Comune di Avellino: via libera al bilancio consolidato. Sabato si vota in Consiglio: ultime ore per Ciampi

Si attende la riunione della conferenza dei capigruppo, per la conferma della data di convocazione della seduta dedicata alla mozione di sfiducia a Ciampi, che dovrebbe essere confermata per sabato.

Vincenzo Ciampi nel giugno di quest'anno alla chiusura della campagna elettorale con il Vicepremier Luigi Di Maio e il Sottosegretario agli Interni, Carlo Sibilia

Via libera al bilancio consolidato, in un clima di smobilitazione, con 12 sì e 14 astensioni. Il documento contabile del Comune di Avellino, presentato questo pomeriggio in aula dall’assessore alle Finanze Gianluca Forgione, è stato approvato con il voto favorevole dei Cinque Stelle, della Lega, di Davvero e dei consiglieri Iacovacci e Percopo. Astenuti Pd, Popolari, Mai Più+ e Forza Italia.

A Piazza del Popolo però ormai tira aria di chiusura anticipata della consiliatura. L’attenzione infatti è concentrata sulla scadenza di sabato, giorno in cui dovrebbe essere discussa e votata la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco.

Piazza del Popolo nei pressi dell’ingresso al Palazzo degli Uffici. Sullo sfondo la torre dell’orologio

Il dibattito di ieri, intanto, si è incentrato, oltre che su alcune osservazioni di natura tecnica, sull’ipotesi ventilata dall’esecutivo Ciampi di fare proprio il piano di assunzioni approvato dalla precedente giunta, guidata da Foti, per l’inserimento in organico di sette dipendenti (di cui due dirigenti e tre funzionari), da aggiungere agli otto precari da stabilizzare, nonostante la volontà di dichiarare il dissesto dell’ente, che peraltro impedirebbe a norma di legge una simile opzione.

Le opposizioni, su indicazione di Preziosi e Petitto, hanno quindi proposto l’inserimento di un emendamento al bilancio, con il quale si precisa l’intenzione di procedere nell’attuazione del piano soltanto nel caso in cui si decida di adottare soluzioni alternative alla dichiarazione di insolubilità del Comune, per il risanamento dei conti, cassando perciò la richiesta contenuta nel plico che sarà inviato al ministero, per la stabilizzazione dei precari. L’emendamento è stato accolto dall’amministrazione cittadina ed approvato all’unanimità.

Gianluca Festa, capogruppo di “Davvero” e il consigliere Giuseppe Negrone

Sulla scorta di questo impegno dell’esecutivo, il capogruppo dell’aggregazione civica Davvero, Gianluca Festa, ha deciso di non negare il proprio consenso al bilancio consuntivo, differenziandosi dalla posizione assunta dal Pd e dagli altri gruppi di opposizione: «E’ una scelta scaturita unicamente dall’esito dell’emendamento. Ci sembrava coerente dare il nostro sostegno anche allo strumento contabile, fermo restando il giudizio negativo sull’amministrazione. Ormai siamo ad un passo dalla sfiducia».

Domani mattina la conferenza dei capigruppo di Palazzo di Città ufficializzerà la data di convocazione della seduta decisiva per le sorti del Comune. Se non ci saranno colpi di scena, dovrebbe essere confermata l’opzione di sabato. Tra i gruppi di opposizione c’è l’intenzione di chiudere la partita senza ulteriori indugi, anche perché la pratica del dissesto è ferma al palo. Del parere dei revisori dei conti non c’è ancora traccia e si prevedono tempi lunghi. Gli ultimi provvedimenti della giunta, inoltre, sono stati fortemente contestati e non si vuol più lasciare campo libero alla giunta Cinque Stelle.

Il Presidente del Conservatorio ‘Cimarosa’, Luca Cipriano

Per fine settimana, dunque, la resa dei conti. Se la mozione dovesse essere approvata, ci sarà l’immediata decadenza del sindaco, l’automatico scioglimento del consiglio ed il conseguente commissariamento dell’ente.

Spetterà al funzionario prefettizio eventualmente gestire la pratica del dissesto, sempre che i revisori esprimano un parere favorevole. Altrimenti, la proposta sarà archiviata e si darà seguito ad un piano di riequilibrio pluriennale, su indicazione del Ragioniere capo.