Alta capacità, confronto con il Governo non c’è. Scatta la petizione on line

Dalla piattaforma on line Change.org, specializzata nel fornire uno spazio per la raccolta di adesioni a campagne pubbliche di tipo civile, sociale o politico, è partita la raccolta di firme promossa da consigliere regionale eletto Carlo Iannace per chiedere di conservare sul territori della Valle Ufita il passaggio della linea di Alta capacità Bari-Napoli

Una raccolta di firme on line per salvare l’Alta capacità in Valle Ufita. Dalla piattaforma on line Change.org è partita una petizione per chiedere di conservare il passaggio della linea di Alta capacità Bari-Napoli sul territori della provincia di Avellino nella Valle Ufita.

L’iniziativa sarebbe nata dal chirurgo Carlo Iannace, già consigliere regionale, in questi giorni intervenuto contro la risoluzione approvata in Commissione al Senato su iniziativa del Movimento Cinque Stelle. Secondo il primo partito presente in Parlamento occorrere tagliare la previsione della stazione Hirpinia e dell’intero tracciato irpino della linea, solo per abbattere i costi di un’opera giunta sulla soglia dell’appalto.

La deputata pentastellata Maria Pallini oggi nell’area destinata alla costruzione della stazione Hirpinia

La piattaforma Change.org è specializzata nel fornire uno spazio per la raccolta di adesioni a campagne pubbliche di tipo civile, sociale o politico. Peraltro, anche a Torino in queste stesse ore viene utilizzata Change.org per la stessa ragione, difendere la Tav Torino-Lione, che il Governo pentastellato vuole tagliare.

I promotori della petizione ritengono necessario far sentire la voce del territorio, atteso che ad oggi nulla si è mosso rispetto alle promesse fatte, in particolare dell’impegno di portare la discussione nella stanza del Ministro per le Infrastrutture, Danilo Toninelli.

Ad oggi l’iniziativa avanzata il 29 ottobre scorso dai deputati Maria Pallini, Generoso Maraia e dal senatore Ugo Grassi, resta sulla carta. Nel frattempo, se è vero che prosegue l’iter di esproprio avviato dalla Rfi ad Ariano, con la pubblicazione degli atti presso la sede municipale arianese, è anche vero che il Governo potrebbe intervenire nelle prossime settimane facendo propria l’istanza dei senatori pentastellati.

LA DOCUMENTAZIONE ON LINE | IL LINK DELLA PETIZIONE

Carlo Iannace, chirurgo, eletto nel 2015 in Consiglio Regionale

LA RICHIESTA DEI PROPONENTI. «La commissione dei Lavori pubblici del Senato ha proposto che le risorse economiche destinate alla realizzazione della stazione ferroviaria di Grottaminarda “Hirpinia” siano destinate ad altre opere», si legge nel testo della petizione.

«La commissione dei Lavori pubblici del Senato ha espresso la volontà di non procedere alla realizzazione della tratta ferroviaria e alla stazione di Grottaminarda» ed «ha espresso la volontà di condannare all’oblio una intera area che ha elevate potenzialità industriali e di distruggere la flebile speranza di riscatto delle giovani generazioni irpine», si legge ancora.

Considerato che «il progresso delle società moderne è avvenuto solo quando si è avuta la possibilità di accesso alle reti di comunicazione», «la proposta votata dalla commissione dei Lavori pubblici del Senato impedisce l’accesso alla linea ferroviaria di una parte del territorio irpino, impedendo di fatto il progresso e lo sviluppo per questa area».

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