Lioni-Grottaminarda, in cantiere lo svincolo con la Valle Ufita

CONVENZIONE TRA MINISTERO E CITTÀ DEI SERVIZI. La strada a scorrimento veloce Lioni Grottaminarda si immette nel sistema urbano. Stipulato accordo tra il Comune e il Ministero dello Sviluppo economico. Intanto all'altezza della località Carpignano sono stati effettuati i collaudi ai ponti.

Collaudati i ponti realizzati sulla costruenda strada di scorrimento Lioni-Grottaminarda, mentre si preparano i cantieri per l’innesto della arteria nel sistema viario urbano della citta dei servizi. Siglata la Convenzione tra il Comune di Grottaminarda e il Ministero dello Sviluppo Economico. Definite le fasce di competenza rispetto all’immissione dell’arteria nella città dei servizi.  Un regolamento che risponde al criterio del rispetto reciproco nell’ambito delle rispettive zone di pertinenza. Il Mise ha stabilito regole di pacifica convivenza nel punto in cui gli assi si incrociano per confluire nel centro abitato. Un atto di routine certamente, ma doveroso e importante per evitare eventuali e spiacevoli “disagi” burocratici.

“Un documento ordinario che viene stipulato ogni qualvolta si realizzano grandi opere”, dichiara il primo cittadino Angelo Cobino. Prosegue e dichiara “si tratta di mitigare l’impatto ambientale e seguire i vari passaggi esecutivi. L’opera è a buon punto e questo ci rende soddisfatti e al contempo tifosi rispetto a quanto manca per il fine cantieri”.

Un passaggio di “mano” tra Comune e Mise rispetto alle vie comunali. Queste per qualche periodo saranno appannaggio del Ministero. Il tempo necessario per realizzare i lavori necessari e di convergenza dell’asse in Valle Ufita. L’amministrazione, da convenzione, sarà chiamata a seguire i lavori. Una volta completati gli interventi, tutto rientra nella normalità e il Comune ritorna a gestire le vie considerate.

Nei fatti la città trarrà giovamento proprio a partire dalla viabilità. Perchè verranno riqualificate le arterie comunali. La faccenda nel dettaglio è abbastanza macchinosa nei vari passaggi burocratici. Sostanzialmente la nuova infrastruttura tocca Grottaminarda e le parti necessitano di intesa sul “chi fa cosa e come”. Ruoli e funzioni degli attori coinvolti. La notizia è positiva perchè vuol dire che c’è un traguardo per l’opera eterna sognata e inseguita da tutti gli amministratori che si sono susseguiti negli anni.

L’arteria dunque è giunta a valle e a voler essere ottimisti potrebbe anche aprire al traffico per la tratta compresa tra Villamaina e Grottaminarda. L’azienda appaltatrice dei lavori tra l’altro nei giorni scorsi ha eseguito collaudo dei ponti che ricadono nell’agro di Carpignano. Tecnicamente la tratta è in condizioni di accogliere veicoli. Altra buona nuova riguarda proprio le rotte di circumvallazione della city. Oltre alla variante Anas, la Strada Provinciale 36 completamente ricostruita dovrebbe riaprire al traffico a giorni. La finalità è proprio quella di accogliere il traffico in arrivo dalla Lioni Grottaminarda.

La ragnatela delle infrastrutture dunque si va ridisegnando nei fatti e nei cantieri in prossimità della Valle Ufita. Il tratto mancante della Lioni Grottaminarda richiede un investimento di circa settanta milioni di euro. Manca il “pezzo” di collegamento ultimo con l’Alta Irpinia. Lo sforzo finale. In merito si attendono decisioni da parte del CIPE.

Intanto a fine anno scade l’incarico del Commissario di Governo Filippo D’Ambrosio. Ad oggi non risulta alcun toto nomi rispetto al possibile successore. Il mese scorso su questa testata D’Ambrosio si è detto preoccupato rispetto alla data del 31 dicembre prossimo. Non per vanagloria ma perchè consapevole della mole di pratiche burocratiche connesse all’opera e che necessitano di un passaggio di mani per così dire “guidato”. La complessità e la quantità di lettere e decreti messi a segno negli anni, ha edificato una pila di documenti. Che pure vanno conosciuti.

Il progetto esecutivo della Strada a scorrimento veloce Lioni Grottaminarda è stato approvato nel 2010 con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico – Commissario ad acta. Importo complessivo, 430 milioni. L’opera servirà a migliorare la raggiungibilità delle aree interne nonchè a potenziare il collegamento tra i due mari Adriatico e Tirreno. Andrà infatti a mettere in collegamento l’autostrada A16 Napoli-Bari con l’A3 Salerno-Reggio Calabria.