“Vogliamo i tribunali non gli sportelli”, Avvocati contro il Ministro

BATTAGLIA PER RIAVERE LE SEDI SOPPRESSE. L'assemblea di oggi nella Capitale blinda la posizione dei togati e degli amministratori in vista dell'audizione col Ministro Bonafede l'11 dicembre in Commissione Giustizia al Senato. La mozione approvata all'unanimità respinge l'ipotesi di 'sostituire' i tribunali con gli sportelli telematici, opzione rilanciata negli ultimi giorni

In vista dell’audizione presso la Commissione Giustizia del Senato prevista per martedì 11 dicembre, e della presentazione da parte del Ministro Bonafede del progetto sugli uffici giudiziari alle Regioni, il coordinamento nazionale per i tribunali soppressi ha approvato oggi all’unanimità una mozione in cui si blinda la posizione dei togati e degli amministratori. La mozione “denuncia la inutilità degli sportelli di prossimità e l’ulteriore sperpero di denaro pubblico imposto agli enti locali, peraltro impossibilitati, non di rado, ad assicurare altri servizi di prima necessità” come si legge nel documento.

Inoltre lo stesso Coordinamento “Impegna i rappresentanti delle Regioni che interveranno all’incontro in Senato a sostenere, facendole proprie, le ragioni del Coordinamento insistendo perchè il Governo del cambiamento, in esecuzione del contratto , assuma atti immediati per il ripristino dei tribunali soppressi. Rivendica inoltre, il diritto a partecipare, in delegazione, all’incontro medesimo” continua.

La mozione, formata dal presidente Giuseppe Agnusdei e dal segretario Enzo Caiazzo, è stata inoltrata al Ministro della Giustizia, ai presidenti delle Regioni e delle Province Autonome.

All’assemblea di oggi a Roma ha preso parte, fra gli altri anche la rappresentanza irpina dei fori soppressi di Ariano Irpino e Sant’Angelo dei Lombardi, oltre a Sala Consilina che completa il caso campano. Nel documento, si solleva quanto emerso dall’incontro presso l’Abbazia Goletana fra l’assessore Regionale alla Sicurezza Franco Roberti, e le rappresentanze dei tre tribunali della Campania “vittime” della riforma della geografia giudiziaria dell’ex Ministro Severino.

Attraverso il documento, il coordinamento nazionale anticipa le mosse del Guardasigilli sulla possibilità di un annuncio che contravviene alle attese e si riversi invece sull’ipotesi di allestire sportelli di prossimità. I togati espressione dei 30 tribunali di prossimità sventolano il Contratto di Governo con cui si puntualizza una chiara volontà da parte dell’esecutivo giallo verde di ripristinare le sedi giudiziarie soppresse, come recita l’articolo 12.

Lo stesso assessore Roberti, nel confermare pieno sostegno alla battaglia, ha annunciato la presenza del numero due della giunta regionale campana Fulvio Bonavitacola a Roma, indicato come portavoce delle istanze di Sala Consilina, Ariano Irpino e Sant’Angelo dei Lombardi. Sarà quella l’occasione per vagliare anche la proposta illustrata dall’avvocatura siciliana sulla possibilità di affidare ad una legge regionale la istituzione delle sedi staccate, previa intesa fra Ministero e Regioni, e colmare le gravi lacune nell’offerta di giustizia evidenziate dagli addetti ai lavori.


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