Grande partecipazione di folla come da tradizione alla quinta edizione della “Camminata rosa”, promossa da Amdos e Amos per sensibilizzare la comunità irpina sulla prevenzione delle malattie tumorali e in particolare del tumore al seno.

Il corteo ha raggiunto intorno a mezzogiorno il cuore della città di Avellino, fermandosi davanti alla chiesa del Santissimo Rosario al centro del corso Vittorio Emanuele, partendo in mattinata da Mercogliano. Alla testa c’era il medico e chirurgo Carlo Iannace, promotore dell’iniziativa, insieme alle rappresentanze della Associazione Meridionale Donne Operate al Seno (vedi la scheda del sito). La manifestazione è terminata con la Messa, celebrata dal Vescovo di Avellino, mons. Arturo Aiello. Poi l’atteso momento del lancio dei palloncini rosa, a cui le volontarie dell’associazione e il dottor Iannace hanno attribuito il simbolo della lotta e della speranza insieme.

Il medico e chirurgo Carlo Iannace, tra i promotori della Camminata Rosa

L’evento di oggi è stato annunciato e presentato in settimana con una conferenza stampa indetta dallo stesso dottor Iannace, affiancato dalle volontarie. Si è evidenziato che la prevenzione non è una pratica di genere, e non interessa soltanto le donne ma deve coinvolgere anche gli uomini. Altro dato significativo, infine, riguarda l’abbassamento della soglia d’età prevista per i controlli periodici. In passato la prevenzione riguardava soltanto le 50enni, poi è passata alle 40enni, e oggi l’obiettivo è intervenire sugli adolescenti: la visita senologica, come quella ginecologica deve diventare una prassi consolidata e culturalmente radicata.

LA RICERCA PE IL VACCINO. Un monito corale delle donne, che esortano alla prevenzione, proprio mentre il Governatore Campano Vincenzo De Luca sostiene la sfida per produrre in Campania il vaccino contro il cancro. Così accade che un medico chirurgo specializzato nel tumore al seno come Carlo Iannace, peraltro impegnato politicamente nella sfera del governatore campano, incroci le direttive regionali in materia sanitaria, in modo da sancire un unico obiettivo che corre su un doppio binario: quella prevenzione della malattia e quello della ricerca per sconfiggerla.

“Abbiamo deciso un anno fa di chiamare tutta la comunità scientifica della Campania e tutti i centri di ricerca, gli ospedali e le università ad impegnarsi a vincere una sfida: vincere il cancro” ha annunciato De Luca. “La Regione ha impegnato nel progetto di ricerca contro il cancro risorse finanziarie e attenzione per la ricerca. Abbiamo cominciato a finanziare le prime due linee di ricerca sulle tre che abbiamo selezionato. Partono i lavori nel campo farmacologico, nel campo della ricerca genetica, della ricerca contro i vaccini, nel campo della produzione di farmaci nuovi, perchè vorremmo non solo produrre uno sforzo accademico, ma anche tradurre in brevetti industriali, produzione di tecnologie chirurgiche, ma anche di tecnologie innovative per quanto riguarda la prevenzione, l’impegno di tutti” ha annunciato De Luca.

I palloncini rosa sono il simbolo della lotta contro contro il cancro e la speranza di sconfiggerlo

Sulla scorta di questo annuncio, l’esercito di volontarie di Amdos (Associazione meridionale donne operate al seno) e Amos (Associazione meridionale operati al seno- ovvero l’evoluzione dell’associazione che ha incluso uomini e donne) con magliette e palloncini rosa ha inondato ancora una volta le strade di Mercogliano e Avellino per rafforzare la cultura della prevenzione.

L’opera volontaria di Amos e Amdos si è inserita a pieno titolo nel comparto socio sanitario della provincia di Avellino per la cura e il sostegno dei pazienti oncologici. Con il radicamento della prevenzione itinerante, voluta e ideata da Iannace, l’associazione oggi copre il fabbisogno di salute delle donne su dieci aree di intervento spalmate su tutta la provincia, con sedi in 28 paesi, e più di 400 volontari che si impegnano a ridurre l’incidenza della mortalità sul territorio.

La marcia delle volontarie Amdos e Amos, accompagnate dalle donne irpine