Stir in fiamme a Santa Maria Capua Vetere, torna la guerra dei rifiuti in Campania. Allertate le Prefetture

DISASTRO AMBIENTALE, IL MINISTRO MANDA I CARABINIERI. Ancora un incendio in un impianto per il trattamento dei rifiuti in Campania. Stavolta tocca alla provincia di Caserta. Peraltro gli Uffici Territoriali del Governo erano già stati incaricati dal Viminale, a luglio, di predisporre elenchi dei siti di rifiuti sensibili, tra impianti pubblici e privati.

Stir in fiamme Santa Maria Capua Vetere, torna la guerra dei rifiuti in Campania. Allertate le Prefetture, mentre si annuncia l’arrivo dei militari. In queste ore il Governo con il Ministro dell’Interno e con il Vicepremier Di Maio stanno valutando le misure da assumere per affiancare la Regione in questa fase delicatissima.

Sarà mobilitato l’esercito in provincia di Caserta e in Campania per difendere gli impianti e i siti dei rifiuti sia pubblici che privati giudicati sensibili. Lo ha detto il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, intervenuto nel corso del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica tenuto oggi alla prefettura di Caserta. Presenti il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Vicepresidente della Giunta regionale per la Campania ed il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, si è fatto il punto sulle conseguenze del rogo, ma anche sui rischi per le infrastrutture della filiera ambientale. Il Governo è determinato a comprendere e ad accertare cosa stia accadendo in Campania nel settore dei rifiuti, dove una serie di incendi negli ultimi mesi a messo a dura prova la tenuta del sistema, creando le condizioni per una nuova emergenza, è stato sottolineato dal Ministro, che ha effettuato un sopralluogo nell’area dell’impianto, dove oggi sono scattati i rilievi dell’Arpac con l’obiettivo di accertare il livello di eventuale contaminazione.

Il Palazzo di Governo al corso Vittorio Emanuele II ad Avellino
Il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini

La situazione è seria in tutta la Campania, tanto che da tempo sono state allertate le Prefetture. Gli Uffici Territoriali del Governo sono già stati incaricati dal Viminale nello scorso mese di luglio di predisporre elenchi dei siti di rifiuti sensibili, tra impianti pubblici e privati. Tra questi rientrano tutte le province campane. Sono numerose le iniziative attese nelle prossime ore. Secondo quanto riferito dalla Prefettura di Caserta, si attende l’arrivo del Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che dovrà coordinare le attività di controllo e prevenzione. Si parla di uno spiegamento di forze a tutela della capacità operativa del sistema

IL SITO DI SANTA MARIA CAPUA VETERE. L’Arpac è intervenuta tempestivamente in seguito all’incendio che è divampato ieri in serata all’interno dell’impianto Stir di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta. Mentre era ancora in corso, intorno alle 23.30 i tecnici del Dipartimento Arpac di Caserta hanno posizionato in direzione del vento, a circa 60 metri dal capannone colpito dalle fiamme, un campionatore ad alto volume per la determinazione della concentrazione di diossine e furani nell’aria, riferisce l’Agenzia per l’Ambiente della Campania in una nota. «Lo stesso campionatore è stato poi collocato, nel primo pomeriggio di oggi, all’interno di un locale commerciale nel vicino comune di San Tammaro».

La sede centrale dell’Arpa nel Centro Direzionale di Napoli

I risultati delle indagini sui microinquinanti», riferisce l’Arpa Campania «saranno disponibili nei prossimi giorni e verranno diffusi dall’Agenzia attraverso il proprio sito web istituzionale». Nel capannone interessato dalle fiamme erano stoccate circa 500 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi (codice CER 19.12.12) provenienti dalla lavorazione della frazione non differenziata dei rifiuti urbani. La centralina di monitoraggio della qualità dell’aria gestita da Arpac, situata all’interno dello Stir, «ha registrato un incremento di polveri sottili in corrispondenza dell’evento». I dati, al momento ancora grezzi, sono in corso di elaborazione e verranno diffusi nei prossimi giorni, si precisa. E stamattina «sono state eseguite determinazioni di contaminanti dell’aria mediante un analizzatore portatile all’interno dello Stir. I primi risultati attestano livelli di concentrazione di acido cloridrico, biossido di zolfo e ossidi di azoto al di sotto dei limiti fissati dalla normativa sugli ambienti di lavoro».Infine, nel corso della mattina di oggi, all’interno del sito colpito dall’incendio sono stati condotti campionamenti per determinare i livelli di concentrazione di solventi e aldeidi nell’aria: i risultati saranno diffusi non appena disponibili.


Leggi anche: IL ROGO DI CASALDUNI DURANTE L’ESTATE.

Stir Pianodardine mobilitato dopo l’incendio a Casalduni

Osservatorio Rifiuti, De Luca: «Elevare livello di attenzione per contrastare ritorno criminale»