L'insegna dell'Ipercoop

L’Ipercoop di Via Pescatori riapre il 6 dicembre, ma con 40 unità lavorative in meno. Lo ha annunciato il segretario generale della Cgil Avellino Franco di Fiordellisi, che ritiene si sia ottenuto il migliore risultato possibile per la città, ma di avere chiuso la trattativa con “l’amaro in bocca”. Dopo quattro mesi e mezzo di presidi e scioperi da parte dei dipendenti, si riaprono le porte del punto vendita, dove faranno ingresso circa 85 lavoratori.

Il sindacato ha assistito alla conclusione di tutti i passaggi di proprietà: i dipendenti sono stati assorbiti dal gruppo Az, che metterà negli scaffali tutti i prodotti a machio Coop, in regime di master franchising. La struttura di Via Pescatori invece è Unicoop Tirreno, che ha ceduto in fitto a Centro Distribuzione Sud.

Il Segretario della Cgil Avellino, Franco Fiordellisi

“Si tratta di una situazione molto delicata” ha spiegato il segretario generale dell Cgil. “La struttura non è della società Az che gestisce l’attività nel punto vendita. Quest’ultima è una società calabrese, di Catanzaro, che ha siglato con Ipercoop accordi commerciali in diversi negozi, in Calabria, Puglia e Sicilia. Az è una società che opera nel settore e ha ottenuto un accordo in esclusiva per la vendita di prodotti a marchio Ipercoop, tale da consentire l’affissione dell’insegna preesistete sul tetto della struttura”.

L’Ipercoop di via Pescatori

Il Gruppo Az è un franchising consolidato nel settore, e vanta una miriade di attività su tutto il territorio regionale. Il vero nodo su cui si è battuto il sindacato sono i dipendenti. “Alcuni hanno scelto di andare fuori in altre sedi Coop, mentre altri hanno incassato l’incentivo all’esodo” continua Fiordellisi. “Nei quattro mesi di sciopero vissuti davanti alle porte di ingresso dello stabile, non c’erano nè opzioni di incentivo all’esodo, che erano troppo bassi, nè altre vie d’uscita. Alla luce dell’esodo di persone con qualifiche importanti, il portafoglio dipendenti si trova sguarnito di figure professionali specifiche, tant’è che alcuni sono impegnati nella formazione”.

Da circa una settimana infatti, un gruppo di lavoratori è in trasferta in Calabria per corsi di formazione e qualificazione professionale. “La trattativa è chiusa definitivamente” ha aggiunto. “Sono necessariamente soddisfatto, perchè per come si era presentata fin dall’inizio, non c’erano grandi speranze: la situazione era davvero complicata. Resta l’amaro in bocca, è ovvio, perchè tante persone sono andate via e questo passaggio di proprietà ha comportato la fine di una vera gestione diretta da parte di Coop. Speriamo che ci sia continuità da parte della nuova azienda” continua.

Sono andati persi 40 posti di lavoro, oltre all’esodo dalla città. Il nuovo problema al vaglio del sindacato in questo momento riguarda l’impresa delle pulizie, che precedentemente lavorava in appalto alla vecchia gestione. Nonostante fosse una società indipendente, alla luce dei cambiamenti che si sono registrati e il fermo di quattro mesi e mezzo, ha operato una drastica riduzione del personale. “Molti lavoratori di questa impresa sono stati licenziati dalla società e stiamo cercando di recuperare l’appalto, per favorire il riassorbimento di quanti hanno perso il lavoro nell’impresa di pulizie, ma il Gruppo Az ha altre modalità di gestione del personale dipendente, e siamo in fase di verifica delle possibilità che si potrebbero aprire” conclude.


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