Il Presidente dell'Osservatorio sulla Gestione dei Rifiuti, Enzo De Luca, accanto alla dirigente della Regione Campania, Mario e al Presidente della Provincia, Domenico Biancardi

A Vallesaccarda è stato presentato il Parco Urbano intercomunale di interesse regionale della Baronia. Tutti presenti i relatori invitati. Un tavolo istituzionale che ha visto la partecipazione del presidente della Provincia Domenico Biancardi. Poi Rosa Caterina Marmo, Dirigente gestione Parchi e Riserve Naturali della Regione Campania ed Enzo De Luca, presidente dell’Osservatorio regionale rifiuti, chiamato a rappresentare il Vicepresidente della Giunta Regionale, Fulvio Bonavitacola.

Il Sindaco di Vallesaccarda, Archidiacono

Soddisfazione per il primo cittadino di Vallesaccarda Franco Archidiacono a capo del Comune capofila del progetto. «Il parco sarà riconosciuto ufficialmente dalla Regione. Questo ci è stato garantito. La delibera è già pronta. Occorre solo portarla in Giunta. Faremo sintesi con l’ATS Baronia (Associazione Temporanea di Scopo) e Borghi in Rete” Il Presidente dell’Osservatorio ha infatti confermato, concludendo i lavori che l’impegno della Regione Campania riguarderà sia i tempi che la copertura finanziaria del progetto. «Si tratta di una iniziativa ormai matura, dopo due anni di lavoro su un progetto di grande prospettiva, perché crea le condizioni per salvaguardare l’ecosistema di un’area di pregio, ma nel contempo getta le basi per integrare questo comprensorio nel contesto della Campania». De Luca ha sottolineato quanto in Baronia viene affermato da tempo. «Il Parco che nasce qui non è inferiore per bellezza e capacità attrattiva, rispetto a quelli celebrati del Cilento o del Gargano». De Luca si è complimentato con gli amministratori locali, «che hanno saputo redigere un progetto di rilievo, valorizzando sia gli aspetti naturalistici, che economici, offrendo alle nuove generazioni opportunità di sviluppo eco-sostenibili, in grado di riammagliare questi territori al resto della Campania, nel contesto del Mezzogiorno sano che vuole e sa crescere». Il progetto del Parco urbano della Baronia è stato sostenuto da sempre dalla dirigente Rosa Caterina Marmo, presente oggi a Vallesaccarda. Enzo De Luca ha assunto l’impegno di seguire il percorso della pratica, affinchè il riconoscimento venga approvato quanto prima in Giunta. Nel suo intervento, il presidente della Provincia Biancardi si è detto entusiasta della vitalità delle aree interne che, per quanto di sua competenza, “saranno tenute sempre in considerazione”.

Un momento dekla presentazione a Vallesaccarda del Parco intercomunale della Baronia
Allegato Convegno

De Luca si è complimentato con gli amministratori locali, «che hanno saputo redigere un progetto di rilievo, valorizzando sia gli aspetti naturalistici, che economici, offrendo alle nuove generazioni opportunità di sviluppo ecosostenibili, in grado di riammogliare questi territori al resto della Campania, nel contesto del Mezzogiorno sano che vuole e sa crescere». Il progetto del Parco urbano della Baronia è stato sostenuto da sempre da Rosa Caterina Marmo, presente oggi a Vallesaccarda. Enzo De Luca ha garantito di spingere affinchè il riconoscimento venga approvato quanto prima in Giunta. Nel suo intervento, il presidente della Provincia Biancardi si è detto entusiasta della vitalità delle aree interne che, per quanto di sua competenza, “saranno tenute sempre in considerazione”.

GLI OBIETTIVI. Concretamente il progetto permetterà di “avere una vetrina che si apre sui territori – afferma il Sindaco di Vallesaccarda Archidiacono – un’opportunità in più. E’ come stessimo parlando di un grande piano regolatore rispetto a dinamiche sociali, infrastrutture e altro. Ci sarà un piano di gestione”. Fondi che potranno essere impiegati per sanare le maggiori criticità dell’area. Prima fra tutte la viabilità e il collegamento diretto e veloce con la Valle Ufita. Dichiara Archidiacono: “è una sorta di regola che ci diamo. E’ importante visitare il sito web dell’area (parcobaronia.it) che rappresenta una guida molto efficace per quanti vorranno visitare il parco”. Tra i luoghi da non perdere ci sono la Necropoli sannitica di Carife e i boschi della montagna di Trevico. “La peculiarità del paesaggio è rappresentata dalla massiccia presenza di aree boschive e dalla fitta presenza di sorgenti d’acqua che rendono il territorio fonte di approvvigionamento degli acquedotti di diversi Comuni e solcato da corsi d’acqua di piccola e media portata. La ricchezza d’acqua e di selvaggina ha fatto sì che la Baronia, fin dall’antichità fosse considerata come punto di passaggio e per la sosta di importanti e nodali assi viari tra il Tirreno e l’Adriatico, il Nord e il Sud della dorsale appenninica, dapprima, di direttrici naturali della transumanza dei greggi, infine, di vie consolari romane definitivamente assurte al rango di strade con il passare dei secoli”. I paesi inclusi nel Parco sono Vallata, Trevico, Zungoli, San Sossio Baronia, San Nicola Baronia, Castel Baronia, Scampitella, Villanova del Battista e Flumeri. Diversi i sentieri nel perimetro considerato.

LA ZONA DI PROTEZIONE SPECIALE (ZPS). L’area inoltre è ZPS Zona a Protezione Speciale. “L’accezione di risorsa  – leggiamo dalla descrizione web – è molto ampia: essa racchiude in sé il valore intrinseco del territorio e delle sue potenzialità di sviluppo. Rappresenta tutti quei beni di natura ambientale, paesaggistica, storico-culturale che abbiano un “valore” riconosciuto sia dal punto di vista normativo che percettivo – identitario. Per vincoli devono invece essere intesi tutti quegli elementi di natura fisica che generano una fascia di rispetto, finalizzata alla salvaguardia dell’elemento e degli effetti di rischio che esso può generare”.

I confini della ZPS sono stati ridefiniti. Tutto il comprensorio della Baronia è riuscito a formare un unica voce per riposizionarsi nella geografia della provincia irpina e quindi nazionale. Le risorse naturalistiche, il patrimonio di tradizioni e gastronomia unitamente a quello storico – archeologico sono le pertinenze di questa parte della provincia. Che hanno necessità di immettersi ‘sulle strade giuste’ per poter poi essere accessibili dall’utente. 

La Regione stamane ha garantito il suo appoggio e ha garantito tutto quanto necessario nell’ambito delle proprie possibilità.


LA SCHEDA DEI COMUNI PROPONENTI. Il Parco Urbano Intercomunale di interesse regionale “Boschi, Sorgenti e Geositi della Baronia” nasce dallo studio della Zona di Protezione Speciale ZPS “Boschi e Sorgenti della Baronia” e dalla relativa proposta di rimodulazione, nell’ambito della quale è stato sviluppato un quadro analitico ed interpretativo del territorio di riferimento, strettamente funzionale alla pianificazione e gestione dell’area naturalistica, che ha portato a definire una proposta di Parco Urbano di interesse regionale ai sensi della L.R. n. 17/2003 e dei relativi indirizzi generali “linea guida”. Il Geo Parco è collocato in un territorio ricco di bellezze naturali e di rilevante interesse storico, ancora oggi poco conosciuti e poco valorizzati; i territorio di riferimento comprende i Comuni di Carife, Castel Baronia, Flumeri, San Nicola Baronia, San Sossio Baronia, Scampitella, Trevico, Vallata, Vallesaccarda,Villanova del Battista, Zungoli.
L’idea forza del Geo Parco Intercomunale, è di sviluppare un “contenitore” culturale-turistico in grado di creare e valorizzare un forte e duraturo sistema relazionale tra le potenzialità ambientali, culturali e sociali, gastronomiche, che, nelle loro tipicità, rendono unico il territorio della Baronia.

Il Geo Parco assume un ruolo strategico di laboratorio privilegiato per la sperimentazione del nuovo approccio metodologico finalizzato aconcretizzare azioni di sviluppo sostenibile in armonia con le vocazioni dei luoghi e con le attivitàtradizionali delle comunità locali. Gli obiettivi generali legati allo sviluppo del Parco Urbano Intercomunale Boschi, Sorgenti e Geositi della Baronia possono essere così sintetizzati:

• Creare nuove opportunità di crescita e di sviluppo sostenibile e duraturo, integrando i fattori ambientali nelle politiche di sviluppo locale;
• Migliorare la qualità e le prestazioni ambientali dell’area parco attraverso la tutela ed il
miglioramento degli spazi aperti;
• Assicurare ai fruitori dell’area parco (abitanti stanziali e turisti-visitatori) un ambiente di vita sano e dinamico sotto il profilo economico e sociale.

DOSSIER
Il perimetro del Parco

LA PARTNERSHIP. Undici Comuni della Baronia hanno approvato la rimodulazione dei confini della Zona a Protezione Speciale. Vallata, Carife, Castel Baronia, Flumeri, San Nicola Baronia, Trevico, San Sossio Baronia, Vallesaccarda (Comune coordinatore dei lavori), Scampitella, Zungoli, Villanova del Battista. Da tale ridefinizione è nato il progetto di valenza intercomunale denominato “Boschi e Sorgenti della Baronia”.

IL PARCO NATURALISTICO, I COLLEGAMENTI TRA BARONIA E CAMPANIA. Il parco si presenta come uno scacchiere composito ma unito, utile e pertinente su più livelli: per intercettare risorse economiche volte a favorire lo sviluppo locale; collegarsi alla stazione Irpinia e «creare un ponte verde» tra l’Adriatico e il Tirreno. Si tratta di un’area, una riserva naturale che, nelle parole del sindaco di Vallesaccarda, «rappresenta un valore aggiunto rispetto alla logistica ufitana, alla stazione ferroviaria e favorisce la crescita di quel tessuto culturale, urbano e recettivo che va a costruirsi nei prossimi anni». Nello stesso tempo, l’area in sé, può contare, d’altra parte, sull’impulso in termini di sviluppo che la nuova infrastruttura può dare alla Baronia. La Zona a Protezione Speciale (ZPS) è un sito con altitudine media di circa 718 metri sul livello del mare. La peculiarità dell’area deriva dagli ampi tratti interessati da foresta a galleria SalixalbaePopulus alba, castagneti, avifauna e giacimenti fossiliferi. Numerose le sorgenti in questo angolo appenninico di origine flyschoide, incontaminato, ricco di eccellenze enogastronomiche. Delimitare un parco rappresenta il primo passo per ottenere molteplici obiettivi. “Creare nuove opportunità di crescita e di sviluppo sostenibile e duraturo, integrando i fattori ambientali nelle politiche di sviluppo locale”, spiegano i promotori, ritenendo che con la tutela dei luoghi, si possono realizzare in quest’ambito le condizioni per sviluppare flussi turistici, agricoltura multifunzionale, caratterizzando in maniera sostenibile la futura area industriale dell’Ufita. Si intende “assicurare ai fruitori dell’area parco (abitanti stanziali e turisti-visitatori) un ambiente di vita sano e dinamico sotto il profilo economico e sociale”, spiegano ancora i sindaci. «Un’oasi puntellata da borghi pregiati».

LA DISTRIBUZIONE DEI BORGHI NELL’AREA DEL PARCO. Il 20% del perimetro è costituito da “corpi d’acqua interni”, cioè presenti in acque stagnanti e correnti; il 30% è costituito da boschi misti; il dieci per cento da “altri seminativi”, il 40 da “boschi di latifoglie decidue”. Tuttavia, il parco abbraccia molti paesi. Il Comune con superficie comunale interna alla ZPS maggiore rispetto agli altri è San Nicola Baronia con il 55%, seguito da San Sossio Baronia, Trevico e Vallesaccarda. I dati riportati sono stati elaborati da un apposita analisi tecnica commissionata allo studio tecnico di Antonio Oliviero (pianificazione ambiente e territorio). Franco Archidiacono, sindaco di Vallesaccarda, che ha promosso la presa in considerazione dell’area verde, ci sintetizza le novità relative ai “nuovi” confini. «Sostanzialmente – ha affermato – abbiamo ridisegnato la vecchia ZPS, escludendo i centri abitati. Sono stati tolti i centri urbani e inserite, aumentate le superficie verdi e coltivate. Questo nuovo perimetro diventa Parco e non ha nulla da invidiare al parco del Cilento e al Parco del Gargano». Ancora per l’architetto, «il Parco non va solo a tutelare ma va a valorizzare la zona con attività specifiche legate alla natura. Si tratta di una vera sfida per valorizzare questi geositi di cui molta della popolazione locale ignora l’esistenza. Tutto poi è un divenire e prendiamo tutto quanto di buono è stato fatto dai precedenti amministratori. Noi stiamo elevando l’attenzione e ci auguriamo che questa venga tenuta alta anche in futuro». Con i fondi europei poi « quello che facciamo è creare le condizioni affinchè possa esserci una cabina di regia unica di coordinamento rispetto ad undici Comuni e ovviamente chi vorrà puntare ad esempio sui Sentieri per pianificare sistemi di sviluppo, sa che all’interno del Parco ci sono dei percorsi qualificati», ha chiarito Archidiacono.

La stazione Irpinia nel rendering di Rfi

FONDOVALLE FIUMARELLA E RACCORDO CON L’ALTA CAPACITÀ FERROVIARIA. Rispetto al collegamento con la valle Ufita, è al vaglio della Regione ma anche dei vertici di Ferrovie dello Stato, il finanziamento di un arteria viaria che colleghi l’area PIP di Vallata a Santa Sofia, nella piana ufitana. «Pensiamo concretamente alla realizzazione della fondovalle Fiumarella – ha proseguito il primo cittadino di Vallesaccarda – Il progetto è stato trasmesso alla Regione nel dicembre 2016 e riteniamo che questa struttura debba rientrare nelle misure del “ristoro ambientale” di pertinenza della Rfi». Per Archidiacono, «con il tratto autostradale Vallata-Grottaminarda, la Lioni Contursi Grottaminarda e questa nuova via di collegamento noi ci colleghiamo all’area designata per la logistica e la stazione ferroviaria. Al netto di pale eoliche e speculazioni edilizie, portiamo il nostro valore aggiunto che è dato da un parco verde, ricco di acqua pulita, sentieri, fauna e flora». Primi segnali di ripresa nel comprensorio.

UN PARCO PENSATO PER LA CRESCITA DELLO SVILUPPO ECONOMICO E PRODUTTIVO. A monte dell’individuazione del Parco intercomunale della Baronia è stato eseguito uno studio dettagliato sul quadro socioeconomico della Baronia sulla base degli ultimi dati ISTAT. I dati indicano una fase di ripresa economica in atto. “Fondata sull’analisi congiunturale e previsionale, con riferimento in particolare all’occupazione, alimenta speranze il fatto che negli anni passati sia stato toccato il punto minimo del ciclo economico e che quindi, in prospettiva, la situazione non potrà che migliorare”. La Baronia ha un reddito medio (importo dichiarato/dichiaranti) in valore assoluto pari a 17mila euro circa, in linea con il Mezzogiorno. I “valori relativi alla crescita dei redditi riflettono una situazione di stagnazione della nostra economia, con valori ben al di sotto della media nazionale. In questo contesto si può comunque favorire la crescita economica, seppur minima, con l’utilizzo di strumenti volti a favorire la creazione di nuove attività in territori che hanno la bassa propensione al rischio d’impresa. Negli ultimi anni la Baronia ha fatto segnare un significativo diradamento della popolazione”. Per il sindaco di Vallesaccarda, come ha già sottolineato in altre occasioni pubbliche, «occorre rafforzare la cultura dell’accoglienza: l’immigrazione va intesa come risorsa. Non è semplice – dichiara – perché c’è diffidenza e si tende a collegare le personali difficoltà economiche al costo relativo alla gestione dei migranti. Invece, penso che se educati e correttamente formati, i richiedenti asilo possono integrarsi e ripopolare piazze, scuole, negozi. Dare man forte all’agricoltura e all’artigianato. Ovviamente tutto va seguito e gestito bene”. E spiega: “Nel ‘500 molte aree interne, grazie alle migrazioni albanesi, sono riuscite a ripopolarsi. I nostri genitori e i nostri nonni sono stati emigranti. Sarebbe opportuno gestire il fenomeno dell’immigrazione come è stato fatto all’estero nel secolo scorso. Secondo me solo attraverso questa leva, si può ridare impulso all’economia locale e garantire il futuro dei nostri paesi. Che sono belli, sani, ricchi di prodotti di qualità, di primizie che è davvero penoso veder svanire. Partiamo dalle strutture pubbliche e sforziamoci di non far vincere i pregiudizi».


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