Avellino, a 30 anni dalla morte la città ricorda Gaetano Vardaro

Lunedì 10 dicembre, alle ore 17, presso il Circolo della Stampa di corso Vittorio Emanuele, conferenza di presentazione dell'incontro «Gaetano Vardaro, il sogno di un’altra Avellino», in programma il prossimo 15 dicembre nell'auditorio del 'Cimarosa'

Lunedì 10 dicembre, alle ore 17, presso il Circolo della Stampa di corso Vittorio Emanuele, si terrà la conferenza di presentazione di «Gaetano Vardaro, il sogno di un’altra Avellino», incontro che si svolgerà nell’Auditorium del Conservatorio «Cimarosa» il prossimo 15 dicembre per ricordare la figura di Gaetano Vardaro a 30 anni dalla sua scomparsa.

Alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa parteciperanno Annarita Marchitiello e Libero Vardaro, moglie e figlio di Gaetano, il presidente del Conservatorio «Cimarosa» Luca Cipriano, il giornalista Generoso Picone e l’avvocato Elvira Matarazzo.

Il PROFILO. «A partire dalla seconda metà degli anni 70 e per più di dieci anni, la città fu il centro di una straordinaria attività culturale che ebbe il suo fulcro nell’azione instancabile di Gaetano Vardaro e della sua associazione Musica Incontro», si legge sulla pagina dedicata a Gaetano Vardaro dal sito avellinesi.it da cui è tratta anche la foto che lo ritrae. «Le più prestigiose figure della musica classica, jazz, leggera, del teatro (Maurizio Pollini, Claudio Abbado, Luciano Berio, Bruno Canino, Rocco Filippini, il Quartetto italiano, i Solisti di Roma, Luigi Nono, Giovanna Marini,Mario Schiano, Giorgio Gaslini, Severino Gazzelloni, Michele Campanella, Lou Reed, Gigi Proietti, e tanti altri) vennero ad Avellino a tenere concerti, incontri, dibattiti, spesso a titolo gratuito. Anche sul terreno del cinema di qualità l’azione di Vardaro fu assolutamente innovativa.

APPROFONDIMENTO: http://www.avellinesi.it/gaetanovardaro.htm