Comune: Cipriano e Festa pronti a firmare la sfiducia a Ciampi

I capigruppo di Mai Più+ e Davvero sono decisi ad andare fino in fondo e porre fine all'esperienza amministrativa targata Cinque Stelle. Ancora da stabilire le modalità.

I banchi della Giunta di Avellino

Cipriano e Festa pronti a firmare la mozione di sfiducia nei confronti di Ciampi. Sulla questione il capogruppo di Mai Più+ non ha dubbi: «Siamo di fronte ad un fritto misto troppo indigesto. Meglio chiudere subito questa partita».

Luca Cipriano, già presidente della Istituzione Teatro Carlo Gesualdo

E’ una bocciatura senza appello, quella di Cipriano: «Abbiamo ormai acclarato che siamo condannati a subìre un Foti bis. Governare con il sostegno di 12 consiglieri, sempre che Forza Italia decida effettivamente di farlo, nella migliore delle ipotesi significherebbe approvare ogni volta i provvedimenti in seconda convocazione. E’ un’amministrazione senza caratura, che ha già dovuto rinunciare ai propri cavalli di battaglia, come il reddito di cittadinanza. Un programma che mette insieme storie diverse non da garanzie di solidità».

La strada da percorrere appare dunque obbligata: «Anziché condannare l’ente ad una lunga eutanasia politica e la città all’immobilismo, è più corretto interrompere questa esperienza».

Restano però da verificare modi e tempi dell’iniziativa. Lunedì il sindaco dovrà presentare in aula i nuovi obiettivi di governo, che saranno sottoposti al giudizio dei consiglieri.

«Verificheremo – spiega il presidente del Conservatorio “Domenico Cimarosa” – l’evolversi della situazione e prenderemo atto della votazione espressa sul documento. Ma già dal giorno successivo siamo intenzionati ad andare dal notaio per dimetterci. Bisogna soltanto certificare la fine dell’amministrazione. La scelta della procedura è secondaria».

Cipriano, comunque, non nasconde le proprie perplessità sulla compattezza del centrosinistra e stigmatizza l’opportunismo delle altre componenti dell’opposizione: «Cominciano a delinearsi vari interessi. Noi, invece, non abbiamo alcun retropensiero, scadenze da rispettare o cambiali da pagare».

I numeri però ci sarebbero (leggi l’articolo): «C’è un fronte ampio che comprende i Popolari ed il Pd, oltre a Nadia Arace e Dino Preziosi, ai quali non so se si aggiungerà anche Gianluca Festa».

Gianluca Festa, capogruppo di Davvero. È stato vicesindaco dal 2009 al 2013

Il diretto interessato, nonostante abbia spinto per opzioni alternative rispetto  all’estrema ratio della sfiducia, sembra deciso ad andare fino in fondo: «Ormai l’esperienza Ciampi sta volgendo al termine. La città ha perso altri quattro mesi di tempo, in cui a Piazza del Popolo si è mosso poco o nulla. Non vedo alcuna ragione per andare avanti. Questa è un’amministrazione senza prospettive».

Festa indica una strada ben precisa da seguire: «Siamo contrari ad operazioni carbonare, come andare dal notaio. La fine dell’amministrazione Cinque Stelle deve essere sancita in consiglio comunale».

Prima dell’assemblea cittadina, però, sabato mattina si terrà un confronto tra gli eletti del Pd, richiesto dal segretario provinciale del partito, Giuseppe Di Guglielmo: «Non ci sono più margini, ma vanno definiti i tempi».

Festa chiarisce il senso dell’iniziativa, smentendo le voci su eventuali sue aspirazioni per la Provincia: «Dobbiamo assumere una decisione nell’esclusivo interesse della città. Siamo pronti a rinunciare agli incarichi comunali e provinciali. E’ un gesto di responsabilità, che testimonia l’attaccamento alla comunità».

Viene poi sottolineato il clima nuovo che si respirerebbe a Via Tagliamento: «Dal partito giungono segnali incoraggianti di unità d’intenti. Un auspicio positivo per le prossime elezioni amministrative».


A piazza del Popolo

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