Pd e Davvero pronti a sfiduciare il sindaco Ciampi, ma non subito

La mozione sarà presentata soltanto dopo il bilancio consuntivo e le elezioni provinciali. La resa dei conti, dunque, non avverrà prima di novembre. Decisione assunta durante un vertice tenuto nel pomeriggio a Via Tagliamento.

Il palazzo degli uffici in piazza del Popolo, sede della amministrazione comunale di Avellino

I consiglieri comunali del Pd e di Davvero sono pronti a sfiduciare il sindaco di Avellino, Vincenzo Ciampi, ma non prima delle elezioni provinciali. La decisione è stata assunta questo pomeriggio durante la riunione che si è tenuta a Via Tagliamento, tra le delegazioni dei civici rappresentanti, il deputato Umberto Del Basso De Caro ed il segretario provinciale dei Democratici, Giuseppe Di Guglielmo. Assente, invece, per impegni istituzionali, la presidente del consiglio regionale, Rosetta D’Amelio.

Dopo le consultazioni promosse a tutti i livelli in questi giorni dal numero uno del partito, il Pd ha sciolto il nodo delle modalità e dei tempi da seguire per chiudere un’esperienza amministrativa considerata già al capolinea. Le opzioni in campo erano due: presentare subito le dimissioni presso uno studio notarile per far decadere il consiglio, ma eventualmente anche depositando una mozione di sfiducia in aula, o attendere la scadenza del rinnovo del consiglio provinciale, prevista per fine ottobre, utilizzando il tempo disponibile per spiegare in maniera adeguata ai cittadini le ragioni di una simile scelta e per esaminare provvedimenti importanti come il bilancio consuntivo o la nuova programmazione del Piano di zona sociale.

Alla fine, è prevalsa la seconda opzione: preparare con calma il terreno per la rottura, senza privare la città capoluogo della possibilità di indicare la propria rappresentanza in seno all’ente di Palazzo Caracciolo e facendo pesare, in base al voto ponderato, i numeri del Pd sugli equilibri generali.

«Bisogna prendere atto – ha affermato il segretario provinciale del Pd, Di Guglielmo – che al Comune di Avellino non ci sono le condizioni per andare avanti. Il sindaco non è stato in grado di superare un vulnus che era evidente sin dall’inizio, l’assenza di una maggioranza, semmai aprendo un confronto chiaro e corretto con le altre forze politiche sugli obiettivi amministrativi. Si è preferita, invece, la tattica dello scontro e delle forzature. I democratici, senza tema di smentite, hanno svolto coerentemente il proprio ruolo di opposizione. A questo punto è necessario guardare in avanti e dare ad Avellino una nuova opportunità, costruendo un progetto credibile e lungimirante».

Il primo atto del percorso, dunque, sarà la bocciatura degli indirizzi di governo di Ciampi (leggi l’articolo), in discussione questo pomeriggio in consiglio. Poi si lavorerà alla mozione di sfiducia.