Venerdì 5 ottobre concerto con 15 allievi della classe di chitarra del maestro Lucio Matarazzo al Conservatorio Cimarosa di Avellino.

Torna la rassegna «Classica in jeans Vol.2» con un concerto fuori dall’ordinario dedicato alla chitarra. Un percorso nella storia di questo strumento a corde sulle note di Giuliani, Turina, Dowland, Jolivet, Del Vescovo, Delpriora, Ponce, Bennet, Bach, Martin, Manen, Barrios, Walton, Sor e Scarlatti.

Presso l’Auditorium di piazza Castello è in programma dalle ore 20,30 «La chitarra nella storia – Uno strumento internazionale», quinto appuntamento del cartellone di «Classica in jeans Vol.2», la rassegna immaginata dal Conservatorio di Avellino, presieduto da Luca Cipriano e diretto da Carmelo Columbro, dedicata alla grande classica e portati in scena con la verve e l’energia dei giovani allievi musicisti e coristi del «Cimarosa».

Si tratta di 18 appuntamenti fino al 30 novembre, «per una rassegna che farà vibrare le note dei più importanti compositori della storia della musica da Beethoven a Mozart, da Chopin a Liszt, da Brahms a Ravel, da Debussy a Dvorak, passando per Verdi, Donizetti, Rossini per approdare a Tchaikowsky, Cage e Stockhausen», si legge in una nota.

Il concerto di venerdì 5 ottobre, ad ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti a sedere, «sarà incentrato sulle melodie dei più grandi compositori per chitarra della storia della musica, portati in pedana da 15 allievi della classe di chitarra del maestro Lucio Matarazzo», spiegano gli organizzatori.

ClassicaJeans 2018, il manifesto dell’iniziativa

Protagonisti del concerto saranno i solisti Lorenzo Renzullo e Francesco Oliviero, rispettivamente con le «Variazioni op.45» e «Variazioni op.107» di Giuliani, Fabio Varchetta con «Fandanguillo» di Turina, Liberato Vitillo con il «Capriccio arabo» di Tarrega, Mario Pio Greco con la «Sonata op15 (III mov) ancora di Giuliani, Mayumi Ueda con la «Fantasia n.7» di Dowland, Giacomo Monteleone con i «3 studi» di Jolivet, Del Vescovo e Delpriora, Rino Candela con il «Preludio e Balletto» di Ponce, Rino Faggella con «Ciccona BWV 1004 in re min» di Bach, Carmine Picariello con «Five Impromptus» di Bennett, Gianluca Cappetta con i «Quattro pezzi brevi» di Martin, Roberto De Marinis con «Fantasia-Sonata op22» di Manen e Giovanni Masi con la «Julia Florida» di Barrios e le «3 Bagattelle» di Walton.

Chiuderà il concerto la performance del duo composto da Gennaro Casolare e Christian Tartaglia che eseguiranno «Souvenir de Russie» di Sor e le «2 Sonate» di Scarlatti.