PD, Famiglietti: ripartiamo dal Congresso

L'ex parlamentare fa luce sugli obiettivi realizzati in Valle Ufita durante il suo mandato, sulle criticità e i "rischi" del populismo e sull'opportunità per il Pd di rivalersi alle elezioni provinciali

Ufita – Luigi Famiglietti, parlamentare dal 2013 al 22 marzo 2018, esponente del Partito democratico è stato anche sindaco di Frigento per due mandati consecutivi fino al 2016, quando è subentrato Carmine Ciullo. L’onorevole auspica unità interna al partito rispetto alle elezioni provinciali, il congresso nazionale e cambiamenti riformisti in antitesi alle proposte populiste.

Andiamo per ordine, il Partito democratico è solido nel bacino ufitano?

“Effettivamente il partito è in difficoltà a livello generale. Dobbiamo lavorare molto. Bisogna considerare però che riguardo alle prossime amministrative molti Comuni sono piccoli e quindi si faranno liste civiche. Auspico che i rappresentanti del Pd impegnati nelle amministrative sottolineino quanto fatto per la Valle Ufita da Roma”

Cosa è stato fatto?

“I cantieri della Lioni – Grottaminarda grazie allo Sblocca Italia sono stati riavviati dopo anni di stallo e stanno avanzando con grande velocità. Questo è sotto gli occhi di tutti. Poi la Stazione Hirpinia che addirittura era stata messa in dubbio e se è confermata oggi è solo perché Maurizio Gentile ha fatto in tempo ad indire la gara. Poi siamo riusciti ad avere la ZES (Zona economica speciale). Non mi pare poco”.

Sulla vicenda IIA, in passato come vi siete mossi?

“Guardi, qualche anno fa l’IIA non esisteva. Il Governo non aveva finanziato alcun piano nazionale per il trasporto. Poi il Governo Renzi, cui abbiamo più volte presentato l’incresciosa situazione, ha stanziato i fondi per un piano triennale relativo al trasporto pubblico nazionale. In base a quest’ultimo, l’IIA ha potuto partecipare a delle gare che sono andate anche a buon fine. Adesso il Governo Di Maio dapprima ha parlato di nazionalizzare la fabbrica, poi ha tirato in ballo Invitalia. Insomma tutto per prendere tempo. I finanziamenti a livello nazionale noi li abbiamo stanziati davvero. Sarebbe peccato vedere l’azienda chiusa. L’attuale esecutivo non deve far altro che mettere in pratica il piano di rilancio messo a segno dall’allora ministro De Vincenti”

Secondo Lei come si pone il Governo attuale sulle vicende irpine?

“Io non so se questa parte d’Italia e l’Ufita in particolare sia nei programmi di Lega e Movimento 5 Stelle. Non conosco la loro idea di sviluppo e non so nemmeno se ce ne sia una. Spero davvero vengano attuati i decreti già approvati. Noi avevamo un’idea di sviluppo. Non capisco quale sia quella attuale. Sempre che ci sia”.

A proposito di Valle Ufita, tempo fa Lei parlava anche di Polo del freddo. A che punto siamo?

“Il Polo del freddo rientra sicuramente tra le attività che si svilupperanno intorno all’indotto della stazione. Ci saranno capannoni con grosse celle frigorifere perché c’è bisogno di una catena del freddo. Soprattutto però c’è bisogno di imprenditori che investano”.

Ci sono dei “fatti” e dei “contenuti” però il Pd non decolla. Come mai?

“Perché un po’ ovunque avanza il populismo. In America, in Ungheria e quindi anche in Italia. È un vento pericoloso. Non si era mai visto un ministro dell’Interno (Salvini, ndr) attaccare la magistratura. È a rischio la democrazia del Paese”.

Questo riguarda le forze al Governo. Il Pd invece?

“I partiti devono sicuramente rinnovarsi e individuare forme nuove che non passano solo attraverso la comunicazione sui social. I populisti mettono gli specchi davanti le persone e fanno vedere loro cosa non va bene. Occorre invece individuare percorsi per trovare cambiamenti riformisti e non populisti. Ci sarà un momento in cui i cittadini capiranno che sono stati ingannati. Intanto aspettiamo il congresso che è necessario e prioritario. Ripartiamo da lì”.

C’è un nuovo grande nemico quindi che è rappresentato dalle forze attualmente al Governo

“È l populismo il nemico numero uno. Attecchisce facendo leva sulla paura delle persone e individuando colpe nel nemico, cercano il colpevole.  Invece noi compiremo lo sforzo di essere più popolari, di stare tra la gente e parlare con le persone”

In cosa ha mancato il Pd?

“Ci sono stati degli errori di cui bisogna far tesoro per non ripeterli. Il referendum non è stato capito. La riforma andava fatta ma non si è capita la valenza come pure il referendum sulle trivelle. Non ci siamo spiegati bene e siamo stati descritti come amici dei petrolieri ma non è così”.

Rispetto a quello che “è stato fatto”, qualche giovane potrebbe chiedervi perché in Valle Ufita alcuni capannoni sono chiusi. Non producono.

“Anche nel Nord Europa ci sono capannoni chiusi. Siamo nel mezzo della crisi più profonda del secondo dopoguerra. Rientra in una dimensione generale che non è facile. Se si punta sulle infrastrutture, si arriva ad aprire tante nuove attività”.

Sempre in Valle Ufita, nell’area PIP di Frigento, qualche mese fa le telecamere di Report hanno evidenziato una carenza di servizi: fibra e non adeguata potenza dell’elettricità. Avete provveduto?

“La fibra manca in quasi tutto il Sud. È stato avviato l’iter per implementare la fibra ma non spetta al Comune. Anche perché Frigento è un piccolo centro e già avere un PIP che, attenzione, è comunale, non è poco. Abbiamo venduto i lotti a prezzi molto convenienti. Adesso per i servizi se c’è bisogno di qualcosa di più efficiente, invitiamo gli imprenditori a muoversi.”

In che senso?

“Li invitiamo ad accogliere il nostro invito e adoperarsi in autonomia come in un condominio. Il Comune (ma è cosa di tutti i paesi) non ha grossi fondi a disposizione. L’alternativa è entrare a far parte dell’ASI. Sono due le possibilità che presentiamo loro già da un po’”

Il prossimo ottobre si vota per il rinnovo del Consiglio provinciale… il Pd ce la farà?

“Sulla carta abbiamo i numeri per farcela. Spero di si e confido in una grande unità interna. Le Province sono un Ente di secondo livello e questo non è un male. Io sono d’accordo. E il compito della Provincia è innanzitutto riorganizzare il territorio e avviare le fusioni di Comuni”

Da grande cosa sogna di fare?

“Politica come ho sempre fatto. Il mio proposito è impegnarmi per contribuire a migliorare le condizioni di vita della gente. Dove arrivano le infrastrutture, arriva l’imprenditore, l’occupazione e quindi il benessere. Mi sono battuto per questo e avanzerei senza sosta lungo questa direzione fino a portarla a compimento”