IIA, la Cisl Irpinia Sannio chiede un incontro al Ministro Di Maio

Industria Italiana Autobus verso la resa. La Cisl chiama il Ministero per lo Sviluppo Economico per impedire il crollo del progetto di reindustrializzazione di Valle Ufita

Il segretario della Cisl Irpinia Sannio, Mario Melchionna

Cisl e Fim Cisl Irpinia Sannio rappresentate dal segretario generale Mario Melchonna e dal rappresentate di categoria Luigi Galano inoltrano una richiesta urgente di un incontro al Mise al Ministro Luigi Di Maio per discutere della vertenza relativa a Industria Italiana Autobus. Col fiato sospeso da mesi, in attesa in un pronunciamento da parte del Ministero dello Sviluppo Economico sul futuro del polo nazionale della produzione legata agli autobus, ai lavoratori è stato decurtato lo stipendio sulla mensilità di luglio, che potrebbe addirittura sospendersi su quella di agosto. Di seguito, il testo della lettera inviata.

“Egregio Ministro,

con la presente missiva siamo a sollecitare la Sua attenzione su una vertenza a Lei
ben nota e che, ormai, ha assunto i connotati di una vera e propria emergenza non solo sul piano industriale ma anche e, soprattutto, sul piano sociale. Evitando la polemica sulle responsabilità dei singoli, oggi si rileva una situazione allarmante: i dipendenti di Flumeri (AV) collocati al lavoro (circa il20% del totale) hanno subito una decurtazione sugli emolumenti di luglio e probabilmente non riceveranno le competenze relative ad agosto; l’Azienda, che grazie ad un impegno corale delle politiche governative, regionali e sindacali era riuscita a riaprire i battenti in seguito alla fuga degli investimenti della Fiat lveco, oggi, si trova in crisi di liquidità ed il paventato spettro del fallimento risulta sempre più imminente. Questa malaugurata eventualità comporterebbe la vanificazione degli sforzi compiuti dal Governo (attraverso lnvitalia) e dalle Amministrazioni Regionali: gli
investimenti del Patto per lo Sviluppo e le risorse destinate all’ammodernamento del TPL. Se ciò dovesse accadere, sarebbe la fine del progetto del Polo Unico per la costruzione di autobus in ltalia e ne beneficerebbero soltanto i competitors internazionali a cui sarebbero dirottate le commesse inevase da l.l.A., mentre a soffrire le conseguenze più gravose sarebbero, ancora una volta, i lavoratori a cui non resterebbe che affrontare una procedura di licenziamento. L’lrpinia, e nello specifico il territorio di Valle Ufita, già pesantemente afflitta dalla piaga della disoccupazione (giovanile al 54% circa) non può sostenere sul piano sociale un ennesimo duro colpo al tessuto industriale del territorio che rappresenta la principale risposta alla domanda di occupazione.

Per queste ragioni, e in considerazione dell’approssimarsi della scadenza degli ammortizzatori sociali, Le chiediamo di voler dare seguito alla nostra richiesta di incontro, convocando al più presto le Parti (lnvitalia, Sindacati, Azienda, Rappresentanti della Politica Regionale e Sindaci) presso la sede ministeriale.
Fiduciosi in un favorevole e celere riscontro Le porgiamo distinti saluti”.