Comune di Avellino, in cantiere
una maggioranza per Ciampi

In attesa dell'approdo in aula dei decisivi provvedimenti finanziari, nell'area dell'ex Centrosinistra Gianluca Festa e Luca Cipriano tentano lo scacco matto contro il Pd

Al Comune di Avellino si è aperto un nuovo cantiere, ma non servirà a costruire una infrastruttura, bensì una maggioranza almeno provvisoria per il Sindaco pentastellato Vincenzo Ciampi.

In attesa dell’approdo in aula dei provvedimenti finanziari, dall’emendamento omnibus per la correzione del Piano Esecutivo di Gestione al Consuntivo, quest’ultimo atteso non prima della fine del mese, gruppi e consiglieri comunali giocano la propria partita per ottenere il massimo vantaggio dal ruolo che il contrastato esito elettorale di maggio ha riservato a ciascuno.

Il sindaco di Avellino, Vincenzo Ciampi accanto al Sottosegretario agli Interni, il deputato Carlo Sibilia

I Cinque Stelle, alla guida dell’ente con il sindaco e una giunta monocolore, per ora si mantengono fuori dai giochi politici, in attesa della resa dei conti negli schieramenti, parsi evidentemente disomogenei e divisi fin dalle prime ore seguite all’esito del ballottaggio.

Le altre forze, in gran parte civiche esterne ai partiti, giocano partite diverse. Il gruppo del Pd guidato da Enza Ambrosone mira a costruire una opposizione in grado di salvaguardare e valorizzare il lavoro fatto dalla amministrazione precedente, proponendosi come l’alternativa più solida e attrezzata in vista delle prossime scadenze elettorali, dalle provinciali d’autunno alle amministrative di primavera, dove potrebbe rientrare clamorosamente lo stesso Capoluogo. Anche per i Popolari di Ciriaco De Mita l’obiettivo è prepararsi per i nuovi appuntamenti, consolidando il rapporto di collaborazione con i Democratici, in continuità con le alleanze programmatiche in Irpinia e a livello regionale. Va letto in quest’ottica lo stretto sodalizio con il candidato sindaco sconfitto al ballottaggio, Nello Pizza, oggi capogruppo. Le altre componenti, a cominciare da quella che si richiama al Governatore in questa fase appare alla finestra, mentre dirimpettai e vicini danno forma ad altre ambizioni.

Luca Cipriano nel manifesto elettorale della lista ‘Mai più’

Gianluca Festa e Luca Cipriano, il primo consigliere provinciale del Pd a piazza Libertà ed esponente di una civica ultradecennale autonoma a piazza del Popolo, il secondo dissidente dopo l’addio alla presidenza della istituzione Teatro, si muovono con linee indipendenti ma in questo momento potenzialmente convergenti.

Gianluca Festa, referente del gruppo consiliare ‘Davvero’

Festa può contare in via Tagliamento sull’appoggio politico del segretario provinciale, benchè non saldo nella carica in attesa delle prossime decisioni che matureranno al Nazareno e in sede giudiziaria per i ricorsi prodotti contro la sua elezione. Grazie al consenso maturato alle urne, il suo gruppo potrebbe rappresentare l’ago della bilancia in grado di risultare decisivo per le sorti della amministeazione Ciampi. In realtà, come lo stesso Luca Cipriano parrebbe considerare, forte dell’appoggio che per ora il gruppo dirigente sub iudice gli garantisce, potrebbe cogliere il momento di sbandamento del Pd provinciale per aggregare singoli consiglieri del Centrosinistra intorno ad un progetto programmatico di amministrazione della città, replicando ad Avellino la formula (mediatica nazionale) del Contratto di governo tra M5s e Lega. L’asse con Cipriano permetterebbe di conferire al soggetto una immagine riformista, necessaria a raccogliere i voti indispensabili a ridimensionare la presenza delle liste espressione del Centrodestra.

Questo disegno, complesso i fase di realizzazione, richiede tempi brevi e potrebbe comunque avere una scadenza non prolungata, al di là delle scelte che farà il sindaco. Molto dipenderà dalla disponibilità dei pentastellati ‘romani’, ma soprattutto dall’evoluzione di un quadro politico provinciale dove tra pochi mesi i numeri dei partiti potrebbero cambiare e nel Pd potrebbe essere celebrato un nuovo congresso (stavolta senza aventinismi).