Vigili del Fuoco di Avellino, mostra alla vigilia dei 90 anni

Giornata di festeggiamenti in onore di Santa Barbara per i Caschi rossi che celebrano l'occasione con una mostra nell'ex carcere borbonico e una esercitazione nel centro della città

Tra poco meno di un mese e mezzo celebreranno i 90 anni dalla fondazione dei Civici Pompieri di Avellino. Nel pomeriggio di ieri 3 dicembre, presso il Carcere Borbonico di Avellino, i Vigili del Fuoco del Comando di via Zigarelli, con in testa il Comandante Rosa D’Eliseo, hanno aperto una mostra storica, che per la prima volta con documenti e cimeli rari, spiega come sin dal 1867 si è iniziato a parlare di Guardie del Fuoco nel capoluogo Irpino. Fiore all’occhiello dell’esposizione sicuramente vi è l’elmo del primo Pompiere di Avellino, Mario Ramondino. Sarà possibile visitare la mostra anche oggi 4 dicembre, giorno di Santa Barbara.

Un angolo del museo dei Vigili del Fuoco allestito nell’ex carcere borbonico

Il 17 gennaio 1929 nacque il corpo dei civici pompieri. Una storia straordinaria fatta di ordinario eroismo quella dei caschi rossi, dei Vigili del Fuoco di Avellino. In linea con la tradizione nazionale, sono la prima linea della protezione civile durante le emergenze, i soccorsi, le calamità naturali, perfino quando si tratta di far scendere un gatto rimasto intrappolato tra i rami di un albero. La storia gloriosa dell’antico Corpo dei Civici Pompieri di Avellino viene raccontata all’interno della nuova caserma avellinese dei Vigili del Fuoco. Fotografie, indumenti, attrezzi, documenti, riconoscimenti, medaglie, ricostruiscono la vicenda di cittadini che ogni giorno mettono a rischio la propria incolumità per difendere la vita altrui.

Emergenze e soccorso, da 89 anni in prima linea. Nel 1929 l’organico era composto da 5 vigili comandati dal ‘maresciallo’ Gregorio Mangiapia, che rimase in servizio fino al giugno del 1933. La ‘caserma’ fu ricavata all’interno del convento di ‘San Generoso’, in via F.rancesco Tedesco. Dal 14 giugno 1933 il comando fu affidato ad un altro ‘maresciallo’, Angelo Cortese, che resse l’incarico fino al 30 agosto 1935. Il 1 settembre 1935, il Geom. Nicola De Peruta assunse l’incarico di comandare il 9° Corpo dei Pompieri che nel frattempo era passato alle dipendenze della Provincia, abbandonando quindi la connotazione di servizio municipale. A disposizione del Comandante De Peruta, nel 1940, risultavano 2 Vice brigadieri (Garbati e Rizzo), 4 Vigili scelti (Corbo, Nevola, Ramondino, Tino) ed 8 Vigili. I mezzi in dotazione, dall’iniziale autobotte innafiatrice ‘Spa’ a 6 ruote ed 1 motocarro, furono incrementati con l’arrivo a partire dal 1940 di un’autopompa cisterna, autofurgoni, impianti elettrogeni e schiumogeni, motociclette, motopompe. Il 27 dicembre 1941, sotto il comando del Tenente Carlo Cameroni, avvenne il passaggio alle dipendenze del Ministero dell’Interno. Intensa fu l’opera prestata dai Vigili del Fuoco durante il periodo bellico che oltre a fronteggiare i bombardamenti di Avellino diedero manforte ai colleghi napoletani. Al termine della Seconda Guerra Mondiale, il 9° Corpo lentamente si ricostituì sia nell’organico sia nei mezzi riconvertendo molto materiale proveniente dalle truppe alleate. Il 21 agosto del 1962, il forte sisma che colpì l’Irpinia, fu prontamente fronteggiato dai Vigili che non mancarono di prestare la loro opera alla popolazione. Il 20 dicembre 1972 avvenne il trasferimento della ‘caserma’ presso la struttura di Via Annarumma nel periodo di comando dell Ing. Antonio Migliardo.

La prova più dura, quella del sisma 1980. Un altro evento catastrofico, il terremoto del 23 novembre 1980, lega ulteriormente la storia dei Vigili del Fuoco con quella della popolazione civile: immenso lo sforzo profuso da tutti i Vigili, anche di moltissimi altri Corpi d’ Italia, per l’azione di soccorso e d’aiuto ai cittadini. Per l’opera prestata in questa triste occasione avviene il conferimento, da parte di molte amministrazioni comunali irpine, della medaglia d’oro al valore civile all’intero 9° Corpo. Nel febbraio del 2006 è stato aperto ad Ariano Irpino il primo distaccamento volontario della Regione Campania che si è aggiunto ai quattro distaccamenti permanenti già esistenti di Bisaccia, Grottaminarda, Lioni e Montella. Alla fine di gennaio 2007, nel periodo di direzione dell’Ing. Serafino Vassalli, è stato completato il trasferimento della sede Centrale del Comando nella attuale nuovissima struttura di Via Zigarelli del capoluogo provinciale.


ESERCITAZIONI AL CORSO VITTORIO EMANUELE II. I Vigili del Fuoco di Avellino, nell’ambito dei festeggiamenti in onore di Santa Barbara, questa mattina 3 dicembre, sono stati impegnati in una simulazione di un incendio che ha interessato un’abitazione lungo il corso Vittorio Emanuele. Alla presenza di un folto numero di spettatori e di varie scolaresche, si è simulato lo spegnimento ed il conseguente salvataggio di una persona intrappolata in casa. Il tutto sotto gli occhi attenti del Comandante Rosa D’Eliseo, la quale alla fine si è complimentata con i suoi uomini per la perfetta riuscita della simulazione.