IIA, De Luca anticipa Di Maio: convocati a Napoli Ferrovie dello Stato e Leonardo

Il Governatore della Campania ha deciso di porre fine alla lunga attesa imposta da azionisti presenti e futuri della Industria Italiana Autobus e lancia una operazione verità

Il Governatore della Campania ha deciso di porre fine alla lunga attesa imposta da azionisti presenti e futuri della IIA, l’Industria Italiana Autobus e fa quella che ritiene a questo punto la mossa decisiva, una operazione verità. Con una lettera firmata dagli Assessori alle Attività Produttive Antonio Marchiello e al Lavoro, Sonia Palmeri, la Regione Campania ha convocato i rappresentanti di Industria Italiana Autobus, di Leonardo, di Confindustria a Roma, il Sindaco di Flumeri e i segretari nazionali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Failms, Fismic, Ugl e Uilm. Per conoscenza sono stati informati il Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, quindi il Governatore della Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Il confronto si terrà il 4 dicembre prossimo, alle ore 13,30 a Palazzo Santa Lucia a Napoli.

La convocazione della Regione Campania

Oggetto della riunione è l’«esame della vertenza” in corso. In altre parole, l’iniziativa ha una mera finalità conoscitiva e non intende interferire con il percorso istituzionale avviato dal Ministero per lo Sviluppo Economico. In questo senso non si sovrappone alla richiesta di Fin, Fiom e Uilm di una riunione presso il Mise richiesta lo scorso 26 novembre, dopo l’Assemblea degli azionisti IIA terminata senza l’assunzione di impegni precisi.

APPELLO A DI MAIO DI FIM, FIOM E UILM SENZA RISPOSTA. «Siamo con la presente a richiedere un incontro urgente sulla vertenza Industria Italiana Autobus: alle incertezze sulla composizione societaria ancora in via di definizione, alla sempre più precaria situazione occupazionale produttiva, si aggiunge che l’azienda rischia ora di perdere le commesse già in essere, dato che la regione Campania avrebbe già deciso di rescindere i contratti per presunte inadempienze alla consegna», si legge nella lettera. «In assenza di una convocazione in tempi rapidi, metteremo in campo le iniziative utili a salvaguardare i lavoratori e le lavoratrici dei due stabilimenti».

LA RICHIESTA DI CONVOCAZIONE AL MISE AVANZATA DA FIM, UILM E FIOM

LA POSIZIONE DEL MISE. Al momento il processo di riassetto e ricapitalizzazione della Industria Italiana Autobus vive una fase di stallo. Dopo l’ultima assemblea degli azionisti, lo scorso 21 novembre, c’è un aggiornamento della attuale proprietà al prossimo 11 dicembre, termine entro il quale gli investitori annunciati, cioè Leonardo (già presente, ma pronto ad incrementare la quota), Ferrovie dello Stato (disponibile con un impegno del Cda condizionato però dalla valutazione) e Invitalia dovranno sciogliere definitivamente la riserva.

Un momento della riunione al Ministero dello Sviluppo Economico dedicata al futuro della Industria Italiana Autobus

Ma le continue voci su un possibile disimpegno di Ferrovie dello Stato, forse agitate sapientemente o forse vere, devono essere dissipate, spiegano le sigle sindacali, per evitare di proseguire la trattativa di rilancio in un clima di incertezza, sospetto e scarsa trasparenza. In provincia di Avellino tiene banco anche la disponibilità di un soggetto straniero, una società turca che al Mise pare non considerino un interlocutore. Di qui l’iniziativa della Regione Campania, che punta a fare chiarezza sulla posizione degli investitori finora intervenuti ai vari tavoli del Mise.