Largo del Nazareno, dove si trova la sede del Partito Democratico a Roma

Il Pd nazionale ha chiuso la partita su alleanze e candidatura unitaria per le elezioni provinciali del 31 ottobre. Nel corso di una riunione promossa dal responsabile degli Enti Locali, Matteo Ricci, è stata trasmessa ai riferimenti irpini del partito la linea che dovrà essere seguita ad Avellino.

Ora sta ai dirigenti irpini amministrare la direttiva nazionale, che punta a ottenere la vittoria nelle province dove il Pd conserva maggiore forza, in un corpo a corpo micidiale soprattutto con la Lega ormai alla testa del Centrodestra.

Doppio il nodo da sciogliere in Irpinia dove il partito ha sostenuto da posizioni opposte candidature alternative. Da un lato la Presidente del Consiglio Regionale vicina all’opzione del Sindaco di Teora Stefano Farina, dall’altra il deputato sannita Umberto Del Basso De Caro, che punterebbe su Beniamino Palmieri. Al centro una parte consistente del partito punta ad una soluzione unitaria, che consenta anche di raggiungere un’intesa solida con le forze disponibili. In questo senso si è pronunciato il senatore Enzo De Luca, con dichiarazioni rilasciate alla vigilia della manifestazione nazionale di domenica a Roma (leggi: “De Luca: Pd unito alle provinciali per difendere l’Irpinia dall’avanzata dei populismi”).

Evitare lo scontro interno si rende fondamentale in una fase in cui, come già quattro anni fa, dividersi su più opzioni porterebbe al rischio di una vittoria del Centrodestra, dove Domenico Biancardi sindaco di Avella sarebbe già pronto alla sfida. I Popolari di De Mita, disponibili da settimane ad una intesa con il Pd, non hanno posto veti sui nomi, ma con Ciriaco De Mita hanno chiesto un candidato unitario espressione di un grande centro urbano, vista la funzione che l’ente Provincia dovrà svolgere coma cabina di regia per lo sviluppo.

LA RIUNIONE ROMANA. Presenti il deputato delle zone interne, Umberto Del Basso De Caro, Luigi Famiglietti ed Enzo De Luca, erano assenti la Presidente del Consiglio Regionale, Rosa D’Amelio, Valentina Paris, ma anche il segretario provinciale Giuseppe Di Guglielmo, che pure a Roma si era recato per partecipare alla manifestazione nazionale in piazza contro il Governo.

Al termine dei lavori, conclusi pochi minuti prima della iniziativa di Piazza del Popolo (leggi il resoconto), il promotore della riunione ha espresso il proprio rincrescimento per le assenze, in particolare quella del segretario, cui avrebbe dovuto trasmettere l’indirizzo politico del partito.

Matteo Ricci, sindaco di Pesaro Urbino e responsabile Enti Locali nella segreteria Pd guidata da Maurizio Martina

Ricci ha trasmesso poi pubblicamente l’esito della riunione, preannunciando provvedimenti nei confronti del segretario (si è parlato di un possibile commissariamento sulla questione, ma non ci sono conferme), ma soprattutto impegnando via Tagliamento sulla linea stabilita dal Nazareno. Si chiede un candidato ‘progressista’ scelto tra gli amministratori del partito, nel quadro di una collaborazione di tutte le componenti al di là di possibili distinzioni, aperte alla collaborazione di tutte le forze disponibili.

Nelle prossime ore si moltiplicheranno le iniziative per la scelta del candidato. Gli amministratori locali sono pronti a dire la propria. Tra i nomi in campo c’è quello del sindaco di Montemarano, Beniamino Palmieri. Sulla base della linea indicata dal Nazareno, fermo restando la disponibilità sempre garantita dalla Presidente del Consiglio regionale a sostenere il candidato maggiormente in grado di unire, una convergenza potrebbe essere raggiunta entro martedì. Tra gli altri nomi già circolati, il più accreditato era il Sindaco di Teora, Stefano Farina.