Ultimatum della IIA al Ministero: svolta o fallimento. Stop agli stipendi. Sindacato in piazza

Trasmesse le decisioni aziendali dall'IIA. Richiesta convocazione presso il Mise. Diversamente sarà dichiarato fallimento. Saranno messe in atto proteste da parte dei lavoratori e dai sindacati

Stretta della IIA, che lascia tempo al Ministero fino al 21 novembre prima di portare i libri in tribunale. L’Industria Italiana Autobus con comunicato ufficiale ha chiesto convocazione presso il Mise entro il prossimo 21 novembre. Diversamente saranno portati i registri in Tribunale. E in una nota inviata a Invitalia spa, Ferrovie dello Stato spa, Leonardo spa, al Presidente del Collegio Sindacale della IIA, si annuncia il blocco degli stipendi per la mensilità di ottobre (consulta la nota della IIA).

La notizia è giunta nella mattinata. Nelle stesse ore le segreterie sindacali hanno tenuto un’assemblea presso lo stabilimento in Valle Ufita. Stante le nuove e recenti comunicazioni trasmesse dall’azienda ai sindacati riuniti in assemblea, gli stessi hanno deciso di mettere in campo iniziative di protesta. Nel pomeriggio saranno decise le modalità e i luoghi prescelti.

La situazione è diventata di particolare delicatezza. Sconcerto nei lavoratori. Il fallimento sembrava pericolo scongiurato invece la situazione improvvisamente ha intrapreso la strada del terrore da disoccupazione. Il marchio Busitalia in qualche modo aveva rappresentato una garanzia. Il legame con il colosso dei treni a questo punto pare assumere colori in chiaroscuro. In merito però il Gruppo Ferrovie dello Stato non ha fornito ad oggi comunicazioni ufficiali circa la sua posizione rispetto all’IIA.


Di seguito riportiamo comunicato integrale dell’azienda, divulgato dalle segreterie sindacali territoriali.

“L’assemblea degli azionisti di  Industria Italiana Autobus S.p.A, chiamata a deliberare  sulla fattispecie di cui all’art. 2447 c.c. ed i cui lavori sono proseguiti in data 9 novembre 2018, ha nuovamente sospeso le proprie attività fino al prossimo 21 novembre 2018, su espressa indicazione e sollecitazione del MISE, per valutare le nuove e reiterate manifestazioni di interesse presentate da soci che compongono l’attuale compagine societaria, unitamente ad Invitalia S.p.A. ed a gruppi industriali privati, a valle delle apposite deliberazioni assunte dai rispettivi organi deliberanti.

All’esito dell’adunanza, i soci di Industria Italiana Autobus S.p.A. hanno comunque ritenuto indifferibile richiedere l’immediata convocazione di un tavolo  tecnico presso il MISE, che preveda la partecipazione della stessa Invitalia S.p.A. e di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A., per ricevere le determinazioni definitive da parte di tutti i soggetti che hanno manifestato il loro interesse a procedere alla ricapitalizzazione di Italiana Autobus S.p.A. entro e non oltre la data del 21 p.v.. In assenza di dette determinazioni il Consiglio di Amministrazione, proprio malgrado, si vedrà costretto ad assumere le determinazioni di legge a tutela della società, dei terzi, di tutti gli azionisti, del Collegio Sindacale e propria”.

Industria Italiana Autobus – IIA spa


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