Gesualdo, la sera pane gratis per i bisognosi: iniziativa del fruttivendolo

Parte da stasera l'iniziativa di Michele Ranaudo, commerciante di Gesualdo che ha deciso di esporre ogni sera un cesto con pane, pizza, frutta e verdura per consentire ai più bisognosi di avere da mangiare. Il gesto di solidarietà sta facendo il giro del web

“Pane gratis! Volevo comunicare a tutti i miei clienti e non che dopo la chiusura serale metterò fuori dal negozio un cesto con il pane e la pizza avanzate durante la giornata, in modo che qualcuno ne avesse bisogno lo può prendere. Sperando di essere di aiuto a qualcuno che per vari motivi non se la passa tanto bene”. E’ il messaggio che Michele Ranaudo, fruttivendolo e panettiere di Gesualdo ha affisso davanti alla porta della sua attività in Piazza Vittorio Veneto.

Un messaggio che ha suscitato lo stupore dei suoi concittadini e che in queste ora sta facendo il giro del web. L’iniziativa di Michele è già un esempio celebrato da tutti, chiamati a riflettere sull’enorme disagio sociale che vivono le famiglie e la solidarietà espressa con gesti semplici e discreti.

Un cesto col pane, la frutta e la verdura davanti al negozio all’ora di chiusura, per dare la possibilità a chi ne ha bisogno, di portare da mangiare a casa. Michele ha un negozio di frutta, e da sempre si è preoccupato di distribuire quello che gli avanzava la sera e che sarebbe stata destinata alla spazzatura. “Ho sempre portato frutta e verdura ai padri del convento del Buonconsiglio a Frigento, in modo da dare la possibilità anche a loro di distribuire da mangiare presso le famiglie più bisognose” racconta.

“Lavoro di notte, e durante il mio lavoro mi impegno a riflettere su quello che posso fare per gli altri, e il contributo che posso dare alle persone che mi stanno vicino. Così ho pensato di mettere fuori dal negozio, dopo l’orario di chiusura, un cesto di pane insieme a dei sacchetti con frutta e verdura. Non voglio ringraziamenti da nessuno, perchè credo che la beneficenza si faccia in silenzio”.

Da stasera, dunque, Michele metterà il cesto fuori dall’ingresso del suo negozio, con la consapevolezza di incontrare le necessità di altre famiglie. “C’è tanta gente che ha bisogno e che lotta per la salvezza. Moltissime famiglie sono in affanno e non possiamo restare indifferenti. Richiamarle in negozio sarebbe umiliante e lesivo della dignità di ogni persona, quindi non lo faccio mai” continua.

Non immaginava di poter suscitare tanto clamore Michele, che conferma di avere ricevuto dalla tipografia a cui si è rivolto per il cartellone, la stessa gentilezza e generosità. “La tipografia che ho ingaggiato non ha voluto compensi e mi ha detto di volersi rendere partecipe del mio gesto. Questo mi fa stare bene” conclude.