Nocciole alla Ferrero, la provincia si mobilita

Coldiretti Avellino è in fase di contrattazione con la multinazionale dolciaria di Contrada Porrara a Sant'Angelo dei Lombardi. I sei comuni del Mandamento, con Monteforte e l'istituto agrario procedono alla ufficializzazione della nocciola avellana della De.Co.

Coldiretti Avellino è in fase di contrattazione con la Ferrero di Sant’Angelo dei Lombardi per implementare il “Progetto nocciola Italia”. La multinazionale dolciaria di Contrada Porrara ha già preso contatti con l’associazione di rappresentanza dell’agricoltura di Avellino, a cui ha illustrato la mission di riconversione e valorizzazione di ampie superfici del territorio da vocare a noccioleti. Prende forma dunque un progetto di filiera che consente a Ferrero l’acquisto a km zero del prodotto, che non mira soltanto all’abbattimento dei costi, ma alla certificazione di qualità del prodotto e del made in Italy; e nel contempo la messa a regime del comparto sul territorio come nuova leva dell’economia locale.

In attesa di siglare un contratto ufficiale, Coldiretti sta vagliando l’offerta presentata dalla multinazionale. Attraverso il progetto, l’azienda garantisce ai produttori in ottica di lungo periodo, un impegno all’acquisto, mette a disposizione gratuitamente strumenti tecnologici per la gestione integrata e moderna delle piantagioni, per favorire il monitoraggio dello stato di salute dei noccioleti, con l’obiettivo di generare un flusso di gestione delle piantagioni sostenibile e consapevole; si impegna nel creare una nuova filiera corilicola italiana seguendo i principi della tracciabilità e sostenibilità delle produzioni; mette a disposizione le proprie competenze nella scelta delle varietà più adatte e fornire consulenza, avvalendosi anche di importanti istituti di ricerca, in analisi “pedo-climatiche” per facilitare l’individuazione di aree idonee alla coltivazione del nocciolo. A questo bisogna aggiungere l’attività di consulenza e assistenza tecnica per i tecnici coinvolti nel Progetto Italia, istituendo seminari di formazione per la corretta gestione dei noccioleti.

Pietro Caterini, dirigente scolastico dell’Istituto Agrario F. De Sanctis di Avellino

L’intero territorio provinciale si sta mobilitando su questo fronte. Il Comune di Avella, la massima espressione territoriale della produzione di nocciole, si è fatto portavoce di un percorso di certificazione De.Co. Denominazione Comunale della nocciola avellana come eccellenza nazionale. In questa politica di valorizzazione dl prodotto di eccellenza sono coinvolti i sei comuni del Mandamento, il Comune di Monteforte e l’Istituto Agrario De Sanctis di Avellino, indicato come partner incaricato della formazione. “In questa zona molte aziende già si occupano di produzione e trasformazione, e vendono sia alla Perugina che alla Ferrero, ma si può fare molto di più rispetto alle capacità” ha spiegato il dirigente scolastico Pietro Caterini.

“Per questa ragione l’Istituto Agrario ha candidato dei corsi sulla coltivazione e trasformazione delle nocciole: per dare l’opportunità ai giovani della nostra provincia di mettere a regime un grande potenziale inespresso del territorio che può evolvere in modo positivo” continua. “Siamo orgogliosi di essere partner di questa ambiziosa iniziativa dei comuni del Vallo Lauro Baianese e ci siamo rivolti al Ministero per ottenere i corsi di formazione da aggiungere alla viticoltura. Anche il De Sanctis ha cinque ettari di noccioleto, che coltiva con grande cura e attenzione. La produzione invece viene venduta con bandi di gara” conclude.