Tribunali, Gambacorta da Catania: spiraglio per l’Irpinia

SI E' RIUNITO IL COORDINAMENTO NAZIONALE PER LA GIUSTIZIA DI PROSSIMITA'. Questa mattina l'assemblea nazionale dei trenta tribunali soppressi dalla riforma della geografia giudiziaria nel 2013 ha preso atto delle possibilità offerte dal Governo: Presente anche la delegazione di Sant'Angelo dei Lombardi

Espressioni dell’avvocatura, fasce tricolori e associazioni si sono ritrovati questa mattina a Catania all’assemblea nazionale del Coordinamento per la giustizia di prossimità alle ‘Ciminiere’ per il primo incontro nazionale che ha coinvolto i comitati di lotta per la riapertura dei trenta tribunali italiani soppressi nel 2013 dalla riforma della geografia giudiziaria del Governo Monti.

Il Sindaco di Ariano Irpino Domenico Gambacorta

Occorre approfittare della volontà espressa dal Governo Conte di “una rivisitazione della geografia giudiziaria con l’obiettivo di riportare tribunali procure ed uffici del giudice di pace vicino ai cittadini e alle imprese” ha commentato il sindaco di Ariano Domenico Gambacorta con una nota affidata ai social. “Ora occorre sensibilizzare tutti i parlamentari perché sollecitino, con un disegno di legge, l’attuazione del Paragrafo 12 del Contratto di Governo siglato tra la Lega e il Movimento Cinque Stelle. Ora il governo rispetti i patti”.

La delegazione irpina è stata rappresentata dall’amministrazione comunale di Ariano Irpino e dal sindaco Domenico Gambacorta, unitamente ai rappresentanti della Fondazione “Erminio Grasso”; e dall’avvocato Licia Rafaniello componente del comitato nazionale, insieme al capogruppo di maggioranza del Comune di Sant’Angelo dei Lombardi Rosanna Repole. Le rappresentanze irpine sono partite alla volta di Catania per rafforzare l’attività del coordinamento nazionale e rappresentare le gravi criticità imposte dalla riforma Monti, che ha penalizzato l’intero tessuto economico dei due ex circondari giudiziari, con disfunzioni anche per i tribunali di Avellino e Benevento, che hanno dovuto fronteggiare l’accorpamento dei fori soppressi.

Il ripristino della giustizia di prossimità è uno dei temi cardine del programma di Governo giallo verde su cui l’avvocatura nutre alte aspettative. Da Catania intanto, si rileva anche un mancato pronunciamento sulla questione da parte del Ministro Alfonso Bonafede, che non ha ancora risposto alle richieste di un incontro inoltrate dal Coordinamento nazionale. Dopo la valutazione di una manifestazione nazionale a Roma per protestare davanti alla sede del Ministero in Via Arenula, il Comitato ha deciso di proseguire nell’azione di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle forze politiche.

Alla luce invece delle dichiarazioni pronunciate il 4 ottobre dal Ministro Bonafede in sede di Congresso Nazionale Forense, che aveva smorzato gli entusiasmi iniziali sulla riapertura in blocco dei fori soppressi, Sant’Angelo e Ariano valutano una proposta unitaria da candidare al Guardasigilli per ottenere almeno un presidio di giustizia rappresentativo degli ex circondari giudiziari.

Da parte del Ministro Bonafede infatti, resta il monitoraggio e l’attenzione sulle maggiori criticità che verranno sottoposte, ma si conferma ‘lontanissimo’ lo spiraglio sul superamento della Riforma Monti, che oggi manifesta la sua totale inefficacia, ma che difficilmente potrà essere ribaltata a causa degli enormi costi che comporterebbe.

L’avvocatura arianese della Fondazione Grassi, e quella altirpina non si danno pace: si  ragiona infatti sull’ipotesi di ampliare l’ex circondario giudiziario di Ariano ed estenderlo a quello di Sant’Angelo dei Lombardi.


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