Centri antiviolenza, l’attività non si ferma
La Regione assegna i fondi

Deliberati altri 500 mila euro per garantire la continuità dei centri antiviolenza della Campania. L'iniziativa segue il progetto per il sostegno all'occupazione delle donne che hanno subìto violenza

Un ulteriore impegno economico è stato deliberato dalla Giunta regionale, pari a 500 mila euro, per garantire la continuità dei centri antiviolenza della Campania. In particolare queste risorse regionali serviranno a garantire stabilità ai 38 centri antiviolenza già presenti sul territorio regionale e ad offrire opportunità agli ambiti territoriali che sono ancora sprovvisti di questo servizio. L’assessore alle Pari opportunità ed alla Formazione Chiara Marciani ha così motivato la decisione della Regione: “Molte donne a seguito delle violenze subite non hanno più nulla, tante neanche una casa. Poter rivolgersi ad una struttura qualificata di ascolto e di accoglienza gratuita diviene per loro di vitale importanza. Spesso l’ultima speranza”. Tutti i centri antiviolenza della Regione Campania, la loro ubicazione e i relativi riferimenti sono disponibili sul sito www.amicheperlarete.it

L’assessore regionale Chiara Marciani

L’iniziativa si aggiunge a quella del maggio scorso, quando sono stati resi disponibili 2,5 milioni di euro per «superare la violenza con orientamento, lavoro, tirocini, esperienze formative questo è S.V.O.L.T.E.». Il progetto dell’Assessorato alla Formazione ed alle Pari Opportunità della Regione Campania presieduto da Chiara Marchiani punta a realizzare «un’azione importante per le donne vittime di violenza, consapevoli del fatto che l’indipendenza economica è un elemento fondamentale per supportare le donne che con coraggio decidono di denunciare». ‘S.V.O.L.T.E’ ‘permetterà a 38 centri antiviolenza in tutta la Regione di offrire alle donne vittime di violenza tirocini retribuiti di 12 mesi, con un propedeutico supporto per orientamento e formazione. «Ogni progetto con un costo di circa 64.000 euro prevede il contributo per 12 mesi di 500 euro al mese per almeno 5 donne», aveva spiegato l’assessore regionale Marciani. «Ulteriori risorse sono previste per orientare le donne verso una professione, magari promuovendo dei percorsi formativi propedeutici all’inizio dei tirocini, ad esempio per le donne che non hanno alcuna esperienza lavorativa pregressa oppure per valorizzare anche le esperienze e competenze già acquisite da loro in passato».


APPROFONDIMENTO. Violenza sulle donne, Irpinia ultima in Campania


La pagina iniziale del portale regionale amicheperlarete.it

Perchè UNO SPORTELLO DIGITALE. Le promotrici dello sportello digitale spiegano le ragioni dell’iniziativa. «Per contrastare il fenomeno della violenza online, del cyberbullismo e sexting a carico delle donne. Lo sportello intende fornire un servizio di consulenza e di indirizzo nei confronti dell’utenza-target della campagna e promuovere la conoscenza delle migliori strategie per proteggere la propria privacy». Attraverso il portale amicheperlarete.it sarà a disposizione delle donne «anche in ambiente digitale la rete di protezione per le vittime (centri antiviolenza, forze dell’ordine, psicologi, avvocati, ecc), allo scopo di incentivare la denuncia e promuovere un vero e proprio cambiamento culturale in cui anche gli uomini possano diventare promotori della tutela delle donne e in cui l’educazione alla non violenza diventi il centro della prevenzione e della crescita delle giovani generazioni». Inoltre, «con l’hashtag #FAILARETEGIUSTA, la campagna di informazione e promozione dello sportello si articola in azioni mirate che riguarderanno principalmente i canali digitali (web e social) ma anche quelli della comunicazione tradizionale offline».