Il Laceno entra nel Progetto Pilota, Di Capua: «Tre obiettivi per il primo polo turistico invernale del Sud»

«NEL CUORE DEL MEZZOGIORNO REALIZZEREMO UN MODELLO INNOVATIVO PER l'ITALIA».Dopo la decisione favorevole del Tar che ha restituito al Comune il controllo sugli impianti di risalita, il Sindaco lancia la sfida su tre punti per fare dell'Altopiano il centro dell'interesse anche sul piano naturalistico e ambientale, garantendo spazio per le attività di allevamento

Il Laceno dall’Altopiano al lago, dalle piste da sci alle Grotte del Caliendo, diventerà nei prossimi anni il principale polo turistico dell’Irpinia, il primo invernale del Mezzogiorno.

Queste sono le intenzioni annunciate dal Sindaco di Bagnoli Irpino, Teresa Di Capua, che ha riunito i cronisti per una conferenza stampa, dopo aver ottenuto ragione dai giudici amministrativi, al termine di una lunga e complessa battaglia legale sulle seggiovie e una parte degli impianti, fino a pochi giorni fa ancora in concessione ai privati. Il Sindaco di Bagnoli Irpino non ha dedicato tempo e spazio della conferenza stampa al contenzioso, ormai risolto dal Tar di Salerno, ma alla prospettiva. «La decisione del Tar ci permette ora di andare avanti, ancora più decisi, nel nostro progetto di sviluppo dell’intera area del Laceno e nel nostro piano per il rilancio turistico con una innovativa stazione sciistica, attraverso una opera di ammodernamento degli impianti di risalita», ha spiegato durante la conferenza stampa, ribadendo il concetto in una nota diffusa nel pomeriggio.

Teresa Di Capua sindaco di Bagnoli Irpino

Teresa Di Capua ritiene necessario concentrare l’attenzione del Comune di Bagnoli e dei sindaci dell’Alta Irpinia e delle istituzioni locali su un programma che va ben oltre l’interesse del suo solo Comune, ma incarna la stessa speranza di una industria del turismo nella provincia di Avellino e nelle Aree interne della Campania. Di qui la decisione di rendere protagonista in questa sfida la Città dell’Alta Irpinia attraverso il Progetto Pilota, alle prese con la costruzione di un polo industriale del legno e destinatario di una corsia preferenziale con il Governo nazionale e con l’Amministrazione regionale della Campania. Si tratta di una scommessa che riguarda il futuro economico e sociale del territorio, ha spiegato la Di Capua, chiarendo le ragioni per le quali non intende limitare all’ambito strettamente istituzionale la discussione, ma punta ad a far sedere al tavolo della elaborazione una vasta platea di attori, dai portatori di interesse sull’Altopiano, alle imprese che già operano a quelle interessate a farlo, dai cittadini alle associazioni presenti, fino al mondo dell’università e della ricerca scientifica. Ha sottolineato, in questo contesto, il metodo scelto per scrivere il dettaglio di un Piano strategico per il Laceno, che dovrà essere frutto  della concertazione, della condivisione e del dialogo.

«TRE OBIETTIVI, UN SOLO GRANDE PROGETTO». Al centro del suo interesse non ci sono soltanto l’infrastruttura e le strutture dedicate al turismo invernale e allo sci. Sono tre i capitoli sui quali investiranno il Sindaco, il Comune di Bagnoli, l’Alta Irpinia e l’intero territorio con il suo sistema economico e sociale.

Le piste del Lago Laceno a Raiamagra e la seggiovia

Il primo riguarda certamente la Stazione sciistica, programma già finanziato oltre dieci anni fa, travolto dai problemi della Regione Campania, che non portò avanti quello ed altri impegni con le autonomie locali in materia di programmazione degli investimenti. L’obiettivo è sostituire l’impiantistica esistente, realizzata negli anni ’70, riqualificando le seggiovie e tutti i servizi esistenti, creando le condizioni per ottenere l’investimento di privati in nuove attività ricettive e per il tempo libero. Dal punto di vista finanziario questa parte del programma non dovrebbe avere incertezze, né tempi lunghi, attesi i contatti già avuti dall’Amministrazione comunale con la Regione Campania. Gli uffici campani avrebbero sostanzialmente avallato il progetto riproposto in una versione aggiornato nel 2017. L’intero pacchetto potrebbe valersi comunque del supporto della Città dell’Alta Irpinia e del Progetto Pilota anche sotto questo profilo. Da Napoli sarebbe stata confermata la disponibilità a garantire un disegno che viene ritenuto strategico per l’intera Campania.

Una immagine classica del Lago al centro dell’Altopiano del Laceno

Il secondo riguarda la riqualificazione ambientale del Laceno, con particolare riferimento al Lago Laceno e alle strutture presenti per il tempo libero, il trekking, i picnic e i percorsi naturalistici. Nella visione espressa durante la conferenza stampa, l’operazione rappresenta una ambiziosa sfida ingegneristica ambientale, mirata a far convivere in maniera complementare le esigenze economiche di chi pratica l’allevamento con quelle turistiche di interesse specifico dei visitatori e degli operatori. Su questo la Città dell’Alta Irpinia, quindi il Progetto Pilota, potrebbe intervenire con forza, attesa la portata di una operazione che riguarda direttamente l’assetto ambientale dell’intero comprensorio montano.

Le Grotte del Caliendo

Il terzo, forse il più affascinante per le potenzialità che può esprimere sul piano scientifico e naturalistico, è incentrato sulle Grotte del Caliendo. Anche qui l’intervento turistico legato alla natura resta al centro, ma si prevede il coinvolgimento del mondo accademico per quello che riguarda la ricerca scientifica.
Cavità considerata tra le più importanti della Campania, certamente la più nota, è sottoposta da attività esplorative fin dal 1932. La sua ubicazione è ricompresa tra il territorio di Bagnoli Irpino e l’area dell’Altopiano nel cuore del Laceno. A 1050 metri sul livello del mare, costituisce l’emissario idrogeologico stagionale del Lago Laceno. Qui le acque vengono inghiottite da diversi punti dell’altipiano e ad altezze differenti.

«TAVOLO DI CONFRONTO DOPO LA SAGRA DEL NERO DI BAGNOLI». Sarà una iniziativa pubblica a innescare la discussione tra tutte le parti interessate, fermo restando gli obiettivi indicati. Si attende la conclusione della Sagra del Tartufo Nero attualmente in corso per dare il via ai lavori. Per il Sindaco Teresa Di Capua la Stazione sciistica moderna ed in grado di alzare il livello dell’offerta nel contesto del Mezzogiorno resta il punto di partenza della strategia delineata. «L’evento “Il Nero di Bagnoli” in corso in questo fine settimana e che si concluderà il prossimo weekend, segna una sorta di spartiacque nell’azione della nostra amministrazione incentrata sul Laceno» ha fatto sapere il Sindaco in una nota.

«UNA SFIDA PER L’INTERO TERRITORIO PROVINCIALE». «Le idee sono tante e ne abbiamo raccolto già diverse, da cittadini e associazioni in questi primi mesi di attività amministrativa», ma «la cosa che conta è ora un metodo di lavoro fondato sulla condivisione, che ci aiuti a fissare gli obiettivi, i problemi da risolvere e gli strumenti per superarli, perché il Laceno è una realtà imprescindibile di tutto il territorio dell’Alta Irpinia, che coinvolge e di cui hanno riflessi tutti i Comuni limitrofi», si legge nelle conclusioni tracciate dalla nota diffusa dopo la conferenza stampa. «Faremo del Laceno il modello di un modo nuovo di fare turismo, accoglienza, sviluppo economico e crescita sociale, modificando profondamente e migliorando questa realtà territoriale». IN quest’ottica, si conclude, «convocheremo, dopo la sagra di questi giorni, un’iniziativa pubblica per aprire questo percorso, chiamando tutti, che sarà il luogo della discussione delle nostre idee che riguardano il Laceno».