Rummo, la realizzazione del polo di emergenza, la ristrutturazione e l’adeguamento della Centrale di Sterilizzazione; nel P.O. Sant’Alfonso de’ Liguori, la realizzazione dell’U.O. di Medicina Nucleare;
  • un intervento di ristrutturazione ed ampliamento dell’Ospedale religioso “Sacro Cuore di Gesù” Fatebenefratelli, ai sensi dell’art. 63 della Legge 28 dicembre 2001, n. 448, di modifica all’articolo 4 della legge 30 dicembre 1991, n. 412.
La sede che ospita il Ministero della Salute a Roma nel quartiere Eur

EDILIZIA SANITARIA, IN CAMPANIA SI INVESTE NEL TRIENNIO 1 MILIARDO. Il Piano per l’edilizia sanitaria in Campania vale un miliardo e 83 milioni di euro, con un apporto regionale incluso di 54 milioni di euro abbondanti.


LEGGI ANCHE:

Il Landolfi con il Moscati, Sellitto: svolta per la Sanità irpina

“Stop commissariamento della Sanità in Campania”, le Regioni italiane: decida il Patto per la salute 2019