Giornata internazionale del Parkinson, il Moscati presenta il progetto regionale

Doppio appuntamento di divulgazione scientifica e informativa alla Città Ospedaliera del Moscati. Professionisti impegnati nella cura del Parkinson e Disturbi del Movimento illustreranno un progetto per la creazione di una rete regionale, organizzato dall’Unità Operativa di Gastroenterologia dell’Azienda “Moscati”. Nella sala attigua, il direttore f.f. dell’Unità Operativa di Gastroenterologia illustrerà le nuove scoperte scientifiche sull'intestino tenue

L’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino annuncia per domani 24 novembre un doppio appuntamento con l’informazione e l’aggiornamento medico-scientifico. Alle ore 9.00, presso l’aula magna della Città ospedaliera (primo piano, settore B), il convegno sulla Giornata Nazionale del Parkinson 2018. Neurologi dell’Azienda “Moscati” maggiormente impegnati nei Disturbi del Movimento e Responsabili dei servizi di riabilitazione e assistenza anziani dell’Asl Avellino interverranno per evidenziare la necessità di costituire una rete di enti istituzionali in cui operino molteplici figure professionali.

La cura e l’assistenza delle persone affette da Malattia di Parkinson – spiega Giulio Cicarelli, dirigente medico dell’Unità Operativa di Neurologia del “Moscati” e organizzatore dell’incontro – si compongono di elementi tanto numerosi, complessi e differenziati, da far ritenere impensabile che possano essere realizzati da un’unica struttura istituzionale. Il lavoro del neurologo di un’Azienda ospedaliera deve necessariamente essere coordinato con quello dei colleghi dell’Asl, con un’integrazione anche dell’offerta assistenziale territoriale, soprattutto in ambito riabilitativo e delle cure domiciliari».

I relatori del convegno, dunque, evidenzieranno, nel corso dei loro interventi, la necessità di costituire una rete assistenziale per la Malattia di Parkinson, una patologia che, dai dati rilevati dalla Società Italiana di Neurologia, colpisce 5 milioni di persone nel mondo, di cui oltre 300mila solo in Italia, e che si manifesta in media intorno ai 60 anni di età. Si stima che questo numero sia destinato ad aumentare nel nostro Paese e che nei prossimi 15 anni saranno 6mila i nuovi casi ogni anno, di cui la metà colpiti in età lavorativa. Sempre alle ore 9.00, presso l’aula multimediale attigua all’aula magna, prenderà il via un Corso di aggiornamento su Piccolo intestino, grandi risposte. Progetto per la creazione di una rete regionale, organizzato dall’Unità Operativa di Gastroenterologia dell’Azienda “Moscati”.

All’incontro saranno illustrati gli ultimi studi sull’intestino tenue, che rappresenta il tratto più complesso e affascinante del canale digestivo, per le molteplici funzioni che si svolgono attraverso il suo tortuoso e lungo percorso. «Grazie alla tecnologia e alla competenza multidisciplinare– evidenzia Nicola Giardullo, Direttore f.f. dell’Unità Operativa di Gastroenterologia del “Moscati” e responsabile scientifico del Corso -siamo capaci di diagnosi e terapie inimmaginabili sino ad un decennio fa. La giornata che viene dedicata all’intestino tenue è finalizzata alla proposta per la creazione di una rete operativa con finalità diagnostico-terapeutico-assistenziali nella regione Campania. Un percorso specifico per le patologie dell’intestino tenue che comporti come prima immediata conseguenza il riconoscimento dei LEA per le metodiche diagnostiche dedicate, quali la enteroscopia con videocapsula e la enteroscopia device assisted».