Fatturazione elettronica, dal primo gennaio è un obbligo per tutti

L'incontro informativo ha voluto far luce su tale innovazione che scatterà il prossimo 1 gennaio e coinvolgerà inevitabilmente tutti i titolari di partita IVA, e nel contempo ha fornito risposte ed utili consigli ad un pubblico estremamente interessato

La Fatturazione elettronica dal primo gennaio è un obbligo per tutti. Si è svolto ad Avellino, presso il Circolo della Stampa, un interessante incontro sull’attualissimo argomento “Fatturazione Elettronica, da obbligo ad opportunità” promosso da Studio Romeo. Numerosi i presenti, per lo più imprenditori. L’incontro informativo ha voluto far luce su tale innovazione che scatterà il prossimo 1 gennaio e coinvolgerà inevitabilmente tutti i titolari di partita IVA, e nel contempo ha fornito risposte ed utili consigli ad un pubblico estremamente interessato. Giovanni Romeo, titolare dell’omonimo studio avellinese, ha specificato che l’obbligo della fatturazione elettronica varrà sia nei rapporti tra privati, B2B, sia nei confronti dei consumatori, B2C.

In particolare, nei rapporti B2B la gestione dell’intero ciclo attivo e passivo dei contribuenti avverrà obbligatoriamente attraverso l’utilizzo di documenti elettronici, e la conservazione avverrà a cura del Sistema di Interscambio. Unici soggetti esclusi dall’obbligo di emissione di questa nuovo tipo di fatturazione saranno coloro in regime di vantaggio o forfettario e chi effettua operazioni transfrontaliere. Essi dovranno comunque adeguarsi in quanto soggetti riceventi fatture da chi sarà obbligato a seguire la nuova normativa. Ovvio che, con l’entrata in vigore della fatturazione elettronica, l’Agenzia delle Entrate avrà facilitati i controlli su ogni singolo titolare di partita IVA, intervenendo praticamente in tempo reale sui dati della fattura.

Per il contribuente, pertanto, sarà estremamente importante nella compilazione verificarne l’esattezza con grande attenzione. E per molti sarà ugualmente utile consultarsi in tempi brevi col proprio consulente di fiducia per individuare il sistema più agevole per “convertirsi” alla fatturazione elettronica, e far sì che all’atto dell’emissione la fattura venga trasmessa anche al proprio commercialista. Insomma, prevenire per semplificare e lavorare in modo lineare e senza intoppi; da ottimisti vale la pena leggere il risvolto positivo che tende a sburocratizzare l’iter. Novità, quasi superfluo segnalarlo, anche per le sanzioni previste che saranno di due tipi: per errata emissione e per errata detrazione.

Alberto De Rogatis