Commercio natalizio al Corso Vittorio Emanuele di Avellino (repertorio)

Dopo la manifestazione di protesta in piazza e nel centro di Avellino, gli esercenti tracciano il primo bilancio di quello che hanno già ribattezzato il “sabato nero del commercio”.

L’ordinanza anti smog del Sindaco di Avellino, spiegano, ha prodotto un aumento del traffico nella cintura urbana esterna alla città e sulla Variante 7 bis, svuotando il centro del Capoluogo. Conseguenza, quindi, “l’inquinamento resta, mentre semplicemente Avellino aiuta a vendere meglio nei negozi di Atripalda e Torrette di Mercogliano”. Secondo Confesercenti, che ha già annunciato un esposto contro il Comune e l’Air, considerati responsabili dello smog per non aver assunto le misure adeguate ad evitarlo, Avellino ha perso il primo dei week end utili al commercio natalizio. Oltre ad aver disincentivato gli arrivi da fuori, gli stessi avellinesi si sono diretti verso altri obiettivi, a cominciare da Salerno.

Il paradosso, sostengono, è che i residenti sono costretti a respirare le polveri sottili in una città paralizzata per in blocco che riguarda la gran parte dei veicoli, fino a euro 4 per i Diesel ed euro 3 per i Benzina.

SUMMIT CON L’AIR SOLO DOMANI. Mentre da venerdì è stata imposta senza preavviso l’ordinanza di blocco della circolazione, i tempi per un incontro con l’Air sui trasporti sono stati programmati con tutta calma. Oltre 72 ore di stop al traffico prima di vedere discutere il Sindaco e i rappresentanti della principale azienda di trasporto pubblico cittadina.

Al centro di questi colloqui, dopo almeno quattro riunioni infruttuose da settembre, la questione del capolinea. In vista di un possibile ritocco della ordinanza, il Sindaco vorrebbe iniziare a delicalizzare una parte dei mezzi che oggi affluiscono a piazza Kennedý, dove la concentrazione di abitanti incide notevolmente anche per le emissioni in atmosfera prodotte dagli impianti di riscaldamento nelle case. Salvo che non si decida un trasferimento ad horas dell’intero parco pullman all’autostazione di via Colombo, anche quella di domani mattina rischia di rivelarsi una riunione interlocutoria.

CONFERMATO LO STOP NELLE FASCE 8-14 e 15-20 FINO AL 31 DICEMBRE. Il divieto di circolazione stabilito dalla nuova ordinanza «sarà esteso anche ai mezzi Euro 4 per i motori diesel e fino ad Euro 3 per i motori a benzina», fa sapere il Comune di Avellino. «Il divieto è previsto dalle 8 alle 14 e dalle 15 alle 20 sull’intero territorio comunale».


L’ORDINANZA SINDACALE DEL 15 NOVEMBRE | Scarica l’allegato

Il sindaco di Avellino, Vincenzo Ciampi, durante una conferenza stampa

SARANNO CONVOCATI I COMUNI LIMITROFI. «Siamo putroppo difronte ad un vero e proprio allarme smog, è un’emergenza che dobbiamo tamponare». Per questo invitiamo i cittadini a collaborare per il loro bene e per la salute dei loro figli. L’amministrazione comunale sta studiando ogni possibile soluzione per limitare i possibili disagi. Così nei giorni scorsi l’assessore all’Ambiente Massimo Mingarelli annuncia «la convocazione dei sindaci dei Comuni che hanno sottoscritto l’Accordo per l’adozione di azioni congiunte volte al miglioramento della qualità dell’aria, per sollecitarli ad applicare anche sui loro territori le stesse misure». Serve una strategia coordinata. «Il Comune di Avellino può essere virtuoso quanto vuole, ma anche gli altri enti devono fare lo stesso, altrimenti si rende tutto inutile». A questo proposito «vorrei sottolineare che le rilevazioni della centralina Arpac AV41-Avellino, come recita del resto lo stesso Accordo, sono da ritenersi alla qualità dell’aria del nostro capoluogo e dei comunil limitrofi». Purtroppo, prosegue l’assessore Mingarelli «il problema delle polveri sottili è al suo punto più critico. Il dato del 35mo sforamento, oltre a confermare che le misure antismog che abbiamo intrapreso in anticipo erano necessarie, confermano altresì che, da oggi, siamo obbligati ad assumere misure più incisive, in attesa di misure alternative che stiamo vagliando attentamente».

Nello Pizza

POPOLARI CONTRO CIAMPI. Con u nota diffusa dal capogruppo Nello Pizza, anche i Popolari condannano il dispositivo attivato dal Sindaco. «Vorremmo esprimere tutto il nostro disappunto e la nostra avversione per l’ordinanza sindacale che di fatto blocca la circolazione veicolare in città a causa degli sforamento per le polveri sottili. Viene adottata la soluzione più semplice ma che in realtà è la più semplicistica e tutto per evitare un intervento della Procura della Repubblica, senza ammettere che si tratta in realtà di un provvedimento vessatorio e che è contro i cittadini e la città», si legge in una nota a firma del gruppo consiliare “Avellino è Popolare” presso il Comune di Avellino. «Scelte di questa natura andrebbero condivise con tutti i soggetti coinvolti, e quindi con i commercianti, i consumatori, in genere con i cittadini. Soprattutto, andava predisposto un piano di intervento complessivo, un provvedimento serio e che, operando su tutti i fronti, rendesse efficace la lotta alle Pm10. La città non ha bisogno di divieti, ma di un po’ di intelligenza politica ed amministrativa, di studio e applicazione con l’obiettivo di essere amministratori illuminati e che svolgono la loro azione nell’interesse esclusivo della città».


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