Montella, i Dem alla giunta Capone: modifiche alla toponomastica non condivise

Il segretario del Circolo del Pd di Montella Luigi Carfagno denuncia l'isolamento della giunta Capone riguardo alle decisioni assunte sulla toponomastica del paese

Il segretario del circolo del Partito Democratico di Montella Luigi Carfagno denuncia l’isolamento della giunta Capone e il mancato coinvolgimento degli organi deputati per le modifiche alla toponomastica. “La Giunta comunale ha adottato quattro Delibere per modificare la Toponomastica del Comune di Montella: cambiare denominazione all’attuale Largo Garzano, l’attuale Largo dell’Ospizio ed intitolare il Centro sportivo comunale, la Casa della Cultura e della Musica” si legge nella nota.

“Facendo salvo ogni giudizio di merito circa le qualità umane e professionali dei nuovi intestatari, che non sono oggetto di questa nota, vogliamo denunciare un modus operandi non nuovo, che, anzi, ha caratterizzato l’intero percorso amministrativo del Sindaco e della sua Giunta: un ostinato rifiuto di confronto, sia pur consultivo, con l’opposizione, con il Consiglio comunale, con i capigruppo consiliari, con le Commissioni consiliari, con i cittadini.

Poco conta che, per giustificare le scelte fatte e farle apparire come meditate e condivise, le nuove intitolazioni sono il frutto di una Commissione Toponomastica, istituita nel 2014, alla quale mancano almeno metà dei componenti originari, ne risultano essere stati successivamente sostituiti.

Un confronto con l’opposizione consiliare e con i cittadini avrebbe potuto, ad esempio, suggerire soluzioni che non avessero creato disagi ai residenti nei luoghi pubblici oggetto di nuova intitolazione, costretti a cambiare, ad aggiornare tutti i documenti anagrafici (patenti, libretti di circolazione, ecc.): intitolare strade o luoghi pubblici ancora privi di toponomastica.

Ma forse è chiedere troppo agli Amministratori: coinvolgere in qualche modo la cittadinanza nella scelta di intitolazione di edifici e strutture pubbliche tanto significative per una collettività?

E invece ancora una volta si sceglie di esporre l’ Ente a contenziosi,  come se non bastassero tutti quelli gia’ in essere (depuratore, casa comunale, inquinamento del fiume Calore, problemi di approvigionamento idrico) o non bastassero i disagi che hanno creato le strade dissestate, gli allagamenti in caso di pioggia anche su strade recentemente rifatte, lavori pubblici mai conclusi (vogliamo parlare del Centro  sportivo  comunale che non sappiamo se e quando sarà ultimato?) i disservizi  alla circolazione al minimo accenno di neve, l’ abbandono delle zone periferiche ,i cani randagi fuori controllo,  i carenti  interventi di politiche sociali,che sono  ormai  scomparsi dall’Agenda amministrativa, le   rotonde ” fuori luogo e misura”.  

Come sempre l’Amministrazione Capone sceglie provvedimenti di facciata, dal sapore elettoralistico e clientelare, anziché impegnarsi nella risoluzione di problemi che pur affliggono la collettività da anni. E, dulcis in fundo, a distanza di quattro anni, siamo ancora costretti a costatare negli Enti sovra comunali il Comune di Montella non continua a non sapersi ritagliare ruoli di primo piano, che pur sarebbero naturali, per storia e dimensioni territoriali.

Il fatto è che, in tali contesti   facendo “ammuina” o alzando la voce non si ottengono ruoli e risultati. Viceversa serve mettere in campo proposte valide e lungimiranti, a sostegno delle quali si è stati capaci di tessere una rete di condivisione con gli altri amministratori del territorio”.