Area Vasta di Avellino, una Agenzia per riqualificare gli alloggi pubblici in 45 Comuni

L'azienda irpina ha illustrato ai dirigenti del Comune di Avellino l'ambizioso progetto di riqualificazione su vasta scala del parco immobiliare a costo zero. "Con l'arrivo del Commissario Prefettizio il Comune di Chiusano può fare da capofila "per rivoluzionare il comparto edile dell'intera provincia". L'iniziativa è proposta dalla Irondom, che intanto brevetta un cappotto di sicurezza "anti-lapilli" per le abitazioni esposte al rischio vulcanico

Creare una struttura sovracomunale esterna per la gestione del patrimonio abitativo pubblico nell’Area Vasta di Avellino. Verrebbe delegatla ad amministrare gli investimenti europei per la riqualificazione urbana di interi ambiti nei 45 Comuni aggregati dal Protocollo d’Intesa per l’Area Vasta.

La proposta arriva da Chiusano San Domenico, dove un’intesa di questo genere è stata già raggiunta a livello locale dal Comune guidato dal Sindaco Carmine De Angelis e dalla società Irondom, presieduta dall’imprenditore Alfonso Mastantuoni. Già Assessore ai Fondi Europei con delega all’Area Vasta nel Comune di Avellino, prima del commissariamento scaturito dalla sfiducia votata al Sindaco il 24 novembre scorso, De Angelis ritiene estendibile l’intesa all’intero comprensorio aggregato intorno ad Avellino.

Nella giornata di venerdì l’imprenditore ha preso parte alla riunione presso il Comune di Avellino con i dirigenti tecnici del Comune per candidare un ambizioso progetto all’Area Vasta.

L’imprenditore della Irondom, Alfonso Mastantuoni

L’obiettivo è la riqualificazione degli immobili pubblici comunali nei 45 comuni dell’Area Vasta di Avellino. “Si tratta del primo grande progetto che realizziamo nel Comune di Chiusano San Domenico- che con l’insediamento del Commissario Prefettizio al Comune di Avellino- potrà diventare capofila in questo settore dell’Area Vasta”, spiega Mastantuoni. “Chiusano sarà il laboratorio di sperimentazione che potrà essere replicato in tutti i comuni dell’area”.

Si tratta di un progetto di riqualificazione del parco immobiliare comunale e realizzazione di case popolari. “L’azienda diventa concessionaria degli immobili, e si preoccupa di intercettare i finanziamenti della Comunità Europea e del Cse che non vengono spesi. Si tratta in sintesi, di un’attività che il Comune non può fare da solo, ma da in concessione a un privato la riqualificazione del proprio parco immobiliare. Il privato guadagna dall’avere un edificio a costo zero”.

La casa in acciaio a bassa energia della IRONDOM

L’azienda si occupa dunque dell’intercettazione delle agevolazioni e dei finanziamenti che solitamente non vengono considerati, e “rientrano nelle occasioni perdute” come ha sottolineato l’imprenditore. “Con il Comune di Chiusano capofila dell’Area Vasta, avremo la possibilità di riqualificare l’intero parco immobiliare dei 45 comuni, con la nostra tecnologia e la nostra esperienza sul campo. Il nostro obiettivo è quello di promuovere un salto di qualità anche nell’edilizia, e di sbloccare lo stallo del comparto con l’assorbimento di professionalità e manovalanza tutta del posto, per spalmare economia e farla nuovamente girare”.

Già assessore del Comune di Avellino, Carmine De Angelis, sindaco di Chiusano San Domenico

Il metodo annunciato da Irondom prospetta una rivoluzione nel comparto edile che si avvicina al metodo di costruzione americano. “Applichiamo quello che la tecnologia ci consente di fare: l’obiettivo è costruire una casa Ikea. Questa idea progettuale è condivisa con la Federico II di Napoli e siamo attivi sul fronte delle certificazioni di resistenza. Le prove sismologiche sono affiancate sia dall’Università che dal Centro Enea, e utilizziamo tutti i prodotti certificati. Il nostro campo di sperimentazione è Chiusano San Domenico, che è il nostro laboratorio per eccellenza da circa 6 sei mesi, e grazie alla collaborazione con il sindaco de Angelis ci prepariamo a rivoluzionare il comparto e anche le politiche abitative dell’Irpinia”.

UN CAPPOTTO ANTI-LAPILLI PER LE CASE A RISCHIO ERUZIONE NELLA FASCIA ROSSA DEL VESUVIO. La Irondom di Chiusano San Domenico sta brevettando il cappotto ‘anti lapilli’ per le abitazioni e gli edifici pubblici dell’area del vesuviano e circostante ai Campi Flegrei, che consentirebbe l’evacuazione in tempi ragionevoli in caso di pericolo e di eruzioni dei vulcani. Lo ha annunciato Alfonso Mastantuoni, leader dell’azienda, alla Conferenza Internazionale di Napoli sulla sostenibilità e la resilienza nella zona rossa, che ha richiamato l’attenzione della comunità scientifica internazionale. (Continua a leggere)


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