Ofantina, caos per il ponte chiuso.
Architetti: subito un nuovo piano

Il rappresentante della Commissione Lavori Pubblici dell'Ordine degli Architetti di Avellino Michele Carluccio chiede alle autorità competenti di programmare l'accelerazione dei lavori, oppure agevolare un nuovo percorso alternativo verso l'Alta Irpinia

La Commissione “Lavori Pubblici” dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Avellino rappresentati da Michele Carluccio chiede un’accelerazione dei lavori del viadotto di Parolise. In particolare, la commissione chiede alle autorità competenti di individuare un nuovo percorso alternativo per garantire la viabilità in vista della stagione invernale e della rigidità delle temperature attese con precipitazioni nevose. “Ci chiediamo se gli organi competenti abbiano già individuato un piano per fronteggiare l’inverno, se sono state accantonate le scorte di sale, le disponibilità sull’aumento dei mezzi spargisale e se è stato individuato un percorso migliorativo della viabilità” spiega Carluccio.

L’allarme lanciato dalla Commissione intanto, deriva anche dal monitoraggio dei flussi che arrivano dall’Alta Irpinia, e dei disagi registrati da automezzi e automobilisti. “Centinaia di camion si riversano sull’Ofantina diretti alle aree industriali di Nusco, Conza della Campania, Sant’Angelo dei Lombardi ed altre, che hanno già valutato l’opportunità di raggiungere i siti da Contursi o Candela” continua. “Altro aspetto preoccupante è invece l’investimento complessivo altirpino sugli eventi culturali e di valorizzazione eno gastronomica calendarizzati per tutto l’autunno. Il turismo potrebbe subire un contraccolpo e in questo particolare momento di crisi non ce lo possiamo permettere”.

A questo aggiunge il disagio di chi ogni giorno si reca ad Avellino per lavoro. “Non abbiamo idea di quando finiranno i lavori: dopo quattro mesi sono state smontate quattro campate e ne restano altre cinque: i tempi sono troppo lunghi. L’inverno è alle porte e i disagi per Parolise e San Potito aumenteranno, per questo chiediamo di accelerare i lavori oppure di agevolare un altro percorso, con le uscite oggi inibite che consentirebbero di risparmiare dai tre ai quattro chilometri di strada”.

La priorità in termini di flussi in questo momento direzione altirpina in questo momento è concentrata su Caposele- Materdomini, dove lo scorso anno in occasione delle festività di San Gerardo Majella sono state registrate 50mila presenze.