Cinema: dalla Regione 1,5 milioni
per 49 progetti. C’è il Laceno d’Oro

Il governo della Campania: rispetto ai 31 programmi approvati nel 2017, l'incremento considerevole del 2018 conferma la strategia concreta per la valorizzazione e il rilancio del settore.

Ventisette festival, diciassette rassegne e premi, cinque cinecircoli – per un totale di 49 progetti – sono i beneficiari delle risorse per 1 milione e 450 mila euro che la Regione Campania ha destinato nel 2018 alla promozione e diffusione della cultura cinematografica e audiovisiva, per la seconda annualità di attuazione della legge regionale n. 30 del 2016 per il Cinema. Rispetto ai trentuno progetti approvati nel 2017, l’incremento considerevole del 2018 conferma la strategia concreta, avviata nel biennio precedente, per la valorizzazione e il rilancio del comparto.
La varietà delle iniziative, da quelle ormai storiche e consolidate, alle più innovative ed emergenti, comprese le prime edizioni evidenzia una forte vivacità territoriale, ben distribuita e rappresentata dalle aree periferiche a quelle cittadine, accogliendo in pieno le direttive e le aspettative contenute nell’impianto normativo regionale.
Il ventaglio delle proposte, alcune delle quali saranno realizzate entro la fine dell’anno, evidenzia un importante valore aggiunto anche per l’attrattività turistica e la destagionalizzazione dei flussi con, in alcuni casi, un evidente respiro internazionale.
L’insieme delle 49 manifestazioni che la Regione Campania sostiene attraverso l’assegnazione di contributi, di fatto si presenta come una vetrina unica e di interesse popolare, grazie all’ampia partecipazione di pubblico e alla diversificazione dei concorsi e delle tematiche, che spaziano da quelle sociali e inclusive, alle educative con il coinvolgimento di scuole e università, senza dimenticare i settori specialistici.
Il contesto vede protagonisti i più affermati e noti registi, produttori e attori, accanto a giovani talenti, in un corollario diffuso di incontri, dibattiti, mostre, concerti, eventi spettacolari che si legano alla proiezione di centinaia di opere rappresentative delle cinematografie di ogni parte del mondo.

I FESTIVAL APPROVATI. Ischia Film Festival XVI edizione; Napoli Film Festival; Festival Internazionale del Cinema Laceno d’oro; Linea d’ombra Festival XXIII edizione; Festival Nazionale del Cinema e della Televisione Città di Benevento II edizione; Marano Ragazzi Spot Festival; Coffi – CortOglobo Film Festival Italia (Festival del Cinema e delle Arti); Social World Film Festival – mostra internazionale del cinema sociale; Festival Internazionale del Cinema di Salerno LXXII edizione; Ischia Global Film Fest; Faito Doc Festival 2018 XI Edizione; Capri Film Festival alla Certosa 2018 (Capri Hollywood); Nzara Short Palestine Film Festival; Social film festival Artelesia 2018; Omovies Film Festival XI edizione; Prospe(c)tiva B.R.I.O.; Mediterraneo Video Festival; Cortodino Film Festival 2018 VIII edizione; Procida Film Festival; Cortisonanti; Pomigliano Work Film Festival; Italian Movie Award® – Festival Internazionale del Cinema; Naplesoterique – The Mistery Film Festival; Corto Nero – Concorso Cortometraggi Noir 2018 IV edizione; Villammare Film Festival; Festival di Cortometraggi I Corti sul lettino – Cinema e Psicoanalisi X edizione; Vesuvius Film Festival.


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RASSEGNE E PREMI. Rassegna Cinema intorno al Vesuvio 2018 XXV edizione; 23° Artecinema – Festival Internazionale di Film sull’Arte Contemporanea; Incontri Internazionali del Cinema di Sorrento; Trame: periferie e marginalità nel cinema contemporaneo II edizione; Venezia a Napoli. Il cinema esteso 2018; Tam Tam Digifest – I viaggiatori dell’utopia; CartoonNA 2018; Rassegna Doppio Sogno Villa Pignatelli; Cinema e Diritto; Ateneum – Uomini ed Eroi; SS7ART – Storie e strade della settima arte; Premio Cinematografico Fausto Rossano per il Premio Diritto alla Salute; Galà del Cinema e della Fiction in Campania; Corto e a Capo; Il Cinema degli Ultimi; La riscoperta del genio musicale nei musicarelli; Inedito Film – Rassegna di Film Indipendenti.
Queste le attività di cinecircoli approvate: Il Cinema a Ponticelli; Giornata Internazionale del Cinema di Animazione; Audiovisual Future – Educazione all’immagine audiovisiva per ragazzi; Incontri, laboratori, proiezioni, dibattiti e seminari di innovazione e sperimentazione per la promozione e la diffusione del cinema e del comparto audiovisivo; Attività 2018 dell’associazione Tycho.

Il logo del Laceno d’Oro

Nel 2019 il sessantesimo anniversario del Laceno d’Oro, rassegna diventata Festival internazionale

Il Laceno d’oro – dapprima Rassegna e poi Festival del Cinema neorealista – nasceva nel 1959 grazie alla fede nei propri sogni di due giovani intellettuali irpini, Camillo Marino e Giacomo d’Onofrio, e al nume tutelare di Pier Paolo Pasolini. Promosso dalla rivista “Cinemasud”, il premio cinematografico intitolato “Laceno d’Oro”, legava le sue sorti a una delle località più belle della provincia di Avellino. Il premio era nato, infatti, per valorizzare dal punto di vista turistico l’altopiano del Laceno e intendeva proporsi come un riconoscimento per le migliori opere cinematografiche ispirate al Neorealismo. Da quell’anno, sino al 1988, si susseguirono ventotto edizioni e solo nell’80 il terremoto riuscì a impedirne la realizzazione. Dopo gli inizi bagnolesi, il Laceno d’oro si trasferì ad Avellino e nell’immediato circondario, dove visse, nella seconda metà degli anni ’60 e nei primi anni ’70, il suo periodo più bello. Sarebbe difficile capire la contestazione studentesca in Irpinia senza tener conto di questa presenza significativa e feconda che fu per centinaia di giovani autentica fucina di crescita culturale, l’occasione per aprirsi all’universo dell’autonomia di pensiero e della emancipazione intellettuale. Imparando a conoscere il cinema di impegno civile e sociale, la produzione dei paesi dell’Est europeo, dell’Oriente indiano e vietnamita, dell’America Latina, del Terzo Mondo. Il “Laceno d’oro”, da allora, cominciò a identificarsi definitivamente come una “Rassegna” cinematografica caratterizzata da interessanti dibattiti alla fine di ogni proiezione. Della Giuria fecero parte nomi di spicco nel mondo giornalistico, cinematografico e letterario: Pier Paolo Pasolini (che, accettando l’invito di Marino e d’Onofrio, aveva dato un impulso decisivo alla nascita del Premio), Domenico Rea, Cesare Zavattini, Carlo Lizzani, Marcello Gatti, Lina Wertmuller, Giuliano Montaldo, Luigi Zampa, Tinto Brass e tanti cineasti e intellettuali di prestigio. Furono numerose le novità che, anno dopo anno, arricchirono il Premio: nel 1969 fu inaugurata una nuova sezione dedicata ai documentari, la “Rassegna del Passo Ridotto Laceno d’Oro”; in occasione della ventiquattresima edizione fu creato un “Minifestival per ragazzi”, patrocinato dalla Mostra del cinema di Venezia, le cui proiezioni erano destinate agli studenti delle varie scuole medie del capoluogo. E poi ancora mostre di pittura e il primo Festival del teatro d’avanguardia. A essere premiati, per le loro opere, furono artisti già affermati ma, più spesso, registi esordienti e attori giovani. Il “Laceno d’Oro” fu, infatti, definito “Premio portafortuna”, e basta scorrere l’elenco dei vincitori per rendersene conto. Un solo esempio: alcuni futuri Maestri del cinema mondiale (Antonioni, Pontecorvo, i fratelli Taviani, Scola) ottennero in Irpinia, prima che a Venezia e a Cannes, il loro primo riconoscimento ufficiale. Il Festival, divenuto tale nel 1975, perché fino ad allora si era caratterizzato come rassegna, ospitò cinematografie provenienti da tutto il mondo ma privilegiando quelle dei paesi dell’Est e di quelli in via di sviluppo, assumendo così una dimensione internazionale. Da quella stagione nasce per esserne diretta filiazione anche il Premio Camillo Marino che il Circolo di cultura cinematografica ImmaginAzione organizza dal 2001 e dal quale è rinato poco dopo il nuovo Laceno d’oro, con la gemmazione anche del Premio Giacomo d’Onofrio. Notevoli gli autori che dal 2001 ad oggi hanno ricevuto il Premio: Ettore Scola, Gillo Pontecorvo, Aurelio Grimaldi, Antonietta De Lillo, Vincenzo Marra, Ken Loach, Ken Loach, i fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne, Marco Bellocchio, Laurent Cantet, Paolo e Vittorio Taviani, Olivier Assayas, Zhang-Ke Jia , nel corso di entusiasmanti serate, durante le quali si è assistito ai capolavori dei registi premiati.

Dalla “Storia del Festival” a cura del Circolo di Cultura Cinematografica Immaginazione

Storia del Festival