Torri eoliche nell’oasi protetta di Conza, i sindaci: l’autorizzazione è impugnabile

LE REAZIONI ALL'APPROVAZIONE DEL PIANO SULL'ENERGIA. Per i sindaci di Calitri e Sant'Andrea di Conza Michele Di Maio e Pompeo D'Angola le carte dicono che i lavori possono essere fermati e intanto si attende la pronuncia del Consiglio di Stato

All’indomani della firma del consiglio regionale presieduto dal Governatore Vincenzo De Luca sulla firma della legge che regolamenta il Piano Energetico Ambientale Regionale campano, il territorio interessato dalle ‘invasioni’ delle torri del vento fa quadrato e apre una fase di riflessione per valutarne i contenuti. Sebbene i riflettori siano puntati sull’oasi del Wwf di Conza della Campania, dove da poche settimane è stata recintata l’area del cantiere per l’installazione delle torri, tutti i comuni altirpini attendono di vagliare nel dettaglio il documento.

Il sindaco di Calitri Michele Di Maio

In particolare, si attende la ripartizione: come sarà ripartita la quota di produzione di energia fra le varie province, considerando che la produzione energetica della provincia di Avellino ha superato il 100 per cento del consumo domestico. A Calitri il sindaco Michele Di Maio propone di installare i pannelli fotovoltaici sui tetti dei capannoni industriali per consentire un risparmio energetico agli imprenditori, che sarebbero incentivati ad investire in montagna.

Nonostante confermi una posizione ‘attendista’ rispetto al contenuto della legge, sul parco eolico a ridosso dell’oasi del Wwf di Conza, Di Maio non ha dubbi. “Sono certo che se facciamo una buona battaglia siamo in tempo per bloccare la costruzione del parco eolico di Conza”. Sul piede di guerra da 15 anni contro quello che viene definito “l’eolico selvaggio”, il sindaco di Calitri ha presentato insieme ad altri pochi della provincia di Avellino, un plico di osservazioni alla Regione nella fase di apertura della finestra (da gennaio a marzo 2018) dedicata all’ascolto dei territori.

La tabella dei lavori a ridosso dell’oasi del wwf a Conza

“C’è da dire che la provincia di Avellino ha prodotto più energia di quanta se ne consuma, Bisaccia e Lacedonia sono stati dichiarati comuni saturi, e l’Alta Irpinia vanta la presenza di aree Sic e Zps (come l’oasi del Wwf) che escludono l’eolico” spiega. “Inoltre, nella mia documentazione è stato evidenziato che il Comune di Calitri è una zona di pregio agricolo, dove insiste una produzione Igt di un vigneto a 750 metri che produce il Don Chisciotte a 30 euro la bottiglia, che ci ha consentito di scongiurare la costruzione di ben tre parchi eolici, nonostante fossero già partito gli espropri”.

Una opposizione portata avanti in sede di Conferenza di Servizi- la più recente risale al 2015- in cui il Comune ha bocciato le autorizzazioni, contrariamente ad altre 29 istituzioni pubbliche. “Alla luce delle osservazioni prodotte, si aggiunge un altro parametro, che è quello della distanza necessaria che deve intercorrere fra le pale, e fra le pale e le abitazioni e le strade” continua. “Sono stato a Conza e il cantiere è vicino ai boschi, alle strade e alle abitazioni; senza contare che incrocia la traiettoria migratoria est-ovest. Sabato 22 ottobre ci sarà una manifestazione a Conza promossa dai ragazzi de ‘Io voglio restare in Irpinia’ e sarei curioso di rimettere in discussione tutto l’iter amministrativo perchè ci sono tutte le condizioni per poter bloccare l’opera” conclude.

LOasi del Wwf di Conza della Campania

Da Bisaccia a Calitri, da Aquilonia a Lacedonia, passando per Monteverde, Cairano, Andretta e Sant’Andrea di Conza gli amministratori esprimono una certa diffidenza nei confronti del provvedimento regionale, mettendo le mani avanti sullo stato di fatto dei territorio, che risulta ‘saccheggiato’ dalle multinazionali del vento e aperto alle incursioni delle bande criminali.

In attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato previsto per il 15 novembre, il Comune di Sant’Andrea di Conza guidato da Pompeo D’Angola spera di ottenere la sospensione sulla costruzione della sottostazione progettata al confine fra Conza della Campania e Sant’Andrea di Conza, tale da sospendere il progetto a monte della costruzione del parco eolico a ridosso dell’oasi del Wwf. “Siamo consapevoli di essere l’anello debole della catena: il Comune di Sant’Andrea non ha titolarità sul parco eolico, che insiste invece nel Comune di Conza. Il Comune di Sant’Andrea si batterà fino alla fine, e sarà presente in sede camerale, affiancato da un valido avvocato” ha spiegato.