L'area dell'Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia dell’Azienda Ospedaliera “Moscati”

Certificato al Tavolo interministeriale di Roma il balzo in avanti della Sanità campana in materia di servizi essenziali sanitari. Ne ha dato notizia la Regione con una nota, al termine dei lavori al tavolo nazionale al Ministero dell’Economia sugli adempimenti trimestrali della sanità campana. Si tratta della premessa per poter rilanciare la richiesta di uscita dal commissariamento. «Il Presidente De Luca ha riproposto formalmente in questa sede la richiesta di deroga relativa ai punti nascita della Campania e ha annunciato che la proposta della Regione andrà oltre», si legge ancora nella nota.

La sede che ospita il Ministero della Salute a Roma nel quartiere Eur

«FUORI DAL COMMISSARIAMENTO, LO DICONO I NUMERI DEI LEA». Nel corso della riunione «è stato certificato che nel 2017 è stato compiuto un vero e proprio salto in avanti nei livelli di assistenza in Campania (Lea)», fa sapere il Governo di Palazzo Santa Lucia. «Da 106 punti nel 2015 la Campania ha raggiunto i 152 punti nel 2017». Per questo, la Regione ha ribadito la propria richiesta, già formalizzata la scorsa estate, di fuoriuscita dal piano di rientro e di approvazione entro dicembre del piano triennale di accompagnamento previsto per le Regioni che fuoriescono dal commissariamento».

Il Governatore Vincenzo De Luca, Commissario per il Piano di Rientro della Sanità in Campania e, a sinistra, il consigliere delegato Enrico Coscioni

CAMPANIA PRONTA A FAR VALERE LE RAGIONI COSTITUZIONALI. L’amministrazione regionale è pronta a far valere i suoi diritti con i Ministeri Vigilanti e il Governo nazionale guidato da Giuseppe Conte con tutti i mezzi disponibili, qualora non venisse accolta l’istanza. Corre in soccorso del Presidente della Giunta Regionale un recentissimo pronunciamento della Corte Costituzionale, che interviene nel merito della durata accettabile del commissariamento, cioè della sospensione effettiva dei poteri ordinari derivanti democraticamente dal voto. Il commissariamento della Sanità in Campania rappresenta una anomalia, che arreca squilibrio alla forma di governo “a causa del perdurante esautoramento del Consiglio e della stessa Giunta a favore del Commissario ad acta”, hanno osservato i giudici costituzionali nella sentenza n. 199 del 9 ottobre depositata lo scorso 15 novembre. L’Alta Corte si era pronunciata dichiarando l’illegittimità costituzionale della legge della Regione Campania 28 settembre 2017, n. 26 (Organizzazione dei servizi a favore delle persone in età evolutiva con disturbi del neurosviluppo e patologie neuropsichiatriche e delle persone con disturbi dello spettro autistico). Una decisione maturata essenzialmente sul conflitto di poteri tra Consiglio regionale e Commissario ad Acta per il Piano di Rientro.

L’accesso al presidio ospedaliero dell’Asl di Avellino ad Ariano “Sant’Ottone Frangipane”

POTENZIARE IL LIVELLO OSPEDALIERO, DELLE ZONE DECENTRATE. «Proporremo nella redazione finale del Piano Ospedaliero un rilevante aumento di Dea di I Livello», ha fatto sapere il Presidente della Campania con funzioni commissariali per il Piano di Rientro. «De Luca ha anticipato che proporrà altri Dea di I Livello sul territorio regionale, e tra questi anche Polla, Sapri e Sarno», fermo restando l’ottenimento di quelli già inseriti nel Piano Ospedaliero, tra i quali figura il Sant’Ottone Frangipane. Tra le altre novità, «è stata inoltre ribadita l’istituzione del Pronto Soccorso a Sant’Agata dei Goti in provincia di Benevento, nell’ambito della Macroarea irpino sannita. «La versione conclusiva del Piano Ospedaliero sarà elaborata dagli uffici della Direzione Salute della Regione e inviata a Roma entro una settimana, al fine di ottenere l’approvazione definitiva entro dicembre».

La sede dell’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino

PIANO OSPEDALIERO, ATTESO IL VIA LIBERA ENTRO NATALE. Il via libera del Piano viene atteso soprattutto per dare continuità alla strategia di potenziamento del personale nelle strutture ospedaliere e sanitarie, svuotate nei dieci anni di commissariamento per effetto del blocco del turn over imposto dai tagli lineari alla spesa. L’approvazione definitiva del Piano ospedaliero «consentirà di non bloccare i programmi relativi alle assunzioni di personale e di procedere a ulteriori stabilizzazioni di personale precario». Ma sul tappeto c’è anche il programma edilizio che punta ad ammodernare sul piano tecnologico e funzionale le sedi operative della assistenza, del soccorso e della cura in Campania. «De Luca ha sollecitato il rapido sblocco del programma di edilizia ospedaliera relativa all’articolo 20, al di là dei grandi progetti, per consentire a decine di strutture ospedaliere di intervenire in tempi immediati». È stata a questo proposito sollecitata anche una iniziativa di accelerazione e sburocratizzazione nell’approvazione dei programmi di edilizia ospedaliera.

«INCHIESTA ALL’OSPEDALE DEL MARE, DE LUCA: SOSTEGNO ALLA MAGISTRATURA». Infine, l’inchiesta sull’Ospedale del mare, su cui il Governatore esprime il suo pensiero. «Pieno sostegno all’azione della Magistratura e della Guardia di Finanza. Continueremo con estremo rigore a ripulire di tutte le incrostazioni parassitarie e di tutte le irregolarità gestionali l’intera sanità campana», si legge in una nota. «È un lavoro immane, pienamente in corso. Ferma restando la piena fiducia nell’intervento della Magistratura per l’accertamento dei fatti e delle responsabilità, siamo impegnati a cancellare tutti i restanti residui di passate gestioni clientelari».


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