Giustizia, Benigni: basta riforme dall’alto, si ascoltino gli Avvocati

INTERVISTA AL PRESIDENTE DELL'ORDINE FORENSE DI AVELLINO. Alla vigilia del convegno promosso dall'Aiga, con la presenza in città del Ministro Guardasigilli Bonafede, l'avvocato Benigni componente dell'OCf nazionale: leggiamo una distanza tra Governo e problemi reali del Paese. Serve il dialogo. Alle 15,30 all'Hotel de la Ville il Vice presidente del Csm David Ermini e il governatore campano Vincenzo De Luca

Due giorni di confronto per il Consiglio Direttivo Nazionale dell”Aiga – Associazione Italiana Giovani Avvocati, che ha promosso un convegno. Tema del confronto, “La giurisdizione unica – esigenze di riforma per una giustizia efficiente”.

Per l’occasione, nella giornata in cui la provincia di Avellino commemora le vittime del terremoto di 38 anni fa, accanto alle massime rappresentanze della giustizia regionale e nazionale, previsto l’intervento del vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura David Ermini, che torna per la prima volta ad Avellino dopo la sua elezione nel Plenum dell’organo di autogoverno dei magistrati, dopo essere stato in citta per in breve periodo commissario del Pd irpino.

Il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Avellino, Fabio Benigni nel suo studio

I Giovani avvocati intendono favorire un confronto sullo stato della giustizia italiana, a partire dalla riforma attesa sulla giurisdizione unica, per affrontare a valle della discussione le tematiche che attengono alla sfera locale e nazionale. Dal dibattito sulla prescrizione e la riforma della giustizia penale agli effetti della riforma del processo civile; dall’edilizia giudiziaria alla battaglia per la riapertura dei tribunali soppressi.

Il Palazzo di Giustizia di Avellino

Alla vigilia del congresso in programma dalle ore 15.30 presso l’Hotel de la Ville di Avellino, abbiamo fatto il punto con il Presidente del Consiglio dell’Ordine Forense di Avellino Fabio Benigni, da poco entrato nell’Ocf, Organismo Congressuale Forense nazionale, insieme ad altri 51 avvocati d’Italia.

Avvocato Benigni, l’Aiga promuove un importante incontro ad Avellino alla presenza dei vertici della giustizia, delle più autorevoli espressioni della Magistratura e dell’avvocatura, per aprire un confronto sui grandi cambiamenti che attendono il settore, ma anche per fare il punto sull’esito prodotto dalle riforme del passato.

“L’evento gode del patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Avellino, e ritengo che rappresenti un momento importante di riflessione, non solo per Avellino, ma anche in generale sulle riforme della giustizia di cui si sta discutendo in questo momento, e che derivano però, da anni di criticità del sistema. Le problematiche da evidenziare poi, non mancano sia a livello locale che nazionale”.

Il dibattito sulle grandi riforme spesso distoglie l’attenzione sulle esigenze più concrete e immediate, come l’edilizia giudiziaria. Ancora oggi la sede del tribunale avellinese non è stata adeguata, esattamente a vent’anni dall’ultimo riparto di fondi, 10 miliardi delle vecchie lire.

“Le criticità del Palazzo di Giustizia sono note a tutti, purtroppo. L’ordine forense insieme ad una commissione creata ad hoc  – composta dai vertici del tribunale – è impegnato per migliorare le cose, a partire dallo svolgimento stesso delle attività forensi e giudiziarie. Altra cosa è invece la problematica delle condizioni strutturali del palazzo di giustizia, che attiene all’edilizia giudiziaria”.

L’edilizia giudiziaria rappresenta un nodo irrisolto da anni. 

“Su questo aspetto chiediamo tempi per la realizzazione dei lavori: la struttura non gode delle certificazioni antincendio, nè dell’antisismicità. Vorremmo un palazzo di giustizia dignitoso. Qui il problema è relativo alle opere pubbliche, ma fra cinque anni al massimo l’edilizia giudiziaria passerà dalla competenza del Comune a quella del Ministero, che recupererà la sua funzione giurisdizionale, che serve a qualificare poi l’efficienza di uno Stato. Queste problematiche vengono discusse anche dal Consiglio Nazionale Forense e da oggi dall’Ocf, di cui sono un componente”.

Il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede

Cosa si aspettano invece gli Avvocati dal Guardasigilli? Quali sono le maglie della giustizia su cui intervenire?

“Il sistema della giustizia ordinaria richiede una riforma immediata: bisogna intervenire per diminuire le lungaggini processuali e aprire una riflessione sulle misure adottate in passato, che non hanno prodotto gli effetti sperati. Mi riferisco in particolare all’arbitrato forense e alla mediazione, che si sono rivelati inefficaci e hanno inciso negativamente sul funzionamento più generale”.

La scorsa settimana, una rappresentanza dell’avvocatura irpina ha accompagnato gli amministratori di Sant’Angelo dei Lombardi e Ariano Irpino alla prima assemblea nazionale di Catania del Coordinamento nazionale per i tribunali soppressi. Lei che opinione ha?

“Come Ordine degli Avvocati abbiamo cercato di contrastare la riforma della geografia giudiziaria del 2013, che ha soppresso due tribunali in provincia di Avellino, immaginata per ridurre i costi della giustizia, e che a distanza di cinque anni restituiscono risultati di segno opposto rispetto alle aspettative. La riforma si è rivelata efficace”.

Con la soppressione del tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi, Avellino ha risentito dell’accorpamento? 

“Un vero cambiamento non c’è stato. Purtroppo sono aumentati i costi per accedere ai servizi di giustizia, provocando anche qui un peggioramento della qualità della vita a danno dei cittadini. I dati statistici dimostrano inoltre, che la riforma in materia civile ha aggravato le lungaggini processuali”.

L’avvocatura schierata nel coordinamento nazionale che lotta per la riapertura dei tribunali soppressi sventola il famosa “punto 12” del Contratto di Governo. Lei ritiene che sia auspicabile?

“Non contiamo sulla riapertura dei tribunali soppressi, ma siamo solidali ed esprimiamo la nostra solidarietà e la nostra vicinanza ai territori, agli amministratori e agli avvocati. Il Consiglio dell’Ordine Forense di Avellino è pronto a qualsiasi iniziative utile a sostenere la battaglia degli avvocati”.

La ipotetica riapertura dei tribunali cosiddetti periferici potrebbe lenire il carico del tribunale di città e partecipare all’accelerazione della macchina burocratica?

“I piccoli tribunali hanno sempre funzionato bene. Nonostante il numero di procedimenti fosse meno rilevante rispetto a quelli più grandi, hanno sempre rilevato maggiore capacità di controllo e gestione. Senza contare che con la soppressione dei foro di Sant’Angelo, i disagi sono soprattutto per gli avvocati stessi, per gli utenti, per il personale amministrativo. Sant’Angelo dei Lombardi e Avellino hanno una distanza importante che implica un’ora di percorrenza in auto o con mezzi pubblici. Dall’altissima Irpinia i tempi si raddoppiano”.

In questi giorni, la riforma della giustizia penale e il processo breve, sono al centro del dibattito politico e culturale. Come valuta le ipotesi sul tappeto?

“Noi come avvocatura attendiamo proposte: è evidente che le riforme debbano essere condivise e non imposte dall’alto. Credo che invece chi propone in questo momento non abbia contezza vera dei problemi che affliggono il Paese. L’avvocatura deve essere protagonista in questo dibattito e deve poter offrire il suo contributo per poter incidere nella eventuale riforma. Attendiamo un confronto e la possibilità di fare la nostra parte”.


IL CONVEGNO. Ad aprire i lavori del convegno, l’avvocato Raffaele Tecce presidente dell’Aiga sezione Avellino. “La battaglia da portare avanti è provare a rendere il sistema della Giustizia più efficace ed efficiente senza mortificare i diritti e le garanzie imposte dalla Nostra Carta Costituzionale. Non vorremmo mai più proposte di legge o leggi che inseguono l’emergenza. Leggi che spesso scopriamo inutili. Sono necessarie riforme organiche, ma per far questo serve un po’ di coraggio. Il convegno di domani rappresenta un’importante occasione di discussione e di confronto alla presenza delle massime autorità istituzionali”, afferma Tecce.

Previsti i saluti Giuseppe De Carolis di Prossedi presidente della Corte d’Appello di Napoli, Luigi Riello procuratore generale presso la Corte d’Appello, Vincenzo Beatrice presidente del Tribunale di Avellino, Rosario Cantelmo procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, Francesco Riccio presidente del TAR Campania – sezione di Salerno, Vincenzo De Luca presidente della Regione Campania, Vincenzo Ciampi sindaco di Avellino, Fabio Benigni presidente del Consiglio dell’Ordine di Avellino, Alberto Vermiglio presidente nazionale dell’Aiga.

Il Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, David Ermini, accanto al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

Relazioni affidate a: Giovanni Mammone primo presidente della Corte di Cassazione, David Ermini vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Riccardo Nevola consigliere della Corte Costituzionale, Tommaso Miele presidente di sezione della Corte dei Conti, Antonio Leone presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia, Giuseppe Marra consigliere dell’Ufficio del Massimario della Corte di Cassazione, Salvatore Sica componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa, Giovanni Grasso componente del Consiglio di Stato, Modestino Acone professore emerito di proceduta civile. Concluderà il ministro Bonafede. Modererà Walter Mauriello, vicepresidente nazionale dell’Aiga.