Sono circa 400 i medici di base e i medici in forza alle guardie mediche della provincia di Avellino che attendono la conclusione dell’iter giudiziario avviato dall’Asl di Avellino contro le prescrizioni dei farmaci ‘sartani’. Con la costituzione di un’apposita commissione di vigilanza e controllo istituita dall’ex commissario dell’Asl Mario Ferrante, l’Azienda sanitaria di Avellino aveva chiesto a tutti i medici un rimborso pari a 400mila euro per la spesa da loro sostenuta in prescrizioni dei farmaci cosiddetti ‘sartani’. Tutti i medici chiamati in causa si sono organizzati per produrre controdeduzioni da presentare alla Commissione provinciale, così come hanno esposto istanza ai sindacati di categoria. Soltanto alla luce della recente sentenza della Corte dei Conti di Napoli, la delibera del Commissario Ferrante viene contestata in massa: non si esclude infatti che al temine dei processi, i medici possano organizzarsi per promuovere una class action e chiedere il risarcimento per danno d’immagine. Al momento soltanto i primi cinque medici della lista hanno concluso l’iter giudiziario – peraltro citati dalla sentenza – in quanto accusati di avere speso la cifra maggiore, che va dai 35mila ai 65mila euro. Con le controdeduzioni le somme si sono ridotte a 20mila euro ciascuno circa. Ora tocca agli altri attendere l’esito della sentenza.

Il Presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino, il dr. Franco Sellitto

«SENTENZA STORICA DELLA CORTE DEI CONTI». I primi cinque medici dalla Corte dei Conti sono stati assolti perché non hanno procurato alcun danno all’Asl con le proprie prescrizioni farmacologiche in deroga. La motivazione è che per i giudici la prescrizione medica o farmacologica non può essere vincolata a medie ponderate o ad algoritmi. Per il Presidente dell’Ordine dei Medici, Franco Sellitto, si tratta di una sentenza storica. Venerdì prossimo le ragioni saranno spiegate nel corso di una conferenza stampa, alla quale parteciperanno alcuni dei medici prosciolti, l’avvocato che ha difeso quasi tutti i professionisti accusati dall’Asl di danno erariale, Nicola Iannarone, le rappresentanze sindacali di categoria e il Presidente Franco Sellitto. La sentenza, depositata nella segretaria della Sezione Giurisdizionale per la Regione Campania il 13 settembre scorso, e pubblicata ieri 18 settembre, rappresenta un precedente importante a tutela della professione medica e dell’interesse degli assistiti, spiega Franco Sellitto, che sottolinea la portata nazionale di una decisione che fa giurisprudenza e influirà sulle future scelte delle politiche sanitarie nazionali.

Antonio Cione, Medico
di Medicina Generale Asl Avellino
Responsabile nazionale Siicp e Sud Snami

IL DISPOSITIVO DELLA SENTENZA | Corte dei Conti

I cinque medici assolti, sono i dottori: Vincenzo De Cristofaro di Torre le Nocelle, Vincenzo Biancardi di Avella, Antonio Bossone di Moschiano, Salvatore Storti di Manocalzati, e Sabino Di Rito di Atripalda, tutti difesi dall’avvocato Nicola Iannarone, salvo Bossone difeso dall’avvocato Donato Cicenia. I fatti contestati risalivano a prescrizioni mediche effettuate fra il 2009 e il 2014, per un ammontare complessivo di 20. 420,58 euro (oltre a rivalutazione monetaria e interessi). La procura regionale in sede istruttoria si è avvalsa della consulenza tecnica del dottor Andrea Diluccio. L’Ordine dei Medici ha illustrato l’importanza della sentenza nel corso di una conferenza stampa tenuta nelle scorse settimane.


L’ANALISI DI ANTONIO CIONE, Responsabile nazionale Siicp e Sud Snami