Comune di Avellino, Ciampi conferma la stabilizzazione dei precari

Replica della amministrazione ai dubbi sollevati dalla Cgil. "Avanti nell'iter avviato dalla Giunta di Paolo Foti"

“La stabilizzazione dei dipendenti precari del Comune di Avellino è un percorso amministrativo avviato dalla precedente Amministrazione sotto la guida del Sindaco Foti che questa Amministrazione vuole portare a termine nel rispetto di tutte le norme di legge”.

Così in risponde con una nota il Sindaco Vincenzo Ciampi ad un comunicato diffuso dalla Cgil del 5 ottobre. “Proprio a tal fine, soprattutto nell’interesse e a tutela dei dipendenti stessi e dei dirigenti che devono adottare i relativi atti, che nell’incontro avuto in Prefettura, alla presenza del Prefetto, è stato proposto, dai rappresentanti del Comune, di chiedere un appuntamento ai referenti del Ministero dell’Interno al fine di dirimere i dubbi sollevati dai rappresentanti dei lavoratori presenti in prefettura e dalla CGIL”, si legge ancora.

L’amministrazione rassicura il sindacato. “I rappresentanti dei precari e la CGIL hanno richiesto che al predetto incontro al Ministero fosse presente un rappresentante dei lavoratori e il segretario generale e l’assessore al personale si sono impegnati a che fosse garantita nell’incontro anche una rappresentanza dei lavoratori”. Per questo, “il segretario comunale ha chiesto l’incontro al referente del Ministero dell’interno chiedendo se allo stesso avrebbe potuto partecipare anche un dipendente in rappresentanza dei lavoratori precari e la richiesta è stata accolta. Il nominativo indicato è stato fatto direttamente dal segretario generale individuandolo fra i due dipendenti presenti al tavolo in Prefettura che si sono fatti portatori delle istanze dei lavoratori precari”. Si sottolinea che, invece, “richiesta esplicita di presenza del rappresentante sindacale all’incontro informale presso il Ministero non è stata avanzata nell’incontro in Prefettura e il segretario generale ha correttamente richiesto che all’incontro potesse partecipare un lavoratore dell’ente in rappresentanza dei dipendenti precari ma non anche la presenza di un rappresentante sindacale”.

Ciampi osserva che “richiedere incontri informali agli organi Ministeriali deputati ai controlli sugli enti rientra nei rapporti di collaborazione istituzionale fra Ministero e Comuni, concederli da parte del Ministero è cortesia istituzionale e tali incontri vengono svolti con la finalità di chiarire tutti gli aspetti che si ritenga utile approfondire al fine di garantire la correttezza delle procedure amministrative”. Quindi, “la presenza all’incontro dell’assessore al personale, del segretario generale, dirigente al personale che dovrà portare a compimento la predetta procedura e di un dipendente, anche diverso da quello già indicato, in rappresentanza dei dipendenti precari è rapresentativa di tutti i soggetti attori della procedura in oggetto”.

Alla luce di queste considerazioni, l’amministrazione ribadisce la posizione. “Concludere il processo di stabilizzazione dei dipendenti precari è interesse di questa amministrazione al pari della precedente amministrazione e di tutte le sigle sindacali, nel rispetto della legge e delle procedure amministrative”.