Stazione Hirpinia, Pallini si schiera con l’Ufita e avverte il M5s: l’opera non si tocca

La nota dell'esponente pentastellata: «Una strategia politica lungimirante di rilancio del Sud Italia cosiddetto interno passa necessariamente attraverso investimenti pubblici nelle reti infrastrutturali e nel sistema di trasporto di uomini e merci, a servizio dei cittadini, degli operatori economici e di un'area industriale per la quale sono previsti interventi di logistica»

La deputata del Movimento Cinque Stelle Maria Pallini si schiera con la Valle Ufita e prende una posizione forte nei confronti anche del Governo presieduto da Giuseppe Conte.

Tra i suoi colleghi pentastellati eletti ad Avellino è l’unica ad aver chiarito da che parte sta. Non si limita a dire che la risoluzione espressa nella Commissione del Senato è non vincolante, questo lo aveva già fatto Generoso Maraia. Spiega, invece, che il terminal dell’Ufita (e lo stesso passaggio attraverso il corridoio di Grottaminarda e Ariano Irpino) non può essere toccato.

Questo vuole dire che, nel caso in cui il Governo (nella fattispecie il Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli) dovesse assumere come linea l’impostazione data dalla Commissione Lavori Pubblici del Senato, la Pallini si troverebbe in aperto dissesto con il suo Movimento e con lo stesso Governo. Di fronte ad un cambio del tracciato, Maria Pallini fin d’ora non potrebbe che porsi dalla parte delle istituzioni irpine, sannite e campane, a prescindere dalla propria collocazione.

Questo non è poco. E tanto il territorio si aspettava anche dai suoi colleghi. Tra l’interesse del partito e quello del territorio il deputato deve contemperare quello nazionale con il massimo vantaggio delle comunità locali, schierandosi con una scelta strategica di un territorio a valere sui prossimi decenni.

LA SUA NOTA (DIFFUSA IN TARDA MATTINATA). «Nella giornata di ieri ho raccolto tutte le preoccupazioni espresse dalle comunità a seguito della diffusione del parere approvato dalla Commissione 8^ del Senato sull’atto del Governo n. 46 riguardante lo Schema di contratto di programma 2017-2021 – Parte investimenti tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Rete ferroviaria italiana spa», scrive la deputata Maria Pallini in una nota. «Con senso di responsabilità, ho subito voluto fare un sopralluogo recandomi, di pomeriggio, nella zona destinata ad ospitare la stazione Hirpinia per capire i punti di forza e di eventuale debolezza di un progetto che quella parte di territorio attende da anni quale occasione concreta di sviluppo», spiega. «Ebbene, al di là dell’osservazione non vincolante contenuta nel documento, è fuori di dubbio che la stazione così come prevista nel progetto sia da realizzare a tutto vantaggio non solo di quel pezzo di territorio, finora non valorizzato, ma delle aree interne che da Avellino e Benevento si affacciano sulla Puglia».

Per la deputata pentastellata, quindi «un’altra e diversa collocazione non avrebbe lo stesso senso e lo stesso impatto, sostanziandosi, questa sì, in una potenziale cattedrale nel deserto che davvero non possiamo permetterci per tempi e costi, considerato anche lo stato di avanzamento dell’iter progettuale».

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte (a destra), con il Sottosegretario alla Presidenza Giancarlo Giorgetti

In virtù di questo convincimento «da ieri sono costantemente impegnata affinché non vi siano più incertezze sulla stazione Hirpinia, al di là di un’analisi sui costi/benefici del progetto che tutt’al più potrebbe comportare una maggiore razionalizzazione delle risorse e un maggior controllo di spesa in fase di realizzazione».

La posizione di Maria Pallini viene chiarita anche per quello che attiene le scelte strategiche in materia economica e infrastrutturale.

«Una strategia politica lungimirante di rilancio del Sud Italia cosiddetto interno passa necessariamente attraverso investimenti pubblici nelle reti infrastrutturali e nel sistema di trasporto di uomini e merci a servizio dei cittadini, degli operatori economici e di un’area industriale per la quale sono previsti interventi di logistica». Per questo «ritengo che non si possa tout court considerare sperpero di denaro pubblico l’impiego di risorse soprattutto laddove risultino essere utili alla rivitalizzazione di un territorio caratterizzato da spopolamento e desertificazione. Il tema delle marginalità socio-geografiche è serio e non va liquidato frettolosamente».

Dal canto mio garantisco il massimo impegno per assicurare la realizzazione della stazione Hirpinia, attivandomi da subito in tutte le sedi istituzionali e tecniche preposte.