Ferrovie e Leonardo disertano. IIA nel baratro

L'appuntamento di oggi in Regione "è stato puramente interlocutorio". In merito hanno riferito Fiom - Cgil. L'incontro è stato caratterizzato dall'assenza rumorosa di Ferrovie, Leonardo e dei vertici societari.

Nessuna nuova dal tavolo di lavoro tenuto in Regione Campania. L’Industria Italiana Autobus, che non si è presentata all’incontro, sta procedendo in caduta libera. Non si sono presentati Busitalia nè tantomeno Leonardo. Un incontro fra intimi quello del pomeriggio di oggi tra le segreterie sindacali, una rappresentanza del Comune di Flumeri, Luca Cascone, presidente della IV Commissione Trasporti, l’assessora Sonia Palmeri e l’assessore Antonio Marchiello.

Secondo il segretario della Cisl Irpinia Sannio, Mario Melchionna, l’incontro interlocutorio potrà ancora produrre un risultato nei prossimi giorni, «se il Ministero dello Sviluppo Economico risponderà all’appello che la Regione Campania sta per lanciare».

L’assessore regionale Sonia Palmeri

Gli Assessori regionali scriveranno domani al Ministro Luigi Di Maio, chiedendo un incontro al Mise prima dell’11 dicembre, quando il Cda della IIA potrebbe ancora una volta discutere l’ipotesi della liquidazione, opzione che porterebbe gli attuali azionisti ad uscire di scena assumendosi le responsabilità delle conseguenze di una chiusura.

L’ipotesi di una liquidazione della IIA non si tradurrebbe automaticamente nella fine della industria dei pullman, perché il tentativo potrebbe proseguire senza IIA, hanno fatto sapere in queste settimane fonti vicine al Governo.

LAssessore regionale alle Attività Produttive Antonio Marchiello

Durante la seduta la Regione ha motivato ed esplicitato ai presenti il perchè della rescissione delle commesse. “I pullman non sono stati consegnati – ha dichiarato la RSA Silvia Curcio – e il prototipo denominato Flumeri non è stato mai realizzato”. Sostanzialmente la motivazione in via informale era stata già fornita da Cascone la scorsa settimana in quel di Grottaminarda in occasione dell’appuntamento sulla Lioni – Grottaminarda.

La preoccupazione più imminente riguarda gli ammortizzatori sociali. La cassa integrazione infatti scade il 31 dicembre. L’11, da annuncio, ci sarà assemblea dei soci a Roma. “Nell’occasione – afferma Curcio – sicuramente saremo a Roma. Inoltre già da domani decideremo quale tipo di iniziative intraprendere al fronte del fatto che dal Mise non ci arriva nessuna convocazione”.

Alla Fiom fa eco Franco Fiordellisi che sottolinea l’importanza di mantenere attenzione sull’argomento. In merito alla vicenda Fiordellisi afferma: “prendiamo atto dell’impegno della Regione Campania, tuttavia sono amareggiato per il conflitto tra Governo e Regione. Se l’Ente Regione pensa di essere già federale e autonomo dobbiamo preoccuparci. De Luca altrove ha mostrato un certo rispetto verso il Governo e così deve essere. La trattativa è importante”.

Le segreterie sindacali fanno sapere all’unisono che l’incontro è stato puramente “interlocutorio”.  La Regione ha chiesto convocazione al Mise più volte. Ad oggi si registra il silenzio ufficiale dell’azienda e di quanti coinvolti, almeno inzialmente, nella possibilità della ricapitalizzazione. Cioè Leonardo e Ferrovie dello Stato. Un assenza che fa rumore e sa tanto di sfioritura degli auspici iniziali. Quelli relativi al Polo Pubblico con l’entrata dei due partner made in Italy.

La sede del Ministero Sviluppo Economico

Di suo, il Ministero dello Sviluppo Economico nelle ultime dichiarazioni pubbliche ha rassicurato i dipendenti. Ha comunicato infatti di essere all’opera. Non si conoscono però i dettagli dei lavori in corso. Si attende chiarezza e contezza di quanto risulta essere nelle intenzioni, o almeno nelle conoscenze, del Governo.