Sarà formalizzato oggi ad Avellino, nel corso di un incontro fissato per le ore 17 presso la Sala Grasso di Palazzo Caracciolo in Piazza Libertà, il coordinamento della Provincia sulla promozione culturale del territorio irpino.

Voluto dal presidente Domenico Biancardi, al tavolo tecnico sono stati invitati i portatori d’interesse e quanti vantano una certa esperienza nel campo della promozione e valorizzazione turistica e culturale insieme. Fra i nomi già resi noti nelle ultime ore, interverranno oggi Teobaldo Acone, Natalia De Vito, Angelo Verderosa, Roberto D’Agnese, Nicola Di Iorio.

Il Presidente della Provincia, Domenico Biancardi, Sindaco di Avella

Fin dal suo insediamento, la strategia annunciata dal presidente Biancardi è stata trasferire le politiche turistiche e dell’accoglienza adottate per Avella e per il Mandamento all’intero territorio provinciale. Prima di arrivare alla definizione del tavolo tecnico di coordinamento, Biancardi ha incontrato diverse espressioni del mondo dell’associazionismo e delle imprese impegnate nel settore, al fine di costruire un tavolo di ‘addetti ai lavori’ in grado di adoperarsi per applicare il Piano di respiro provinciale.

OGGI PRIMO CONFRONTO. I protagonisti sono stati convocati ‘a palazzo’ con una lettera ufficiale, con la quale il presidente invita i tecnici a partecipare e a candidare proposte e quindi concertare iniziative. Partendo chiaramente da una lettura critica del turismo in provincia di Avellino, per avere una fotografia compiuta della realtà e una base di partenza su cui programmare interventi. Stando ai bene informati, saranno prese in considerazione e recuperate le esperienze positive per costruire una rete- non di eventi- ma di elementi culturali che dovranno entrare in un contenitore specifico.

DALLA FONDAZIONE AI SIAT. Sarebbe imminente la costituzione della annunciata Fondazione, proposta dal Presidente Biancardi allo scopo di gestire le attività di promozione culturale. Sul territorio ci penserebbero poi i “Servizi di accoglienza turistica”, i Siat, attivati in 15 Comuni, a fornire il collegamento con il territorio e gli utilizzatori finali. Si tratta di uno strumento garantito dalla Legge regionale sul Turismo del 2014, e accreditati dalla delibera di giunta regionale n.612 del 2017, con cui sono state approvate le Linee Guida relative al funzionamento e al coordinamento dei servizi di informazione e accoglienza turistica. I Siat svolgono le
attività di informazione e di accoglienza turistica, assicurando i seguenti servizi
essenziali: le informazioni e la distribuzione di materiale promozionale; le
informazioni sull’organizzazione dei servizi, sulla disponibilità ricettiva e sulla
ristorazione; le informazioni sull’offerta di servizi turistici, di itinerari di visita e di
escursioni personalizzate; la collaborazione alla raccolta e alla trasmissione dei dati
richiesti dai Ptl, dagli enti pubblici territoriali e dalla Regione; l’assistenza del turista per i servizi turistici locali.

Giuseppe Silvestri, presidente provinciale dell’Unpli di Avellino

Il disegno potrebbe non essere visto di buon grado dalle Pro Loco, nonostante non siano stati forniti ulteriori elementi per chiarire una differenziazione dei ruoli. Tanti i casi di un possibile conflitto, a cominciare dalle sagre, che ad oggi restano il bersaglio delle agenzie impegnate nella promozione del turismo. Rappresentano l’anello più “accattivante” nelle misure di attrazione turistica e intercettano la fetta più ampia di visotatori: le stime Unpli di Avellino parlano di 800mila annui. A questo bisogna aggiungere gli altri grandi eventi come il Carnevale della media e alta valle del Calore, che cattura fino a 30mila visitatori; e altri grandi eventi.

Ma per ora si dice che il parlamentino di Piazza Libertà punti sulla promozione culturale, non su quella turistica, come hanno anche sottolineato i tecnici che si preparano a sedere al tavolo di coordinamento.

PRIME ADESIONI DEI COMUNI. Ha confermato l’impegno e il sostegno alla strategia del presidente Biancardi, il Comune di Sant’Angelo dei Lombardi, che con delibera di giunta n. 129 del 29 novembre scorso, ha approvato l’attivazione del servizio di informazione e accoglienza turistica, mettendo a disposizione i locali di Casa Loreto. Come recita la legge

MUSEO ARCHEOLOGICO IRPINO, C’È UN PROGETTO. L’interesse per la promozione e la valorizzazione dei beni artistici e culturali, intanto, è stata manifestata dal Presidente Biancardi con il primo provvedimento, il n.1 del 20 novembre scorso, con cui ha candidato la proposta progettuale, denominata “Miglioramento della fruizione del museo archeologico irpino e valorizzazione del percorso preistorico” al fine di ottenere il finanziamento previsto da Decreto Regionale per un costo totale di progetto pari a 24 mila euro circa, per una richiesta di finanziamento di 16mila euro, con una quota di cofinanziamento provinciale ammontante a 7mila euro da inserire nel Bilancio 2019, che permetterebbe di migliorare, attraverso interventi manutentivi ed allestitivi, la fruizione “del posseduto custodito presso le Sale del Museo Archeologico Irpino e gli standard di qualità dei servizi offerti” come si legge del documento.