IIA, Mise e M5s: ricapitalizzazione. Dubbi Fismic sui turchi Karsan

Il dopo assemblea azionisti dell'Industria Italiana Autobus si caratterizza per due fronti opposti. Il Governo si dice soddisfatto dell'attuale fase di lavoro alla solidità aziendale. I sindacati temono l'uscita di FS e il subentro dell'azienda turca Karsan.

Il Governo procede e rassicura. Le segreterie sindacali, in particolare Fismic e Fiom palesano perplessità rispetto alla ricapitalizzazione. La nota diffusa ieri sera dopo l’assemblea dei soci riferisce che: “l’Assemblea dei soci di Industria Italiana Autobus sta procedendo nella direzione della ricapitalizzazione dell’azienda come fortemente auspicato dal Ministero, insieme alle società coinvolte. Dopo aver salvaguardato nei giorni scorsi gli stipendi dei lavoratori, chiedendo a IIA un atto di responsabilità, si procede ora con l’obiettivo di garantire solidità all’azienda”.

Industria Italiana Autobus

Nella giornata odierna la deputata del Movimento 5 Stelle, Maria Pallini, capogruppo in Commissione Lavoro alla Camera dei deputati, ha espresso particolare soddisfazione per l’andamento dei lavori rispetto al riassetto societario. “Al Mise è stato dato il via libera alla ricapitalizzazione che dovrebbe dare la spinta decisiva al polo pubblico degli autobus sull’asse Flumeri-Bologna”. La deputata ha aggiunto: “da quando siamo al Governo stiamo seguendo da vicino la questione, giorno dopo giorno e ieri è stato fatto un ulteriore passo verso quella che dovrebbe essere una nuova fase per Industria Italiana Autobus. Continuiamo ad affrontare le crisi aziendali ereditate dal passato avendo come primo obiettivo la tutela delle persone, cosa mai fatta dal precedente Governo”.

Delusione invece per la Fismic. E’ spuntata la notizia dell’azienda karsan che sarebbe subentrata, nelle intenzioni, a Ferrovie dello Stato. Un’indiscrezione poco gradita ai sindacati e ai dipendenti. Per intenderci la Karsan è una delle più importanti case automobilistiche della Turchia, specializzata nella progettazione, produzione e vendita di veicoli per il trasporto urbano ed extraurbano. Nello specifico è il colosso che ha prodotto, in Turchia, molto degli autobus che di recente sono stati consegnati all’azienda di trasporto pubblico napoletano ANM. A marchio Breda.

L’ingresso alla sede del Ministero per lo Sviluppo Economico

“Lo scarno comunicato del Mise di  ieri sera a fine riunione del CDA, nasconde delle possibili verità che se confermate metterebbero a rischio la credibilità del Vice Premier Luigi Di Maio – comunica la Fismic – la ricapitalizzazione a cui si sta pensando, vedrebbe una novità indigeribile per i lavoratori di Valle Ufita e forse anche per quelli di Bologna. Salterebbe il Polo interamente pubblico e si rafforzerebbe la scomoda presenza dei Turchi di Karsan. I lavoratori della Fismic guidati dalle Rsu Giovanni Garofano e Gerardo Novino, presenti ieri alla manifestazione di Roma non nascondono la loro indignazione”.

Un vettore su gomma delle Ferrovie dello Stato – Busitalia

Secondo la stampa specializzata “Del Rosso saluta” e “Ferrovie si sfila”. Ancora “secondo voci accreditate la ricapitalizzazione sarà fatta da Leonardo e da Karsan (azienda che già oggi detiene il 5 per cento dell’azienda). Ferrovie dello Stato, invece, si sarebbe sfilata dall’affaire IIA. Con questa operazione Stefano del Rosso uscirebbe definitivamente dalla Industria Italia Autobus, la società nata nel 2014 dalla fusione dell’ex Bredamenarinibus di Bologna e dell’ex Fiat Iveco di Flumeri (Avellino)”. Così stamane la testata specializzata in motori per il trasporto pubblico.

Il segretario nazionale della Fiom Cgil, Michele DE Palma

Pure la Fiom è uscita indignata dalla giornata capitolina. “Poteva essere la giornata del rilancio con la ricapitalizzazione pubblica, ma tutto è rimandato ancora una volta”, ha spiegato il segretario nazionale della Fiom-Cgil Michele De Palma.

Ancora per la Fismic: “va detto a chiare lettere che gli autobus devo essere prodotti esclusivamente in Italia per riportare in fabbrica i lavoratori italiani, dopo tanti anni di sola cassa integrazione”.

Altre testate nazionali hanno evidenziato il limbo dell’attuale fase. Va detto che Ferrovie non ha formalizzato nulla. Nè in entrata nè in uscita. Quindi permane l’incertezza, sebbene il Governo fornisce una versione diversa. Nel comunicato ufficiale non c’è riferimento alcuno alla Karsan. Nemmeno a Ferrovie. Ad Invitalia e a Leonardo. Ma si confermano le società già note. Tutte supposizioni che nei prossimi giorni si presume vengano chiarite. L’11 dicembre ci sarà altra assemblea dei soci. Ci si aspetta qualche chiarimento in più.