Avellino, non passa il rinvio chiesto da Ciampi. Si vota oggi la decadenza del Sindaco

Il sindaco di Avellino comunica che il parere dei revisori dei conti sul dissesto arriverà il 4 dicembre, ma era già a conoscenza della notizia sin dallo scorso 6 novembre. Venerdì mattina convocata l'assemblea dei soci della municipalizzata per ratificare frettolosamente la nomina del grillino Vincenzo Bacco, che non passa. Tra poche ore si vota per la decadenza

Il Sindaco Vincenzo Ciampi in Consiglio comunale

Sarà messa ai voti in giornata la mozione di sfiducia contro il Sindaco di Avellino, Vincenzo Ciampi. I consiglieri delle varie Opposizioni non hanno accolto la sua richiesta di attendere la relazione dei Revisori dei Conti sulla situazione finanziaria dell’ente. Soltanto dalla Lega arriva un’adesione alla richiesta, troppo poco per impedire il dibattito con il successivo voto. Contro Ciampi, quindi a favore della mozione, ci sono tutti i consiglieri firmatari della mozione, dal Pd ai Popolari, da Davvero a Mai Più, da La svolta inizia da te al consigliere Gianluca Gaeta di Insieme Protagonisti, cui si è aggiunta anche Forza Italia. Uno schieramento ben più ampio dei 17 voti richiesti dallo statuto per decretare la fine anticipata della consiliatura, la più breve dell’epoca moderna ad Avellino.

LA GIORNATA. Ciampi aveva chiesto il rinvio della sfiducia mentre aveva provato a nominare senza riuscirci il manager della municipalizzata Acs, ma senza bando. Con l’avvicinarsi della seduta di consiglio comunale dedicata alla mozione di sfiducia, a Piazza del Popolo cresce l’agitazione. A poche ore dalla scadenza, il primo cittadino con una mossa a sorpresa cercava di recuperare tempo, mentre viene bloccato il tentativo di nominare in extremis un nuovo manager della azienda municipale di servizi Acs, come ha fatto sapere in una nota il capogruppo di Mai Più Luca Cipriano.

Ai consiglieri di opposizione, infatti, è stato comunicato che i revisori dei conti consegneranno la loro relazione sulla situazione finanziaria dell’ente il 4 dicembre: «Giovedì pomeriggio, il collegio dei revisori contabili ha formalmente comunicato che il 04/12/2018 depositerà la relazione sulla delibera di dissesto approvata dalla Giunta. Ciò significa che il presidente del consiglio comunale potrebbe sottoporre il dissesto in aula già dal 5 dicembre. A questo punto non comprendo più la fretta di sfiduciarmi 10 giorni prima della discussione sul dissesto, soprattutto da parte di quei consiglieri che hanno sempre pubblicamente sostenuto la priorità di affrontare la questione dissesto».

Ciampi aveva provato, ancora una volta, a giocare la carta del sospetto, facendo appello, contemporaneamente, al senso di responsabilità dei civici rappresentanti: « Non capisco quale sia il timore di andare fino in fondo sulla questione “operazione verità” sui conti. Perché chi prima aveva questa premura oggi non ce l’ha più? Come si può pensare di aprire una nuova fase politica per la Città senza mettere un punto fermo sulle finanza cittadine? Fissare questo punto è fondamentale per poter programmare, insieme a tutti coloro che vogliono far ripartire Avellino, il futuro di questa città. Mi auguro che tutti i consiglieri comunali siano capaci di mettere il bene comune davanti agli interessi di parte.
Noi siamo pronti a discutere, dialogare e collaborare con tutti i consiglieri che vogliono arrivare fino in fondo alla verità sui conti».

Un chiaro tentativo di arrestare il percorso della sfiducia, incrinando il fronte degli oppositori, che sta crescendo di giorno in giorno.

 

La lettera inviata dai Revisori al Sindaco di Avellino

Ciampi sostiene di aver appreso ieri la notizia relativa ai revisori, ma dalla stringata comunicazione degli stessi, si evince che avessero reso note le loro intenzioni sin dal 6 novembre, durante una riunione tenuta in segreteria generale, ma il capo dell’amministrazione, non ha ritenuto di doverlo comunicare al consiglio comunale, nonostante le crescenti polemiche sull’iter della delibera di dichiarazione di dissesto.

A 24 ore dalla probabile fine anticipata del mandato, il sindaco però ha anche pensato di firmare frettolosamente qualche nomina, senza informare l’assemblea cittadina e senza seguire le procedure previste dalla legge e dai regolamenti.

A scoprire i giochi ci ha pensato il consigliere dei Popolari, Nicola Giordano, che ha attaccato duramente il primo cittadino e l’esecutivo, non senza una nota di tagliente sarcasmo: «Il sindaco di Avellino ha convocato l’assemblea dei soci dell’Azienda Città Servizi, per la nomina del nuovo amministratore delegato. Sabato 24 il consiglio comunale di voterà la sfiducia. Continuano i saldi di fine stagione: dopo il direttore artistico del Natale 2018, parente dell’assessore, Ciampi ci prova ancora. Il governo del cambiamento è iniziato».

Al vertice della municipalizzata sarebbe stato indicato un candidato non eletto del M5S, Vincenzo Bacco. Ma dopo le polemiche l’operazione è stata temporaneamente congelata.

Immediata la reazione del capogruppo di Mai Più+, Luca Cipriano: «Apprendiamo di un vero e proprio blitz del Movimento 5 Stelle. Una notizia che solleva non pochi dubbi di opportunità, correttezza e regolarità. Per nominare il nuovo manager Acs esiste una procedura, sancita dalla delibera di consiglio comunale 64/2008: occorre un bando ad evidenza pubblica per selezionare le candidature ed il prescelto deve avere almeno 10 anni di pregressa esperienza dirigenziale. Inoltre, prima di ogni nomina va informata la conferenza dei capigruppo».

Cipriano sottolinea che nessuno dei punti richiesti dalla norma sono stati soddisfatti: «Nessun bando, nessuna particolare esperienza pregressa. Solo un violento attacco all’attuale commissario Acs (Giovanni Greco n.d.r.) da parte dell’ onorevole Sibilia nei giorni scorsi, un foglio di via prontamente raccolto dal solerte Ciampi che prima di abbandonare la nave si nomina zitto zitto gli ultimi ufficiali. Alla faccia della trasparenza. Hanno occupato tutto, ogni poltrona, ogni incarico. Chiaramente sempre ben retribuito. Ma il gioco è finito».

LA NOTA DEL GRUPPO ‘MAI PiÙ ‘. «Avevano intenzione di nominare un nuovo manager alla guida dell’Acs in barba a tutte le più elementari regole democratiche, ma un coro unanime di proteste ha sventato l’ennesima operazione clientelare del Movimento 5 Stelle». Con queste parole il gruppo consiliare «Mai Più», composto da Luca Cipriano, Marietta Giordanoe Leonardo Festa,stigmatizza la notizia apparsa sulla stampa questa mattina che annunciava una probabile e imminente nomina alla guida della partecipata comunale ACS di Vincenzo Bacco, già candidato con il Movimento 5 Stelle alle passate elezioni amministrative. «Stanno provando ad occupare ogni poltrona libera e ad affidare ogni incarico ben retribuito ai propri amici. Alla faccia della trasparenza e della tanto declamata onestà! Ancora una volta, il sindaco Ciampi, ispirato dal sindaco ombra Carlo Sibilia, crede di poter fare quello che vuole a spregio delle regole comunali e per di più alla vigilia della mozione di sfiducia, sollevando perplessità di natura etica e procedurale». «A poche ore dalla mozione di sfiducia che dovrebbe decretare quasi certamente la fine di questa sciagurata consiliatura, il sindaco Ciampi e la sua giunta a 5 Stelle stavano provando a nominare gli ultimi ufficiali prima di abbandonare la nave che affonda, facendo finta di non sapere che per scegliere il nuovo manager Acs esiste una procedura, sancita dalla delibera di Consiglio Comunale 64/2008. Occorre, infatti, un bando ad evidenza pubblica per selezionare le candidature ed il prescelto deve avere almeno 10 anni di pregressa esperienza dirigenziale. Inoltre, prima di ogni nomina va informata la Conferenza dei Capigruppo. Tutte procedure che l’attuale amministrazione voleva bypassare. Solo grazie ad un coro unanime di proteste che si è levato dalle prime ore della giornata è stata sventata un’operazione politica che sa di saldi di fine stagione».


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