Tunnel collaudato senza il rendiconto. Il Comune di Avellino rischia 5 milioni

GIALLO SULL'OPERA ORMAI PRONTA, MA ANCORA CHIUSA. L'amministrazione cittadina dovrà presentare alla Regione, entro il 31 marzo, la documentazione sui costi di realizzazione della struttura, ma ci sono numerosi ostacoli da superare. Le incertezze della giunta potrebbero creare nuovi seri problemi.

Il Comune di Avellino rischia di dover restituire 5 milioni di euro alla Regione, se non effettuerà la rendicontazione dei lavori del tunnel.

Si prospetta infatti una corsa contro il tempo per l’amministrazione di Piazza del Popolo, guidata dal sindaco Vincenzo Ciampi, per riuscire ad approntare ed approvare le attestazioni necessarie a documentare le spese relative al cantiere del sottopasso, entro la scadenza del 31 marzo 2019.

Un percorso che si presenta complicato, a causa di una serie di difficoltà che dovranno essere affrontate e gestite dalla giunta con mano sicura, pena la restituzione dei finanziamenti dell’Unione europea, legati alla seconda tranche degli interventi, rientrante nel programma Europa Piu, approvato da Palazzo Santa Lucia qualche anno addietro.

Un contenzioso sorto sul primo lotto dell’appalto, che ha determinato le dimissioni del direttore dei lavori, richiede la nomina del nuovo Rup, il responsabile unico del procedimento dell’ente, che dovrà poi materialmente avviare la ricognizione preliminare alla rendicontazione.

Le esitazioni dell’esecutivo comunale, soprattutto in una fase di grande incertezza politica ed amministrativa, potrebbero compromettere l’iter e rendere la già travagliata storia dell’opera pubblica, ancora più spinosa.

Il consigliere comunale Nicola Giordano ha lanciato l’allarme sulla vicenda, sollecitando l’assessore all’Urbanistica e ai Lavori pubblici, Rita Sciscio, a non sottovalutare il problema e ad assumere decisioni in merito con estrema urgenza. Altrimenti per il collega di giunta, Francesco Forgione, delegato alle Finanze, ci sarà un grattacapo in più: un buco di altri 5 milioni di euro in bilancio, da fronteggiare.

Il sottopasso del centro città, insomma, potrebbe costare molto più caro del previsto alla comunità avellinese.

Se sul risultato finale dei lavori e sulla reale utilità della struttura, così come rimodulata nel tempo e soprattutto come realizzata, pesano forti dubbi e serie criticità, da diverse settimane sta montando anche la polemica sulla mancata riapertura delle strade di collegamento, più volte sollecitata dai commercianti.

L’amministrazione Cinque Stelle ha più volte annunciato che avrebbe provveduto, come promesso in campagna elettorale, a risolvere il problema rapidamente. Ma finora è andata diversamente. Al momento, non è nemmeno chiaro quale sia l’effettiva ragione del mancato ripristino della circolazione veicolare, anche perché da Palazzo di Città ne sono state addotte differenti, dal collaudo tecnico a quello amministrativo.

E la situazione potrebbe andare anche peggio. E’ proprio il caso di dire: oltre al danno, la beffa.