Un pullman della flotta regionale AIR spa

A partire dal 26 aprile 2018, l’Air l’azienda leader in Irpinia per il trasporto su gomma si presenta ai soci con un nuovo assetto societario e aderisce all’Associazione Temporanea d’Impresa con Busitalia e Sitasud per concorrere alla gara regionale per l’affidamento del trasporto pubblico locale, per il lotto Benevento- Avellino. Il bando pubblicato da Regione Campania e Acamir – Agenzia campana per la mobilità sostenibile ha stanziato 222 milioni di euro all’anno per un affidamento decennale, e la quota parte relativa al lotto del bacino di Avellino- Benevento ammonta a 20,6 milioni di veicoli/km annui per 38 milioni e 636mila euro circa.

Alla luce della riforma del settore voluta dall’esecutivo di governo regionale, le piccole e medie aziende sono state costrette a creare joint venture per competere con multinazionali arrivate da tutta italia, e anche dall’estero. Ma la Spa fondata nel 2001, che in pochi anni è riuscita a costruire un patrimonio finanziario e immobiliare a diversi zeri, è stata costretta a correre ai ripari e impedirne il saccheggio da parte di società esterne. Da poche settimane infatti, la Spa si è scissa in Air mobilità Srl che ha concorso all’Ati, e in Air Patrimonio – che dovrà fare da garante agli autisti sul pagamento degli stipendi.

Il perimetro che avrà in carico la nuova Ati include 30milioni di chilometri, che la Regione ha pagato in precedenza a 1,80 euro, a differenza di Napoli, a cui versava invece 2 euro e pochi centesimi a chilometro. L’aggiudicazione della gara implica dei paletti: vince un solo gestore, che secondo gli addetti ai lavori, consentirà una organizzazione più efficace ed efficiente. Il gestore potrà affidare a sua volta, una quota del 30% ad altre ditte, escludendo automaticamente dal servizio del trasporto pubblico locale altre piccole compagnie, che dovranno dedicarsi al turismo.

Nell’ottica dell’efficientamento del servizio, il nuovo piano potrebbe riservare novità sulle tratte, ad eccezione delle corse scolastiche, e molti piccoli comuni restano alla finestra in attesa di capire se la riforma potrebbe comportare alterazioni sul servizio. Le amministrazioni comunali, intanto che saranno chiamate in causa, potranno presentare richiesta alla Provincia di Avellino, deputata alla stesura del Programma di Esercizio, che stabilisce i chilometri e il percorso del trasporto. In caso positivo, dovrà essere la Provincia ad autorizzare la variazione del programma e pagare l’incremento dei chilometri.

La prima ondata di cambiamenti del nuovo assetto regionale sul trasporto pubblico locale è stato avvertito dall’utenza sulla bigliettazione. Unico Campania, di cui Air è cliente, ha centralizzato il servizio della fornitura di ticket, che possono essere richiesti dai singoli venditori soltanto con richiesta on line, e compilando un ordine minimo di mille euro. Fino a qualche settimana fa, i rappresentanti Air fornivano i tabacchi e le edicole, mentre ad oggi gli esercizi che si sono muniti di biglietti sono davvero pochi. Su un ordine minimo di mille euro da presentare alla biglietteria centrale, la percentuale di guadagno per l’esercente è di appena 40 euro, e molti hanno dichiarato di non avere la possibilità di investire una somma tale in ticket, per rendere un servizio non remunerativo. Sprovvisti di biglietto, intanto, i viaggiatori sono costretti a farne richiesta all’autista del pullman, e a pagare un euro di maggiorazione sul costo totale, come previsto dal regolamento. Ma anche qui, si apre un ulteriore fronte di discussione, che apre un divario fra il regolamento applicato dal personale in servizio e i cittadini utenti, che pur volendo, non riescono ad acquistare il biglietto.

L’avanguardia del trasporto pubblico locale sarà l’integrazione ferro- gomma, e Busitalia ha interpretato nella maniera giusta l’opportunità di siglare una Ati nella Campania interna: ha colto al volo l’occasione di espandere il suo mercato nel Mezzogiorno, dove però era già presente nel bacino di Salerno, che oggi perde a causa della lottizzazione dell’appalto. Ma non del tutto.

Busitalia è una controllata di Fs, e da tempo aveva messo in campo una strategia mirata a costruire un asse ferro-gomma tale da consentire il controllo dell’area tra Salerno e Benevento, passando per Avellino. Infatti, Ferrovie dello Stato potrebbe incrociare il trasporto pubblico di Salerno, l’elettrificazione della linea ferroviaria Salerno-Avellino-Benevento in fase di completamento, e il trasporto su gomma in Irpinia, portando a casa il massimo risultato.