Dopo gli attacchi e le polemiche, Ciampi chiede la collaborazione dell’opposizione

In vista della presentazione in consiglio comunale delle linee programmatiche, prevista per il 4 settembre, il sindaco di Avellino lancia un segnale di distensione ai gruppi

Dopo gli attacchi e le polemiche, Ciampi chiede la collaborazione dell’opposizione. Depositate le linee programmatiche, il sindaco di Avellino lancia un segnale di distensione ai gruppi consiliari, in vista della seduta d’aula, prevista per martedì 4 settembre, durante la quale saranno presentati e probabilmente votati gli indirizzi di governo: «Il mio auspicio è che possa emergere una convergenza programmatica o una individuazione di priorità a breve/medio o lungo termine su cui lavorare tutti insieme, nell’esclusivo interesse dei cittadini».

Il capo dell’amministrazione, dunque, prova a disegnare l’orizzonte entro il quale intenderebbe muoversi: «Nel contesto politico cittadino uscito dalle ultime elezioni amministrative, le linee programmatiche vogliono essere un momento di dialogo, di confronto e di condivisione sulle cose da fare per il bene della città. Ma rappresentano, soprattutto, un momento di responsabilità per tutti i consiglieri comunali che sono stati eletti per rappresentare gli avellinesi».

Gli indirizzi rappresenterebbero un terreno neutro per il rilancio del capoluogo: «Ritengo che queste linee programmatiche non siano né di destra, né di sinistra e né di centro, bensì di buon senso e di ragionevolezza. Ritengo altresì che esse siano rispettose della necessità di cambiamento emersa dalla volontà popolare con la mia elezione a sindaco nonché il necessario principio di continuità amministrativa su cose, iniziative e progetti già avviati e ritenuti utili per gli avellinesi».

Ciampi sottolinea che “il programma coinvolge tutti gli avellinesi, nessuno escluso” e indica l’obiettivo strategico da raggiungere: «La politica ha il compito di realizzare un progetto che non guardi al benessere immediato, ai condizionamenti dei poteri forti, all’acquisizione di facile consenso elettorale, ma al futuro delle prossime generazioni».

Di qui l’appello per raccogliere il sostegno necessario per andare avanti, non senza le necessarie precisazioni: «Avellino, oggi più che in passato, non ha bisogno di inciuci, di accordicchi di basso profilo e di “do ut des” ma di impegno e dedizione per la città».

Da Piazza del Popolo, intanto, è stato reso ufficialmente noto l’ordine del giorno della prossima assemblea che, oltre alla presentazione del programma di governo (per la quale ancora non è stato specificato nulla sulle modalità di svolgimento del dibattito), sono previste comunicazioni del sindaco, la nomina dei revisori dei Conti 2018-202, la nomina dei componenti la comissione per l’aggiornamento dell’Albo dei giudici popolari, la determinazione dei criteri di nomina dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni (ai sensi dell’articolo 60 comma 2 dello statuto comunale).

La riunione si terrà alle 17.30. La seconda convocazione è fissata per giovedì 6 settembre, alla stessa ora.