Spi Cgil: Meninno riconfermato segretario generale

Rieletto all'unanimità nel corso del ventesimo congresso provinciale al «Viva Hotel» di via Circumvallazione. La sfida nel suo programma l'assistenza alla popolazione anziana a livello domiciliare

Il Sindacato pensionati italiani (Spi) della Cgil di Avellino riconferma Dario Meninno come segretario generale. I delegati di categoria l’hanno rieletto all’unanimità nel corso del ventesimo congresso provinciale che si è svolto oggi al «Viva Hotel» di via Circumvallazione. Presenti il segretario generale della Cgil irpina Franco Fiordellisi e il segretario generale Spi Cgil Campania Antonella Pezzullo.
«Qui si fa il futuro», dice Meninno, richiamando lo slogan del congresso nazionale Spi Cgil che si terrà al Lingotto di Torino dal 9 all’11 gennaio dell’anno prossimo. «Lo Spi-Cgil – ricorda – è rappresentanza di pensionati e pensionate, ma anche difesa collettiva del reddito e dei diritti di cittadinanza e di welfare sociale; informazione e formazione; aggregazione e socializzazione; solidarietà, ascolto e inclusione sociale».
Quindi, facendo riferimento alla ricerca Auser-Cgil su «Problemi e prospettive della domiciliarità, il diritto d’invecchiare a casa propria», Meninno spiega: «Nel 2045 si prevede che le persone con più di 65 anni saranno un terzo della popolazione, il 33,7%.  La popolazione totale diminuirà del 3,5% arrivando a 58milioni e 600mila e per il 78% sarà concentrata nelle città. L’analisi delle previsioni ci dice che è da prevedere un aumento di 300mila non autosufficienti al 2025, 1.250.000 al 2045 e 850.000 nel 2065. Nel quinquennio 2009-2013 in Italia gli anziani sono aumentati dell’8,6% passando da 11.974.530 a oltre 13 milioni. Nello stesso arco di tempo, sono diminuiti del 21,4% gli anziani che hanno beneficiato del servizio di Assistenza domiciliare passando da 190mila 908 (l’1,6% della popolazione anziana) del 2009 a 149.995 (l’1,2%) del 2013».