La bandiera della Fca sventola sul Lingotto di Torino

A ventiquattro ore dal tavolo ministeriale con le case automobilistiche sulla cosiddetta ecotassa arriva l’ultimatum della Fca al Governo. Il piano di investimenti annunciato solo due settimane fa potrebbe saltare per effetto del ricarico che la tassa produrrebbe sul mercato dell’auto. Questo si rifletterebbe su tutti gli stabilimenti del Gruppo in Italia, senza escludere naturalmente quello di Pratola Serra e gli altri del Mezzogiorno, da Pomigliano d’Arco a Melfi.

Tavolo dedicato al settore auto. L’incontro al Ministero, presso il Salone degli Arazzi presieduto dal Ministro Luigi Di Maio. Erano presenti anche il Viceministro Dario Galli, i Sottosegretari Andrea Cioffi e Davide Crippa e il Sottosegretario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Michele Dell’Orco

«È un fatto certo che il sistema di bonus-malus, qualora attuato secondo l’impianto approvato in prima lettura alla Camera, inciderà significativamente sulla dinamica del mercato, in una fase di transizione del settore, costruttori e filiera, estremamente delicata, modificando le assunzioni alla base del nostro piano industriale», si legge nella lettera diffusa da Pietro Gorlier, responsabile attività Emea di Fca (pubblicata più avanti integralmente). La missiva è stata inviata al presidente del Consiglio Regionale del Piemonte Nino Boeti, che attendeva di discutere con i vertici della Fca i dettagli del Piano Industriale in Piemonte. Annullata anche la partecipazione della FCA al Consiglio aperto sul futuro del settore auto. Forse se ne riparlerà a gennaio.

Pietro Gorlier, nuovo capo dell’area EMEA FCA

Secondo quanto ha scritto Gorlier, che nella missiva riepiloga gli interventi, l’obiettivo della piena occupazione e cita alcuni modelli chiave su punta la Fiat Chrysler Automobiles, «se tale intervento fosse confermato fin dal 2019 si renderà necessario un esame approfondito dell’impatto della manovra e un relativo aggiornamento del piano annunciato».La norma ipotizzata prevede dal primo gennaio 2019 al 31 dicembre 2021 lo sconto con emissioni fino a 90 grammi di anidride carbonica per chilometro per auto elettriche e ibride, a metano e diesel, attraverso il da 1.500 a 3 mila euro scalato dal concessionario. Per le altre auto, quelle con emissioni di CO2 da 110 g/km in su, si applica una imposta progressiva. Questi veicoli sono divisi in nove categorie con aggravi da 150 a 3 mila euro, a carico di chi acquista l’auto con versamento tramite F24.

DI MAIO PRENDE TEMPO. La reazione del Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio è improntata alla cautela e alla apertura. Rispondendo ai cronisti, come riportato da molte agenzie, il Vicepresidente del Consiglio parla di confronto “solo avviato” al tavolo del Ministero. Di Maio chiarisce che incentivare le auto elettriche non dovrà penalizzare le altre produzioni. L’idea, insomma, è puntare sul bonus. Il confronto, che martedì ha visto impegnati al Ministero con Di Maio. anche il Viceministro Dario Galli, i Sottosegretari Andrea Cioffi e Davide Crippa e il Sottosegretario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Michele Dell’Orco, proseguirà. Tuttavia, per ora il cosiddetto emendamento Dell’Orco e Crippa dal 1 gennaio produrrà effetti se non sarà ritirato.

Lo stabilimento della Fca a Pratola Serra, alle porte di Avellino

PRATOLA SERRA IN ATTESA COME GLI ALTRI STABILIMENTI. Nell’attuale situazione non resta che attendere l’evoluzione della situazione. Il Piano industriale presentato dalla FCA non potrà modificare la linea stabilita in poche settimane. La palla è tutta nelle mani del Governo. Il trasferimento degli stabilimenti fuori dall’Italia, in una fase in cui si dovrà spendere comunque per adeguare quelli esistenti, non rappresenta un problema per chi già produce nel mondo in diversi continenti.


Il testo della lettera di Pietro Gorlier

La realizzazione del piano industriale per l’Italia prevede entro il periodo 2019-2021 un ammontare di investimenti pari a 5 miliardi di euro per i il lancio di 13 nuovi modelli o restlyling di modelli esistenti nonché nuove motorizzazioni con impiego diffuso di tecnologia ibrida ed elettrica Il piano industriale incluso l’impegno per il Piemonte mira a fare evolvere gli impianti produttivi verso queste nuove tecnologie, installando e aggiornando le piattaforme produttive. Questo piano che tra l’altro prevede la produzione della futura Fiat 500 elettrica ed il rinnovamento dei modelli Masrerati Lievante, Quattroruote e Ghibli a Mirafiori, riteniamo garantirà progressivamente il raggiungimento della piena occupazione. Come senz’altro sapete negli ultimi giorni lo scenario a tendere del settore è stato significativamente modificato da interventi sul mercato dell’auto in discussione all’interno della Legge di bilancio che a nostro avviso alterano l’intero quadro di azione, all’interno del quale il piano dell’Italia era stato delineato. È un fatto certo che il sistema di bonus-malus, qualora attuato secondo l’impianto approvato in prima lettura alla Camera, inciderà significativamente sulla dinamica del mercato, in una fase di transizione del settore, costruttori e filiera, estremamente delicata, modificando le assunzioni alla base del nostro piano industriale. Se tale intervento fosse confermato fin dal 2019 si renderà necessario un esame approfondito dell’impatto della manovra e un relativo aggiornamento del piano annunciato”. Per questi motivi la società ha declinato l’invito a discutere delle politiche del gruppo presso il consiglio regionale del Piemonte.


Il Piano industriale FCA 2019-22 per stabilimento  e modello previsto*

I cancelli della FCA di Pratola Serra, nell’area industriale di Pianodardine

Mirafiori e Grugliasco

Fiat 500 elettrica > Maserati Levante > Maserati Ghibli > Maserati 4P >


Melfi

Jeep Renegade > Jeep Compass > 500 X (versione Hybrid)


Pomigliano d’Arco

Fiat Panda > Alfa Romeo C-suv (ibrido elettrico) > Fiat Panda Hybrid


Cassino

Alfa Romeo Giulia > Alfa Romeo Stelvio > Maserati D-UV (ibrido-elettrico) > Alfa Romeo Giulietta


Modena

Nuovi modelli elettrici > Speciality Premium Alfa Romeo Maserati > Produzione estesa per GC/GT Maserati


Atessa (Chieti)

Fiat Professional Ducato (incremento capacità produttiva e in futuro versione elettrica)


Pratola Serra (AV) e Cento (FE)

Evoluzione produzione Diesel Euro 6 Final (nuovi propulsori a basse emissioni)

Investimenti in Italia: 5 miliardi di euro nel triennio 2019-22 | 8,7 mld in Area Emea

(*): Legenda: in rosso i modelli restyling, in verde quelli nuovi, in nero l’evoluzione

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