Il Procuratore della Repubblica di Avellino, Rosario Cantelmo

La rapina a mano armata condotta da un commando sul Raccordo autostradale Avellino-Salerno «è stata un’azione di guerra. Una guerra dichiarata alle istituzioni per il fatto che si sono esposti armati contro militari, sia Carabinieri sia esponenti della Polizia di Stato, sia contro la collettività». Queste le parole pronunciate questa mattina dal Procuratore di Avellino Rosario Cantelmo, raccolte dal collega di Telenostra Ottavio Giordano al termine del Concerto di Natale della Fanfara del 10° Reggimento Carabinieri “Campania”, in favore dei pazienti dell’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati.

Le dichiarazioni rese dal Procuratore Capo di Avellino rendono in maniera adeguata la gravità di quanto è accaduto martedì mattina nei pressi di Serino.

Uno dei portavalori coinvolti nel tentativo di rapina

Cantelmo ha definito il tentativo di rapina a mano armata un atto di guerra anche «contro la gente, cittadini comuni che hanno avuto mitra puntati in faccia, hanno dovuto abbandonare le macchine, molti sono stati costretti a rimanere sull’autostrada bloccati per molte ore». Di fronte ad un evento del genere, che potrebbe rappresentare un salto di qualità nella minaccia criminale al territorio della provincia di Avellino nel contesto più generale della Campania, lo stesso Procuratore solleva una questione di attenzione nei confronti di questo crocevia tra i due Mari Tirreno e Adriatico.

Il Palazzo di Giustizia di Avellino

«Dico sempre la stessa cosa: spero che a seguito di questo episodio qualcuno cominci a capire che questo territorio ha bisogno di attenzione, che fino a questo momento non c’è stata», ha affermato, auspicando che «le istituzioni finalmente sia accorgano che esista anche la provincia di Avellino con tutti i problemi che vanno affrontati e risolti».

Se «in precedenza abbiamo avuto episodi del genere», ha argomentato, «Questa azione di  guerra con uno schieramento di forze inaspettato per questo territorio», mostra «una realtà con cui dobbiamo imparare a fare i conti. Svegliamoci».

Per il Procuratore Cantelmo «c’è una difficoltà nel contrasto alla delinquenza su questo territorio», ha spiegato, citando un passaggio di quanto già detto alla festa dell’Arma dei Carabinieri nelle scorse settimane». Cantelmo ha sottolineato la «presenza costante della droga su questo territorio», che «è un campanello d’allarme».

Nel ribadire che le istituzioni devono intervenire di fronte a quanto accaduto, ha concluso affermando che «anche la istituzione di cui faccio parte deve affrontarli».


LA CRONACA DELL’EPISODIO:

Serino, rapina a mano armata a due portavalori. Spari e fiamme sul raccordo. Bottino: 2 milioni