Comune di Avellino: Forza Italia pronta a votare la sfiducia a Ciampi

Mancano 24 ore alla resa dei conti a Piazza del Popolo. Domani approda in aula la mozione con la quale si chiede la fine anticipata del mandato. Il provvedimento dovrebbe incassare anche i voti dei berlusconiani e quello di Genovese della Lega. Non è esclusa, invece, qualche defezione tra i firmatari.

Comune di Avellino, anche Forza Italia voterà la mozione di sfiducia. Mancano 24 ore alla resa dei conti a Piazza del Popolo e la fine della consiliatura diventa sempre più probabile. Il documento sottoscritto da 19 consiglieri di opposizione (Pd, Davvero, Popolari, Mai Più, La svolta inizia da te e Gaeta di Insieme Protagonisti), a cui si aggiunge anche Nadia Arace, andrà in aula domani mattina.

Per essere approvato il provvedimento dovrà raccogliere 17 voti favorevoli, un risultato sulla carta già scontato, se all’orizzonte non si profilassero i soliti tatticismi.

Non manca infatti il timore che possano registrarsi delle defezioni nella compagine che ha messo nero su bianco una duro atto d’accusa nei confronti del sindaco Ciampi, giudicato inadeguato al ruolo e corresponsabile, insieme ai Cinque Stelle, dell’assenza di confronto tra i gruppi e del clima velenoso che in questi mesi ha caratterizzato la vita amministrativa. Ma al centro della sfiducia anche e soprattutto l’impossibilità di andare avanti con un esecutivo senza i numeri per governare.

La mozione però troverà anche il sostegno dei due consiglieri di Forza Italia, la capogruppo Ines Fruncillo e Lazzaro Iandolo, che hanno assunto una posizione sempre più critica nei confronti dell’amministrazione cittadina.

Il consigliere Lazzaro Iandolo

«Anche se non abbiamo firmato il documento – ha affermato Iandolo – siamo orientati a votarlo. L’esecutivo non si è dimostrato all’altezza dell’impegno. Ormai l’attività istituzionale si è arenata. Ogni iniziativa è a rischio e l’aria che tira in Municipio è di assoluta incertezza. Non possiamo assumerci la responsabilità di mantenere in vita questa amministrazione, che non ha fatto nulla per creare un minimo di agibilità politica ed ha continuamente sparato addosso ai consiglieri. Adesso c’è addirittura un atteggiamento rinunciatario».

L’esponente berlusconiano ha poi precisato la linea: «Sin dall’inizio abbiamo detto che non avremmo risolto le contraddizioni interne al centrosinistra, ma se la mozione fosse approdata in aula, ci saremmo espressi senza remore, sapendo bene che questa consiliatura è senza prospettive. E’ giusto dunque restituire la parola agli elettori».

Tra i banchi del consiglio da sx Iandolo, Fruncillo e Genovese

Ai due potrebbe aggiungersi anche il voto favorevole del capogruppo di Lega – Mn, Damiano Genovese, che dopo lo strappo consumatosi sull’elezione del nuovo vicepresidente del consiglio comunale, ha marcato le distanze da Ciampi, nonostante una prima fase di collaborazione. Di diverso avviso sarebbe l’altro consigliere approdato nel partito di Salvini, Sabino Morano, disposto a concedere ancora fiducia alla giunta. Si prospetta quindi una rottura nella formazione politica su una questione strategica: il giudizio sull’amministrazione ed il voto di sfiducia al sindaco.

In teoria, dunque, i sostenitori della mozione dovrebbero essere complessivamente 23. Anche in caso di ripensamenti tra le fila del Pd e dei Popolari o dei centristi, la delibera dovrebbe essere approvata, con l’immediata decadenza del sindaco e l’automatico scioglimento del consiglio comunale.

Nella giornata di ieri, intanto, ancora un passo falso dell’amministrazione, che si è vista costretta a ritirare le 36 pratiche portate all’esame del civico consesso (tutti riconoscimenti di debiti fuori bilancio determinati da contenziosi), convocato d’urgenza, perché incomplete ed irregolari, secondo il parere di Costantino Preziosi, che ha segnalato il problema.

Sul fronte della Provincia si attendono novità per l’assegnazione delle deleghe da parte del presidente Domenico Biancardi, che sta effettuando le ultime consultazione all’interno della maggioranza. Forza Italia e Lega attendono un concreto riconoscimento, dopo l’attribuzione della vicepresidenza a Proposta civica, nella persona del consigliere Fausto Picone. Ma anche la formazione di Alaia dovrebbe ricevere ulteriori deleghe di primaria importanza. Si attende inoltre la conferma della partecipazione alla compagine di governo del consigliere Pd, Gerardo Galdo.