Avellino, cinema (forum) d’autore a Villa Amendola con ‘Visioni Abitate’

L'assessore Michela Mancusi: «Un'occasione per riflettere oltre lo schermo». In programma il dibattito su “I'M Not Your Negro”, dedicato ad un «viaggio tra passato e presente della storia americana dei diritti civili»

Ad Avellino presso Villa Amendola il dibattito su “I’m Not Your Negro”. Martedì 13 novembre la rassegna “Visioni Abitate – Il Cinema d’Autore e di Animazione” accenderà i riflettori sul film di Raoul Peck. L’appuntamento è alle ore 17 a Villa Amendola: un’occasione per riflettere oltre lo schermo.

Interverranno Alberto Castellano (Critico Cinematografico de Il Manifesto), Antonio Spagnuolo (Circolo ImmaginAzione), Paolo Speranza (Quaderni di Cinema Sud), Giorgio Fontana (Ordinario di Diritto del Lavoro – Università degli tudi di Reggio Calabria), Letizia Monaco (Comunità Accogliente) e Rosanna Nicastro (Psicoterapeuta). Modererà gli interventi la giornalista Marika Borrelli.

«Con il secondo appuntamento della rassegna “Visioni Abitate – Il Cinema d’Autore e di Animazione offriamo alla cittadinanza la proiezione di un film che è un coinvolgente viaggio tra passato e presente in quella che è la storia americana dei diritti civili dei ‘neri’ della grande Mela», spiega Michela Mancusi, assessore alle Politiche Culturali. «Mi auguro che anche in questa occasione la cittadinanza partecipi numerosa».

La facciata di Villa Amendola

I’M Not Your Negro. Basato su un libro mai terminato dello scrittore afroamericano James Baldwin, ‘I’m not your negro’ di Raoul Peck è un esame accurato e radicale della questione razziale americana, grazie alle parole originali di Baldwin e al prezioso materiale d’archivio.